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lunedì 20 dicembre 2021

Intervista a Ester Manzini - “L’ultimo desiderio del genio”

Intervista



Buongiorno a tuttə readers e ben tornati nel blog! È uscito a ottobre per Triskell edizioni “L’ultimo desiderio del genio” di Ester Manzini…potevo perdere l’occasione di intervistare l’autrice? Assolutamente no!

Ma prima di iniziare grazie come sempre alla casa editrice per la disponibilità e all’autrice per aver accettato!


Titolo:
L’ultimo desiderio del genio
Autore: Ester Manzini
Genere: Romance mm
Editore: Triskell
Serie:
Pagine: 212
Prezzo ebook: 4,99
Prezzo cartaceo: 12,00
Link d'acquisto: https://amzn.to/3E69nW5

Darren, un giovane archeologo con più passione che buon senso, si imbatte in un tesoro che sa di fiaba: la leggendaria lampada magica. Quella che per un istante è sembrata la scoperta del secolo, si trasforma molto rapidamente in una questione di vita o di morte. E di amore. Il genio della lampada Na’ir, infatti, non è solo molto più affascinante di quanto Darren si fosse aspettato: è ostile, amareggiato, e porta con sé un segreto straziante. In fuga da una banda di mercenari determinati a trasformare Na’ir in un’arma di distruzione di massa, Darren e Na’ir scoprono una realtà fatta di magia e pericolo. Innamorarsi non era nei loro piani.

Cosa l’ha spinta ad intraprendere la carriera di scrittrice?
La risposta è molto semplice e forse scontata: scrivere mi piace. Mi diverte. Non sono una di quelle scrittrici che vive la creazione di una storia come un processo doloroso o faticoso, anzi! Per me non c'è niente di più rilassante e soddisfacente che prendere le troppe idee che mi ronzano in testa e tradurle in parole. E se chi legge le mie storie ne può trarre piacere anche solo la metà di quello che ne traggo io scrivendole, allora è un "patto" vincente.

Ha delle abitudini particolari durante la scrittura?
Parecchie! Non inizio a scrivere se non ho prima completato la scaletta completa su carta, usando sempre la stessa penna nera e un pennarello di un colore specifico per ciascun progetto. Meglio se su un quaderno a righe. Poi passo al pc, e non appoggio neanche le dita sulla tastiera se non ho della musica nelle orecchie.

Quando scrive un nuovo libro ha già tutta la storia in mente o la elabora strada facendo?
Pianifico tutta la trama prima di iniziare. Detesto lasciare i progetti a metà (e mi è capitato, che fastidio!), quindi preferisco evitare di inciampare in qualche buco di trama. Poi quando si tratta di scrittura non si può mai sapere: a volte proseguendo con la storia i piani saltano e i personaggi fanno di testa loro!

Secondo lei qual è il libro più bello che ha scritto?
Un romanzo che è ancora lì nel cassetto, e che periodicamente riprendo, rileggo, coccolo e sistemo. Si è scritto praticamente da solo, tanto ero entusiasta dell'idea. Prima o poi troverò il coraggio di lasciarlo libero nel mondo.

Come ha scoperto la sua passione per la scrittura? Come l’ha coltivata?
Ho sempre letto tanto, e fin da bambina ho rielaborato nella fantasia le storie che più mi appassionavano. A un certo punto dell'adolescenza ho scoperto il concetto di fanfiction, un'ottima palestra di scrittura che frequento ancora oggi. Il passo successivo, ovvero rimboccarmi le maniche e inventare qualcosa di nuovo e tutto mio, è stato facile. 

Dove trova l’ispirazione per i suoi libri?
Dappertutto. Libri, film, videogiochi, viaggi--le storie sono dappertutto, bisogna solo saper piantare il seme giusto e annaffiarlo con costanza e dedizione.

Si è ispirata a qualcuno reale o letterario per delineare i personaggi di Na'ir e Darren? 
Sì e no. La storia si basa molto sulla figura di Indiana Jones e sul Genio della lampada, ma in mezzo ci sono tratti di altri personaggi che ho incontrato lungo la via.

Ha visitato i luoghi di cui ci parla nel romanzo?
I luoghi del romanzo sono frutto della mia immaginazione, ma ho viaggiato molto e visitato Paesi desertici da cui ho tratto ispirazione per Harut e dintorni, soprattutto il Nord Africa.
 
Ha altri hobby oltre i libri?
Sono un'accanita videogiocatrice dalla lacrima facile. Ho scoperto di recente di avere il pollice verde e ho invaso casa e giardino di piante più o meno commestibili. 

