mercoledì 7 ottobre 2020

[REVIEW PARTY] Recensione "Il gatto che voleva salvare i libri", Sōsuke Natsukawa

reviw party



Buon pomeriggio a tutti Readers e ben tornati nel blog con un nuovo evento!
Oggi vi parlerò di "Il gatto che voleva salvare i libri" di Sōsuke Natsukawa, libro edito da Mondadori ed uscito proprio ieri. Curiosi di scoprire qualcosa in più di questo nuovo romanzo??
Ringrazio come sempre la Mndadori per la copia digitale del libro!


Titolo: Il gatto che voleva salvare i libri
Autore: Sōsuke Natsukawa
Genere: Narrativa Contemporanea
Editore: Mondadori
Serie: //
Pagine: 180
Prezzo ebook: 9,99
Prezzo cartaceo: 18,00
Link d'acquisto: https://amzn.to/3d5DQaP


La libreria Natsuki è un luogo speciale: un negozio polveroso e solitario, dove gli amanti della lettura possono trovare, tra le pagine dei grandi capolavori di tutto il mondo, un'oasi di pace, un rifugio lontano dal frastuono della quotidianità. Quando il proprietario, uomo colto e appassionato, muore improvvisamente, il nipote Rintaro, un ragazzino timido e introverso, eredita la libreria. Il nonno si è preso cura di lui dopo la morte di sua madre e, ora che è scomparso, Rintaro deve imparare a fare a meno della sua saggezza dolce e pacata. La libreria è sull'orlo del fallimento: un'eredità pesante per il ragazzo, anche perché i segnali dal mondo sono piuttosto scoraggianti: poca gente è davvero interessata alla lettura. Un giorno, mentre Rintaro si crogiola malinconico nel ricordo del nonno, entra in libreria un gatto parlante. Nonostante le iniziali perplessità del ragazzino, il gatto lo convince a partire per una missione molto speciale: salvare i libri dalla loro scomparsa. Inizia così la storia di un'amicizia magica: un'avventura che li porterà a percorrere quattro diversi labirinti per risolvere altrettante questioni esistenziali sull'importanza della lettura e sulla forza, infinita e imperscrutabile, dell'amore. Una favola dei nostri tempi, un'ode straordinaria al potere del libro e dell'immaginazione.



recensione
«C’è un potere nei libri» soleva dire il nonno. Di solito era taciturno, e non rivolgeva quasi mai la parola nemmeno al nipote; solo quando si trattava di parlare di libri socchiudeva ancor più gli occhi sottili e si lanciava in discorsi infervorati: «Nelle vecchie opere che hanno valicato i confini del tempo è già insita una grande forza. Se leggerai molte di queste storie, ti procurerai un sacco di amici su cui poter contare».

 Rintaro è un ragazzino timido e introverso, che dopo la morte di sua madre ha vissuto con suo nonno. Ma ora anche lui è morto e Rintaro è costretto a trasferirsi, lasciando la casa in cui viveva con il nonno e anche la libreria di cui il nonno era proprietario.
Dopo la morte del nonno Rintaro si è completamente isolato, smette di andare a scuola e si sente inutile. Non può fare molto per salvare la libreria, è la sua eredità ma è sull’orlo del fallimento. Ormai davvero poca gente è interessata alla lettura. Ma non Rintaro , lui ama i libri profondamente e per lui sono un rifugio lontano dal frastuono della città e questo grazie a suo nonno che gli ha trasmesso questo amore.

 Quello spazio creato dal nonno era un’importante oasi di ristoro anche per un hikikomori come il nipote, e Rintaro, che a scuola non si sentiva a proprio agio in nessun posto, si rintanava qui a leggere.


Un giorno, mentre Rintaro si troveva dietro il bancone della libreria qualcuno busserà alla porta. Ad entrare in libreria è un gatto parlante. Si avete capito bene un gatto che parla e anche tanto.  Anche se inizialmente Rintaro e un po’ incerto, si farà poi coinvolgere  da Tora in una missione di salvataggio. La missione consiste nel salvare i libri dalla loro scomparsa. Inizierà così un viaggio attraverso un labirinto di libri che porterà Rintaro a riflettere su molte cose. Ma in questo viaggio non sarà da solo, oltre a Tora si unirà anche una sua compagna di classe che vorrebbe avere la possibilità di avvicinarsi a lui.
Non vi svelerò altro di questa storia perché penso proprio che dobbiate leggere questo straordinario libro.

Questa è una storia molto commovente. La storia di un ragazzo che ha da poco perso il nonno e si sente smarrito. Rintaro però ha ereditato molto dal nonno e in particolar modo l'amore per i libri e la lettura, ed e proprio per questo che quando un gatto parlete gli si mostra per chiedergli di salvare  dei libri lui anche se titubante non si tira indietro.
Per Rintaro i libri sono tutto ciò che gli resta e tutto ciò che gli ricordano il nonno, credo che sia proprio per questo che deciderà di aiutare Tora a salvarli.

 «Io ho detto semplicemente che lei non ama i libri. Lei ama solo se stesso, e non i libri! Dovrei averlo chiarito anche prima: chi li ama non li tratta in questo modo!» 


Per molti i libri sono un ancora di salvataggio dalla vita che li circonda e questo è sicuramente anche il mio caso. Ma ormai sempre meno persone leggono preferendo trascorrere il loro tempo sui social. Spesso mi sento dire quanto sia inutile leggere un libro o perchè leggere un libro se si può guardare il film in tv e credetemi questo mi lascia sempre molto perplessa e scoraggiata. Per me i libri sono qualcosa di davvero prezioso, qualcosa di cui non potrei mai fare a meno, sono la mia valvola di sfogo.
I libri nascondono dentro di sè un intero modo che il lettore e pronto a vivere e questo è un grande potere.
Con il suo stile semplice e scorrevole Sōsuke Natsukawa, in poche pagine, è riuscito a descrivere in modo davvero eccezonale la vera importanza dei libri e della lettura. Perchè i libri sono importanti è possono davvero salvare una vita, proprio come succede per Rintaro.
A me non resta che consigliarvi vivamente la lettura di questo romanzo, spero che possa piacervi tanto quanto è piaciuto a me.

La mia valutazione
 
A presto,

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