venerdì 12 giugno 2020

[REVIEW PARTY] Recensione in anteprima "La città di ottone", S.A. Chakraborty


Buon sera readers e ben tornati nel blog con la recensione di "La città di ottone" di S.A. Chakraborty ed edito da Mondadori!

Dopo la tappa del blogtour con le citazioni più belle del romanzo sono tornata a parlarvi di questo libro, primo di una trilogia, che mi ha appassionata dalla prima all'ultima pagina! Curiosi di scoprire cosa ne penso?

Ringrazio come sempre la casa editrice per la copia digitale del romanzo!

Titolo: La città di ottone
Autore: S.A. Chakraborty
Genere: Fantasy
Editore: Mondadori
Serie: Daevabad #1
Pagine: 528
Prezzo ebook: 9,99
Prezzo cartaceo: 22,00
Link d'acquisto: https://amzn.to/3fkYByW

EGITTO, XVIII SECOLO. Nahri non ha mai creduto davvero nella magia, anche se millanta poteri straordinari, legge il destino scritto nelle mani, sostiene di essere un'abile guaritrice e di saper condurre l'antico rito della zar. Ma è solo una piccola truffatrice di talento: i suoi sono tutti giochetti per spillare soldi ai nobili ottomani, un modo come un altro per sbarcare il lunario in attesa di tempi migliori.

Quando però la sua strada si incrocia accidentalmente con quella di Dara, un misterioso jinn guerriero, la ragazza deve rivedere le sue convinzioni. Costretta a fuggire dal Cairo, insieme a Dara attraversa sabbie calde e spazzate dal vento che pullulano di creature di fuoco, fiumi in cui dormono i mitici marid, rovine di città un tempo maestose e montagne popolate di uccelli rapaci che non sono ciò che sembrano. Oltre tutto ciò si trova Daevabad, la leggendaria città di ottone. Nahri non lo sa ancora, ma il suo destino è indissolubilmente legato a quello di Daevabad, una città in cui, all'interno di mura metalliche intrise di incantesimi, il sangue può essere pericoloso come la più potente magia. Dietro le Porte delle sei tribù di jinn, vecchi risentimenti ribollono in profondità e attendono solo di poter emergere. L'arrivo di Nahri in questo mondo rischia di scatenare una guerra che era stata tenuta a freno per molti secoli.

L'AUTORE


S. A. Chakraborty è l’autorice della trilogia di Daevabad, acclamata dalla critica e best-seller internazionale. Il suo lavoro è stato nominato per i premi Locus, World Fantasy, Crawford e Astounding. Quando non è sepolta nei libri sui truffatori del tredicesimo secolo e sugli intrighi politici di Abbasid, le piace fare escursioni, lavorare a maglia e ricreare pasti medievali inutilmente complicati. Potete trovarla online su www.sachakraborty.com o su Twitter e Instagram su @SAChakrabooks, dove le piace parlare di storia, politica e arte islamica. Vive nel New Jersey con suo marito, sua figlia e un numero sempre crescente di gatti.

recensione


Parlarvi di questo libro non è semplice. La trama è molto articolata e ho paura di farvi spoiler, quindi...ve ne parlerò poco.

La protagonista indiscussa è Nahri, una ragazza senza famiglia che, per vivere, cura le persone con la magia e le truffa. Badate bene, lei non crede nella magia, seppur fin da piccola parli lingue che nessuno le ha insegnato e percepisce cose che le altre persone non riescono a sentire.


Quando, per sbaglio, invoca Dara - uno jinn - la sua vita cambia drasticamente. 

«Pensi che non riconosca la tua voce?» Nahri fu presa dal panico. Di solito se la cavava bene quando era sotto pressione, ma non aveva mai dovuto superare in astuzia spiriti del fuoco furibondi. «Mi dispiace! Ho... ho solo cantato una canzone... non intendevo... ahi!» gridò quando lui le ferì il collo.

Nahri è una donna forte e indipendente, sa come vivere da sola nonostante il posto in cui abita. Sa il fatto suo. Non si lascia mai ingannare e, anzi, è lei a ingannare gli uomini e a truffarli. Già solo per questo è un personaggio da ammirare, se poi aggiungiamo il fatto che è umana solo in parte e che la magia vive dentro di lei allora abbiamo la combo perfetta.


Dara è un personaggio controverso, inizialmente non si fa amare dal lettore, è un personaggio che si scopre pian piano, soprattutto dopo la prima metà del romanzo. Nonostante ciò mi ha incuriosito fin da subito, e il modo in cui si è incontrato la prima volta con Nahri mi ha ricordato una scena che ho adorato in un drama: Goblin. 

Ma a parte ciò...torniamo a noi! Anche perché non c'entrano nulla l'uno con l'altra :P

Ali è un altro personaggio che mi è piaciuto  parecchio, non è come ti aspetti un personaggio maschile, è anzi gentile, innocente e sfacciato. 
L'ambientazione del romanzo ha fatto ciò che la storia fosse così interessante. Mi è anche piaciuto che l'autrice abbia citato la religione pur non avendola messa al centro dell'attenzione.

Siamo esseri dotati di un’anima come gli umani, ma fummo creati con il fuoco, non con la terra.

Lo stile dell'autrice è impeccabile e assolutamente interessante, seppur i capitoli siano molto lunghi, non è un libro che si legge con difficoltà. Anzi, tutto il contrario. La magia che aleggia nell'aria vi farà venire ancora più voglia di continuare a scoprire la storia e i suoi personaggi e tutti i segreti che si celano dietro di esso.


Daevabad vi incanterà con i suoi cittadini, il suo principe e i suoi segreti e, onestamente, non vedo l'ora di tornare a farle visita!

Non è un romanzo commerciale, non troverete le tipiche creature o i tipici personaggi e i lettori accaniti di fantasy come me non potranno che apprezzare il lavoro che Chakraborty ha fatto per tutto il romanzo. Spero solamente che nei prossimi volumi sia più presente la figura femminile, perché esclusa Nahri non si è praticamente notata.

Ali non riusciva a smettere di fissarle. Non aveva mai visto un'adulta daeva senza veli, tanto meno qualcuna di affascinante come quelle tre. I daeva erano la più conservatrice tra le tribù e le loro donne si velavano sempre quando uscivano di casa; molte, soprattutto se di famiglia nobile, rifiutavano di parlare con uomini estranei.


Ora non resta che attendere il seguito per scoprire cosa succederà! Sperando che la serie tv che pare vogliano realizzare, sia all'altezza del romanzo e non arrivi troppo tardi! 
Voi sapete se è ufficiale la trasportazione di "La città di ottone"?



La mia valutazione

Prima di andare vi ricordo di passare da tutte le mie colleghe che hanno recensito il romanzo per voi!




A presto,

Nessun commento:

Posta un commento