Per concludere, quando scrivi pensi a chi legge? Saresti in grado di dire per quale lettore scrivi, quale lettore speri di raggiungere? 
Nella fase di prima bozza no, scrivo per me e perché, come dicevo prima, mi diverto come una matta. Quando però arriva il pensiero di pubblicare, o comunque di condividere quanto ho scritto, subentra anche il fattore marketing. Quindi sì, quando (ri)scrivo penso anche al lettore, e non solo perché ci tengo a consegnare un prodotto ben fatto, ma anche perché aiuta molto a dare forma alla storia e al tono di voce. 
Spero (e un po' so, per esperienza) di raggiungere lettori che amano il romance ma non solo: azione, ironia e un pizzico di peperoncino non mancano mai nei miei romanzi!

Grazie mille ancora all’autrice per la disponibilità!
E voi readers? Avete letto questo romanzo, cosa ne pensate?

A presto,

giovedì 9 settembre 2021

[INTERVISTA] A. I. Cudil


Buongiorno a tutti Readers e ben tornati nel blog con un nuovo post!

Torniamo oggi con l'intervista fatta ad A.I. Cudil, tornata da poco con il suo nuovo romanzo "La sindrome di Rubens" pubblicato da Triskell Edizioni!

Siete curiosi di sapere di quello di cui abbiamo parlato?
Senza ulteriori indugi vi lascio all'intervista!


Titolo: 
La sindrome di Rubens
Autore: A. I. Cudil
Genere: Romance Contemporaneo
Editore: Triskell Edizioni
Serie: Autoconclusivo
Pagine: 251
Prezzo ebook: € 4,99
Prezzo cartaceo: € 12,00
Link d'acquisto: https://amzn.to/2V3wekq

Matthias Sallmann è un carismatico astro nascente nel panorama della critica d’arte europea. Durante una conferenza, attira l’attenzione del grande pubblico menzionando un’intrigante teoria, “La sindrome di Rubens”, in cui l’arte e il sesso si fondono in un legame piccante. Quella che credeva una trovata per incuriosire i media, assume tutto un altro significato quando il professore viene contattato da una ragazza veneziana che sostiene di aver sperimentato di persona la sindrome. Dapprima è scettico nei confronti di Lidia, quando scopre che l’uomo che l’ha sedotta è niente meno che suo fratello, Karl, Matthias cambia approccio e decide di scrivere un saggio sull’argomento, facendosi aiutare proprio dai due ragazzi.

Tanja è l’assistente di Matthias da anni, lo ammira per il suo lavoro ma non può credere che la sindrome di Rubens esista davvero, soprattutto perché questa ricerca rischia di compromettere la sua amicizia con Karl. Per Karl invece la sindrome di Rubens è stata una rivelazione, da sempre ha vissuto nell’ombra del fratello, ma quello che è successo con Lidia ha sconvolto tutto il suo mondo mostrandogli una parte di sé che soffocava. Adesso è deciso a prendersi quello che più desidera senza esitare. Matthias è determinato a dare una svolta decisiva alla sua carriera grazie allo studio approfondito sulla sindrome di Rubens ma si ritroverà sempre più coinvolto da Lidia che con le sue stoccate e battute pungenti non sembra per nulla intimorita dalla fama del professore.

Tra le calli e i canali che bagnano Venezia quattro persone molto differenti tra loro, ma unite dalla comune passione per l’arte, dovranno fare i conti con una sindrome molto diversa da quella di Rubens e che assomiglia pericolosamente all’amore.


l' autrice

A.I. Cudil pubblica romanzi d’amore dal 2012. Nel 2014 inizia a pubblicare la serie Six Senses con Giunti Editore. Del 2014 è infatti “Solo il tuo sapore”, del 2015 “Solo la tua voce” e nell’aprile 2017 esce il terzo romanzo della serie Six Senses, “Solo la tua carezza”. Di fine 2018 è invece “Solo il tuo 
profumo”, quarto romanzo della stessa serie. Il primo romanzo della serie Provence, “Aspettavo solo te”, esce invece in selfpublishing nel luglio del 2017. “Sognavo solo te” secondo e ultimo romanzo della serie Provence è uscito nel novembre 2019. Nell’agosto del 2019 ritorna il paranormal romance “Tattoo and Spirit” in una nuova edizione rivista e ampliata rispetto a quella uscita a puntate nell’arco del 2013. “Alchimie pericolose” esce nel febbraio 2020 ed è il primo romanzo della nuova serie “Pessimi Soggetti” che si conclude in autunno con “Re(l)azioni esplosive”, “Legami inattesi” e la novella “Incanti straordinari”.
Sempre nel 2020 pubblica il romanzo office romance autoconclusivo “Pretty Devil”.Con lo pseudonimo di Antonia Claudia Romani ha pubblicato nel 2018 il romanzo storico “Gallica”.


