mercoledì 2 dicembre 2020

Recensione "Voci nel silenzio", Bruno Morchio












Buongiorno Readers, oggi vi parlerò di un libro molto bello targato Garzanti: "Voci nel silenzio" di Bruno Morchio. 

Come sempre ringrazio la casa editrice per la copia in digitale del romanzo. 

 
Titolo: Voci nel silenzio 
Autore: Bruno Morchio
Genere: Giallo/Thriller 
Editore: Garzanti
Serie: //
Pagine: 192
Prezzo ebook: 9,99
Prezzo cartaceo: 17,99
Link d'acquisto: https://amzn.to/3kSaZce

Aprile 2020: l'Italia è immersa nel silenzio agghiacciante del coprifuoco sanitario decretato dal governo per contrastare la diffusione della pandemia. All'improvviso, il trillo del telefono sorprende Bacci Pagano e una telefonata inaspettata lo fa ripiombare negli anni più bui della sua esistenza: quelli trascorsi in carcere a seguito di un'ingiusta condanna per terrorismo. A cercarlo è la figlia di un ex brigatista, Beppe Bortoli, che l'investigatore genovese anni prima ha scagionato dall'accusa di omicidio. Di lì a poco, la ragazza gli fa pervenire in busta chiusa una lettera del padre, di cui ignora il contenuto, e sulla quale gli chiede di investigare. E mentre la vecchia indagine riprende vita, una nuova ne scaturisce, improbabile perché condotta senza uscire di casa (o quasi). Ad aiutare Bacci, con informazioni e consigli, le voci degli amici di sempre - il vicequestore in pensione Totò Pertusiello e l'ex guardia carceraria Virgilio Loi - e della sua nuova fiamma, la maestra elementare Giulia Corsini. Ma un silenzio ancora più inquietante lo attende: quello esalato da una memoria frammentata e confusa, popolata dagli spettri del passato. Le losche macchinazioni di un presunto rivoluzionario che a Pagano è sempre sembrato un baro, un «uomo mediocre», l'epifania d'una breve storia d'amore consumata in una piantagione di Cuba, le ferite d'un passato a cui neanche l'oblio può recare sollievo, porteranno l'investigatore a misurarsi con un tragico dilemma: raccontare quello che ha scoperto, e liberarsene, o reggere fino in fondo l'insostenibile peso della verità?


L'AUTORE

Bruno Morchio vive a Genova, dove ha lavorato come psicologo e psicoterapeuta. Ha pubblicato articoli su riviste di letteratura, psicologia e psicoanalisi e il suo romanzo Il profumo delle bugie è stato Premio Selezione Bancarella 2013. Ha scritto più di dieci libri conprotagonista l’ispettore Bacci Pagano.

recensione

Bacci Pagano è un investigatore privato, e nel pieno del Lockdown causato dalla Pandemia riceve una telefonata che lo riporterà indietro nel passato. 
A chiamarlo è una ragazza di nome Lara Bortoli che secondo le ultime volontà del padre morto a causa del Covid-19 le ha chiesto di rintracciarlo e affidargli un caso da risolvere. 

A sentirli, a volte, risultano perfino convincenti. Forse perché, a forza di ripeterlo, se ne sono convinti loro stessi, o perché la giustizia dei tribunali applica la legge e non si preoccupa delle motivazioni che hanno spinto le persone a delinquere; e invece, nel commettere un reato, c’è sempre una ragione soggettiva, una determinazione più o meno chiara d’essere nel giusto, di agire per necessità e talora perfino per rifarsi dei torti perpetrati dal destino. Insomma, il fatto che mi proclamassi innocente non significava un cazzo di niente.
La lettera riporterà Bacci al primo incontro con Bortoli. Era il 1998 e Beppe Bortoli ex brigatista viene accusato da un detenuto di nome Tommaso Grosso di aver partecipato all'omicidio di un carabiniere nel febbraio del 1980, cosa a sua discolpa impossibile in quanto nel periodo in cui avvenne l'omicidio si trovava in Brasile da oltre due anni. 
Nella vita ricorrono frangenti nei quali seguire il buon senso ci trasmette la sensazione di tradire noi stessi. Non so se questo sentimento sia da considerarsi una sciagura o un residuo di umanità, ma resta il fatto che non si può ignorarlo.

Così, chiede a Bacci di scoprire perché lo vogliono incastrare e in qualche modo dimostrare la sua innocenza. Dopo varie ricerche e varie scoperte sul suo cliente, Pagano riesce a scagionarlo. 

Nella lettera Bortoli chiede al nostro protagonista di risolvere e scoprire la verità sulla compagna, Marina Tamzi, morta a causa di una crisi respiratoria dovuta al tumore che la stava lentamente consumando, il nostro protagonista dovrà cercare di capire il perché degli ultimi spostamenti di Marina, dopo aver scoperto la verità sul passato di Beppe Bortoli. 
La liquidità dei rapporti umani produce una scoraggiante elusività delle relazioni interne e degli affetti. Dimentichiamo non per un difetto della memoria, ma per incapacità di amare, di legarci agli altri e sentirne la mancanza nel tempo. La nostra disabilità non ha a che fare con i ricordi, ma con l’indifferenza.
Riuscirà il nostro protagonista a scoprire la verità? Perché nei suoi ultimi giorni di vita Marina Tanzi era andata via? Cosa aveva capito e cos'altro cercava di scoprire? 
Se volete scoprirlo non vi resta che leggere questo fantastico romanzo!!! 

Ho amato questo libro dalla prima pagina fino all'ultima! Una storia capace di tenerti con la testa china sul libro fino alla fine. Con la scrittura fluida e scorrevole, lo scrittore è riuscito a farmi vivere l'indagine come se la stessi conducendo io, portandomi a ragionare come solo un investigatore privato farebbe. 
Non posso fare altro che consigliarvi questo bellissimo romanzo, di cui la lettura mi ha pienamente soddisfatto!

La mia valutazione

A presto, 

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