Intervista 

Diamo il benvenuto ad A.I. Cudil nel nostro blog, sono davvero felice che tu abbia accettato di rispondere alle mie domande!

Non vedo l'ora di poter parlare un po' con te; quindi, bando alle ciance e veniamo subito a noi iniziando con la prima domanda di rito…

1. Chi sei, cosa ami fare, qual è il ruolo della scrittura nella tua vita e soprattutto quando hai capito che la scrittura era la strada giusta per te?

Ciao a tutti, grazie per avermi ospitata in questo splendido blog.
La scrittura è apparsa presto come forma espressiva con la quale potevo sfogare le mie ansie, gioie e paure di bambina. Poi è diventato uno strumento di lavoro, visto che per molto tempo mi sono occupata di burocrazia. Solo dopo i trent’anni ho iniziato a scrivere romanzi ed è stato allora che ho compreso che era proprio quello che volevo fare nella mia vita.

2. Che tipo di scrittrice sei? Stili una scaletta prima di scrivere un romanzo o vai dove ti porta la storia?

Prima di iniziare a scrivere devo sapere come si concluderà la storia, non inizio nemmeno se non so come finirà. Spesso la prima cosa che abbozzo è proprio il finale. In base alla conclusione costruisco la scaletta che mi porterà in quel punto. Nel corso degli anni ho imparato l’importanza di avere una scaletta. Si tratta di un utilissimo strumento per tenere sotto controllo i personaggi che vorrebbero andare per la loro strada e mi impedisce di perdermi nella foresta delle possibilità narrative.


3. Parliamo ora del tuo romanzo “La Sindrome di Rubens”. Puoi raccontarci qualcosa su come è nato questo romanzo? Come mai hai scelto Venezia come ambientazione? C’è un motivo particolare o ti piace semplicemente come posto?

L’idea del romanzo è nata a causa di una sfida, scrivere un romanzo d’amore su una sindrome che credevo non esistesse e che vedeva l’arte come forza seduttrice. Era intrigante pensare alla contemplazione della bellezza come arma di seduzione. Ambientarlo in un museo e a Venezia è stato un processo mentale spontaneo. Ho abitato a Venezia e conosco quanto possa essere affascinante la bellezza totalizzante dell’arte. Stordisce e lascia a bocca aperta, ma dà anche molta energia infondendoti la voglia di oltrepassare i limiti.


4. C’è un personaggio di questo romanzo a cui sei particolarmente legata? Se sì, quale e perché?

Mi piacciono tutti i personaggi del romanzo ma forse quello che preferisco è Karl. La sua personalità è complessa, combattuto com’è tra l’amore-ammirazione per il fratello maggiore e la gelosia per la carismatica personalità di Matthias.


5. Sappiamo che sei una scrittrice versatile, come fai a scrivere diversi generi e a tenere ben in mente le varie trame?

Mi piace sperimentare, provare nuove strade è stimolante, ma per non perdermi mi attengo a scalette, schemi, conteggi e come dicevo prima, devo sapere dove arriverò prima di intraprendere un nuovo viaggio narrativo.

6. Tutti gli autori solitamente sono dei grandi lettori e allora ti chiedo di parlaci della tua passione per la lettura. Quando è iniziata e con quale libro?

La passione per i libri è iniziata proprio da piccola, il primo libro che ho letto è stato Piccole donne, un grande classico che mi propose la bibliotecaria quando a otto anni entrai per la prima volta in biblioteca. Fin da allora ho amato le biblioteche e i libri, per anni sono stata una frequentatrice assidua, lo sono anche adesso, ho solo cambiato il formato, sono passata al digitale utilizzando il servizio Media Library OnLine MLOL che consiglio a tutti i lettori.


7. Quale credi sia il punto di forza del tuo romanzo? Secondo te perché potrebbe piacere ai lettori?

Penso che il punto di forza del romanzo siano i suoi personaggi e la loro passione per l’arte. Credo che i fratelli Sallmann potranno piacere ai lettori e mi auguro che piacerà loro anche la Venezia che ho descritto con i suoi musei e i suoi incanti.

8. C'è qualcosa che cerchi di ottenere dalla scrittura? E, se sì, perché scrivi?

Sarebbe bello rispondere che dalla scrittura ottengo il guadagno sufficiente a vivere, ma non è così. Come altri lavori che ho svolto nella mia vita non mi permette di mantenermi, scrivo mentre svolgo un’altra professione, ma a ben guardare, da che ho memoria, di lavori ne ho sempre fatti due per poter vivere quindi nulla di strano. La scrittura a differenza di altre professioni, che mi hanno richiesto impegno, dedizione e passione, non mi pesa, anzi mi dà grande gioia.
Scrivo perché mi diverto, niente mi piace di più che immergermi nel mondo che ho immaginato. Uno scrittore è un po’ il dio del proprio romanzo e questo senso di onnipotenza e di controllo è esaltante e compensa la sofferenza e il sacrificio che la scrittura comporta.

9. Un’ultima domanda: al momento stai lavorando ad altri progetti? Cosa ci dobbiamo aspettare dai prossimi scritti?

Da alcuni mesi sto lavorando a un romanzo ambientato in Italia e spero di concluderlo molto presto. È un progetto particolare a cui tengo e che seguo da ormai tre anni, il 2022 potrebbe essere l’anno in cui vedrà la luce. Ho in stesura anche un office romance mm e credo che chi ha letto Pretty Devil lo apprezzerà. Poi ho promesso di concludere la serie Six Senses e penso proprio di essere molto vicina alla fine. Insomma, tante idee e tanti progetti per il 2022.

Bene siamo giunti alla fine di questa intervista, io ti ringrazio di cuore per aver risposto a queste domande e per la disponibilità dimostrateci!

Grazie mille per l’intervista e buone letture a tutti! 

A presto, 

sabato 31 luglio 2021

[INTERVISTA] Manuela Ricci

intervista


Buongiorno a tutti Readers e ben tornati nel blog con un nuovo post!
Torniamo oggi con l'intervista fatta a Manuela Ricci, tornata da poco con il secondo volume della RedsBlack Series "Maverich".

Siete curiosi di sapere di quello di cui abbiamo parlato??
Allora senza ulteriori indugi vi lascio all'intervista!


Titolo:
Maverich
Autore: Manuela Ricci
Genere: Sport Romance
Editore: Self Publishing
Serie: RedsBlack Series #2
Pagine: 403
Prezzo ebook: 1,99
Prezzo cartaceo: 13,00
Link d'acquisto: https://amzn.to/3rClCFc


Ci sono Demoni destinati a marcire all’Inferno, altri, a generare l’Inferno su tutto ciò che li circonda. Lo sa bene Maverich Evans, Tight End dei RedsBlack di Toronto, arrivato in città trascinandosi dietro un bagaglio troppo ingombrante. Arrogante e con una rabbia letale che gli scorre nelle vene, è disposto a tutto pur di raggiungere la NFL, il solo sogno che abbia mai avuto, in una vita piena di ombre che lo hanno marchiato dentro. Il suo sguardo cupo, dal quale non traspare nulla, precipita in quello di Sierra Cooper, la rossa mozzafiato della St. George, che saprà sconvolgere il suo equilibrio mettendo in discussione ogni cosa. Troppo testarda per arrendersi al muro che ha innalzato Maverich, per tenerla alla larga dal suo mondo oscuro, sentirà le fiamme di quell’Inferno bruciarle sulla pelle.

Anche se mi brucerò. Anche se mi farò male. Anche se cadrò, sarà per lui e con lui.

Un incontro casuale ma scritto nel loro destino, che porterà alla luce segreti difficili da svelare. Due mondi troppo diversi per incastrarsi. Una passione destinata a consumare le loro anime.

Si può desiderare ciò che non si conosce? Si può volere tanto una cosa senza sapere che sapore abbia? Ci si può sentire completi con la metà sbagliata della tua anima?



L'AUTORE

Manuela Ricci, per metà sarda e metà romana è mamma di un bambino di nove anni. Tre anni fa ha iniziato a scrivere e da quel momento non si è più fermata.
Trascorre le giornate a dar vita ai suoi romanzi fra una tazza di caffè e una manciata di marshmallow.
Il suo desiderio più grande è trasferirsi negli Stati Uniti, in una casa sulla spiaggia, con la vista spettacolare dell’Oceano Pacifico invecchiare con una tastiera fra le mani e ancora tante storie da raccontare.
Ama leggere romanzi di ogni genere. Predilige la musica contemporanea, amante del colore viola, divoratrice di pizza, il suo portafortuna è il suo chihuahua Toby, che gli si siede sulle ginocchia ogni volta che al computer.
Nel 2017 ha pubblicato il suo primo romanzo UN AMORE PROIBITO, una trilogia che racchiude a oggi cinque volumi della serie. Dal giugno 2018 al 2019 dà vita alla serie The Bruins, Romance Sport accentrato sul football americano. Durante la stesura di questi romanzi, trova il tempo per il suo primo Dark Romance, Temptation e per la serie Romance Hate – Love.


Alcuni libri dell'autrice

RedsBlack Series 
1. Kane 
2. Maverich

The Bruins Series
1. La mia scommessa sei tu
2. La mia scommessa sei tu 2
3. Il mio sbaglio più bello sei tu
4. La mia sfida sei tu
5. La mia rivincita sei tu
6. Il mio lieto fine sei tu
7. Ovunque ci sei tu
8. La mia ossessione sei tu

The Tigers Series

The Saints Series
1. Off Side Love: Fuori gioco d'amore
2. Off Side Love 2: Fuori gioco d'amore
3. Face Off Heart: Un ingaggio per il cuore
4. Face Off Heart 2: Un ingaggio per il cuore


intervista

Benvenuta a Manuela Ricci nel nostro blog, sono davvero felice che tu abbia accettato di rispondere alle mie domande!

Innanzitutto grazie per questa intervista e per l'opportunità che mi date nel farmi conoscere un po' di più dai miei lettori e non.

Sono molto contenta di poter parlare un po' con te, quindi senza ulteriori indugi veniamo subito a noi iniziando con la prima domanda di rito...

1. Chi è Manuela nella vita di tutti i giorni? E qual è il ruolo della scrittura nella tua vita, quando hai capito che la scrittura era la strada giusta per te?

Manuela nella vita di tutti i giorni è una moglie e una mamma di due splendidi bambini. La scrittura ha sempre fatto parte di me, poiché sin da adolescente amavo annotare nero su bianco ogni mio più piccolo pensiero, poi, ho iniziato a lasciar spaziare la mia fantasia e inaspettatamente è diventato il mio lavoro. Sono più di due anni che ho lasciato il mio posto da commessa per dedicarmi solo ed unicamente a questo.

2. Da dove trai ispirazione per le tue storie? E soprattutto quanto conta per te la conoscenza diretta della vita quando si racconta e quanto invece l’immaginazione?

I miei romanzi nascono da fatti di vita quotidiana che si fondono con l'immaginazione, amo raccontare storie che parlino di tematiche importanti sulle quali ovviamente mi documento cercando di trattare l'argomento con il massimo rispetto.

3. Quali sono le difficoltà più grandi che hai incontrato (e che stai incontrando) nella promozione dei tuoi libri?

Il mondo del Self è molto vasto, escono centinaia di romanzi ogni giorno ed emergere non sempre è facile, ma non mi posso lamentare perché grazie alla collaborazione delle bloggers il mio pubblico di lettori diventa sempre più grande e non potrei desiderare niente di diverso.

4. Parliamo ora di "Kane" il tuo penultimo romanzo pubblicato. Com' è nata la sua storia?

Kane è nato mentre terminavo Face Off Heart 2, era un personaggio secondario ma dentro di me sentivo che dovevo dargli una voce principale. Così, è nata la sua storia, per la quale avevo deciso di inventarmi qualcosa di completamente diverso dai precedenti romanzi.

5. Anche per questo romanzo i temi affrontati sono molto particolari, come mai la scelta di affrontare tematiche così ostiche?

Le tematiche sono forti è vero, ma come ho già detto, amo raccontare qualcosa che si avvicina alla realtà, qualcosa che in qualche modo si possa differenziare dagli altri Romance Sport.

6. Parlaci un po' dei tuoi romanzi. Come sono nate le loro storie? C’è un tema che li unisce? 
C’è un personaggio a cui sei particolarmente legata? Se sì, quale e perché?

Le mie storie sono nate da sogni, da tematiche ascoltate in TV, dalle idee che per caso affollano la mia mente mentre sto facendo magari shopping, è difficile spiegare come possano prendere forma i romanzi. Ognuno di essi è diverso e il filo che li unisce sono proprie le tematiche forti che vengono trattate. Non ho un personaggio preferito perché ognuno di loro mi ha rubato il cuore, hanno fatto parte di un percorso particolare della mia vita e in qualche modo mi hanno salvata, perciò li amo tutti indistintamente. Perché quando scrivi i personaggi diventano parte del tuo quotidiano, il loro mondo diventa il tuo rifugio, la tua isola segreta e vivi con loro tutte le emozioni che speri possano raggiungere anche il cuore dei lettori.

7. Domanda finale: qualche giorno fa è uscito il secondo volume della RedsBlack Series ci puoi
anticipare qualcosa sulla storia di Maverich e Sierra? 
Inoltre stai lavorando a qualche altro progetto?

Maverich e Sierra sono stati un viaggio inaspettato, perché mi hanno travolto in un mondo particolare dove suspance e segreti non mancano di certo.
È stato difficile scriverlo, per ciò di cui tratta il romanzo, ho dedicato 6/7 ore al giorno alla lavorazione della storia senza prendermi mai una giornata di riposo, è stata dura, ma quando mi sono seduta a rileggere la storia era esattamente quello che volevo e che spero i lettori possano apprezzare.
I miei prossimi progetti includono ovviamente la pubblicazione di La mia scommessa sei tu in edizione inglese per il mercato estero, nel cassetto ho un Urban Fantasy Romance, scritto nel 2015 che devo trovare il coraggio di riprendere in mano e pubblicarlo e poi entro fine del 2021 voglio cercare di completare la serie RedsBlack con gli ultimi due volumi che mancano.

Bene siamo giunti alla fine di questa intervista, io ti ringrazio di cuore per aver risposto a queste domande e per la disponibilità dimostrateci! 

A presto,

mercoledì 29 luglio 2020

[BLOGTOUR] Intervista a Carlo Lanna - "Il colpo di fulmine non esiste"

blog Tour




Buongiorno a tutti Readers e ben tornati nel blog con l'ultima tappa del blog tour dedicato al nuovo romanzo della Word Edizioni "Il colpo di fulmine non esiste" di Carlo Lanna, in uscita oggi!

In questa tappa avremo il piacere di conoscere un po' l'autore, Carlo Lanna, che ha gentilmente accettato di fare un'intervista con noi. Inoltre scoprirete qualche curiosità sul romanzo!

Ringraziamo come sempre la Words Edizioni per la copia digitale del romanzo.


Titolo: Il colpo di fulmine non esiste
Autore: Carlo Lanna
Genere: Romance M/M
Editore: Words Edizioni
Serie: //
Pagine: //
Prezzo ebook: 2,99 - oggi in offerta a 0,99 
Prezzo cartaceo: 13,90
Link d'acquisto: https://amzn.to/30P1keo

Due ragazzi. Due anime spezzate.
Un unico cuore che batte.

Tyler è un giornalista deluso dalla vita, con un passato tormentato da dimenticare e in cerca del suo posto nel mondo. Glen è in fuga da se stesso e sogna di diventare uno scrittore. In una fredda sera di gennaio, quasi per caso il destino lega indissolubilmente le loro anime. A volte, però, l’amore non basta e serve coraggio per affrontare le insidie della vita. In una New York magica e caotica, Tyler e Glen si amano, si odiano, si perdono e si ritrovano in un dedalo di grandi emozioni. Il colpo di fulmine non esiste è una toccante storia sull’amore queer, i sogni e le seconde possibilità della vita.


L'AUTORE

Carlo Lanna è nato a Caserta trentacinque anni fa. Di professione è giornalista di spettacolo e collabora per IlGiornale.it e per un magazine a tematica LGBT. È laureato in Legge e in Scienze della Comunicazione. Divora film e serie tv di tutti i tipi fin dall’adolescenza e ama follemente le saghe urban-fantasy e i dark romance. La scrittura è nel suo DNA, ma solamente quattro anni fa è tornato a picchiettare le dita sulla tastiera e navigare con la fantasia, dopo un lunghissimo periodo di silenzio. Ha pubblicato svariati racconti brevi su diverse antologie. Scegli il nostro destino (Gilgamesh Edizioni) è il suo romanzo d’esordio pubblicato nel luglio del 2019.


estratto
Era passata una settimana da quella notte che io e lui avevamo condiviso al Carlton. Una notte di passione, sì, ma anche di scoperte, rivelazioni, di grandi passi avanti. In un sussurro gli avevo detto che era il mio ragazzo, che non stavamo scherzando ed era arrivato il momento di fare sul serio. Era cambiato tutto in poco tempo e non c’era modo di farci rimanere distanti l’uno dall’altro.

intervista

Benvenuto a Carlo Lanna nel nostro blog, sono davvero felice che tu abbia accettato di rispondere alle mie domande!
Non vedo l'ora di poter parlare un po' con te, quindi senza ulteriori indugi veniamo subito a noi iniziando con la prima domanda di rito..



1. Chi è Carlo Lanna?  Parlaci di te come persona. Che cosa fai, che cosa ami, le tue passioni.
Salve a tutti. Il piacere è tutto mio. Dunque, ho una vita molto ordinaria, sono una persona senza grilli per la testa e che ha smesso di credere nei sogni molto tempo fa. Vivo a Caserta (vicino Napoli), ho 35 anni ma conservo ancora lo spirito da eterno Peter Pan. Sono una persona terribilmente insicura, ma  anche gioviale e che sa come farsi volere bene. Ho due lauree e di professione sono un giornalista di spettacolo che, di per sé, dovrebbe essere un lavoro bellissimo,ma purtroppo non è così. Per fortuna non si vive di solo lavoro. Ho una libreria piena di libri da leggere, ma continuo a comprarne altri come se non ci fosse un domani; ho il mio amatissimo KOBO in cui ho inserito una selezione di oltre 200 titoli tra romance e romanzi fantasy; e poi ci sono le serie tv. Una passione che è diventata una vera ossessione nel corso del tempo. Cresce di pari passo con la lettura e la scrittura. 

2. Qual è il ruolo della scrittura nella tua vita e soprattutto quando hai capito che la scrittura era la strada giusta per te?
Scrivere per me è tutto. Non riuscirei a vivere senza. Ho capito che sarebbe stata una costante della mia intera esistenza quando al liceo ho scritto la prima fan fiction su “Buffy”. Da quel momento in poi non ho più smesso. Non ho bei ricordi della mia adolescenza e navigare con la fantasia è stato l’unico modo per restare a galla. Non ho mai ambito a diventare uno scrittore, perchè devo ancora crescere e affinare tutti gli errori che commetto. Però ho dalla mia parte una fervida immaginazione. Fino a quando ci sarà, credo che continuerò a scrivere e raccontare storie. Spero solo che un giorno tutto questo possa diventare un lavoro a tutti gli effetti. Se è la strada giusta? Chissà, vedremo.

3. Hai qualche routine quando scrivi? Usi degli appunti, degli schemi oppure scrivi di getto?
Quando scrivo non devo essere disturbato. Ho bisogno di pace e tranquillità. Di solito mi chiudo per un paio di ore nello studio dopo pranzo, poi quando il processo creativo prende forma, scrivo anche nei ritagli di tempo. Non uso schemi, ma su un quaderno mi appunto solo i nomi dei protagonisti e le loro caratteristiche fisiche. Per il resto, mi lascio guidare  dalla fantasia e lascio correre le dita sulla tastiera.

4. Parliamo di “Il colpo di fulmine non esiste”, il tuo nuovo romanzo in uscita oggi per Words Edizioni. È un romanzo che parla di sogni e seconde possibilità. Ti va di raccontarcelo?
Di base è un purissimo romance contemporaneo, ma al suo interno c’è molto di più. Ho voluto raccontare una storia schietta e sincera di due anime sole e derelitte che non riescono a stare galla in quella giungla che chiamiamo vita. Proprio perché il nostro è un periodo storico molto particolare, in cui i sogni e le aspirazioni non contano ormai più a niente, ho pensato di soffermarmi sulla condizione di due giovani come tanti e che rappresentano  la mia generazione. Costretti a scendere a patti con il nostro stesso destino, i personaggio del mio romanzo  vivono in una strana condizione, in cui nessuno dei due riesce a intravedere la luce in fondo al tunnel. Sia Tyler che Glen sono infelici e quel sentimento che divampa tra di loro due è l’ago della bilancia, un modo per poter capire le ro priorità e aggiustare gli errori del passato.

5. Parlaci dei protagonisti della tua storia: Tyler e Glen. Quale dei due ti somiglia di più? A quale dei due sei più affezionato?
Ma soprattutto per la loro storia ti sei basato su qualche tua relazione passata o presente?
Entrambi sono nati per puro caso durante una sera di inizio ottobre e avevano persino due nomi completamente diversi. Li amo allo stesso modo e con la stessa intensità. Ormai li considero parte di me. Sono però molto più vicino al personaggio di Tyler, dato che nel romanzo si trova a vivere una condizione lavorativa simile alla mia. E forse su di lui ho un po’ calcato la mano e ho riversato tutto il malumore che ho per il mondo del giornalismo. Esplorare quel lato di me stesso attraverso Tyler, però, è stato comunque di grande aiuto. E sì, la storia, o quanto meno, il passato di Tyler è legato in particolar modo a una piccola delusione amorosa che ho avuto da ragazzino e che ha condizionato la persona che sono oggi. E ho esorcizzato quel malessere attraverso la sua storia.

6. Il titolo del tuo romanzo è "Il colpo di fulmine non esiste" quindi questa domande sorge un po' spontanea: tu credi al colpo di fulmine?
Il titolo è un concetto che i due protagonisti si ripetono molto spesso, e quando leggerete il romanzo capirete il perché. Personalmente parlando, credo molto nel colpo di fulmine. Altrimenti non sarei un inguaribile romantico. E ho provato questa sensazione io stesso, quando ho conosciuto il mio attuale compagno. Mi è bastato guardarlo negli occhi per capire fin da subito che non sarebbe andato via. E infatti così è stato.

7. Come mai hai scelto New York come ambientazione?
C’è un motivo particolare o ti piace semplicemente come posto?
Mi considero un americano per adozione. Non c’è un motivo preciso sul perché abbia scelto di ambientare la storia a New York. Volevo che una grande città facesse da sfondo alla vicende e la prima che mi è venuta in mente è stata proprio la Grande Mela. Ma tutto è coinciso anche con un viaggio in America che ho compiuto lo scorso anno. Ho visitato proprio New York per 10 lunghi giorni e, in un certo qual modo, ho voluto celebrare tutta la sua magnificenza.

8. Tutti gli autori solitamente sono dei grandi lettori e allora ti chiedo di parlarci della tua passione per la lettura. Quando è iniziata? Qual è il libro a cui ti senti più legato in assoluto?
Sì, sono un grande lettore e sono legato a dei ricordi molto particolari. Ho cominciato alle scuole medie. Dopo pranzo sgattaiolavo nello studio di mio nonno e leggevo gli Harmony che mia nonna comprava in edicola. Poi li ho accantonati per un lungo periodo e all’età di 14 anni ho cominciato a macinare i libri di Terry Brooks. All’università sono tornato a leggere il romance. Ora  preferisco i dark e gli storici. C’è un libro in particolare però che ho letto tre volte e che mi ha sempre regalato tanto. Si tratta de “I Pilastri della Terra “di Ken Follett

9. C'è qualcosa che cerchi di ottenere dalla scrittura? E, se sí, perché scrivi?
Non sono in cerca di qualcosa in particolare. Scrivo per lasciare un’impronta nel cuore nel lettore. Scrivo perché sento di doverlo fare. Non cerco la fama. Sono e resterò sempre una persona umile.

10. Ultima domanda: stai lavorando ad altri progetti? Cosa ci dobbiamo aspettare dai tuoi prossimi lavori?
Si sto lavorando a qualcosa. Sto ragionando sul secondo volume della “NY Lovers”, e sono alle fasi iniziali di un romanzo di narrativa LGBT che parla di bullismo e di omosessualità.

Bene siamo giunti alla fine di questa intervista, io ti ringrazio di cuore per aver risposto a queste domande e per la disponibilità dimostrata!

Se vi siete persi qualche tappa di questo blog tour vi consiglio di recuperarla nell'attessa del Review Tour, noi ci ritroveremo il 1 Agosto con la recensione del romanzo!

A presto,

venerdì 29 maggio 2020

[BLOG TOUR] Intervista ai personaggi "Finalmente l'amore per la Wedding Planner", Roberta Schettino

Blog tour



Buongiorno a tutti Readers e ben tornati nel blog con la nona tappa del blog tour dedicato al nuovo romanzo di Roberta Schettino "Finalmente l'amore per la Wedding Planner", in uscita domani!
In questa tappa abbiamo avuto modo di intervistare i personaggi della storia per permettervi di conoscerli un po'! 
Curiosi? 

Titolo: Finalmente l'amore per la Wedding Planner 
Autore: Roberta Schettino 
Genere: Romanzo Rosa 
Editore: Self Publishing 
Serie: Autoconclusivo 
Pagine: 228
Prezzo ebook: € 0,99
Prezzo cartaceo: € 6,00
Data di pubblicazione: 30 Maggio 2020

“Tutti vogliono Megan” è questa la frase che Megan O'Brain si sente ripetere tutte le mattine dalla direttrice dell'azienda per cui lavora, la Special's Event Manager. Un'azienda specializzata nell'organizzazione di eventi e soprattutto matrimonio, un campo nel quale Meg dimostra essere sempre la numero uno.
Le sue regole fondamentali? Serietà, professionalità e distacco emotivo.
Ma cosa può succedere quando l'organizzazione del matrimonio della coppa più conosciuta della città di New York finirà per sgretolare tutte le sue sicurezze?
Josh MacKenzie, il futuro sposo si dimostrerà un alleato o un ostacolo nel suo lavoro?
Venite a scoprirlo all'interno delle pagine dove una giovane donna del Texas dovrà dimostrare le sue capacità nella giungla di New York, tra pizzi, fiori e glassa alla vaniglia!


Intervista ai personaggi 

1. Prima domanda.. Parlateci un po' di voi! 
M: Mi chiamo Megan O'Brian e sono una wedding planner. Il mio scopo nella vita è quello di far vivere alle persone la loro fiaba personale. Sogno di fare questo lavoro d quando ero bambina e con determinazione sono riuscita a renderlo realtà. Molti mi vedono come una persona professionale, fredda e distaccata. Ma in realtà dentro di me sono anch'io una romanticona e spero ancora in un lieto fine.

J: Sono Josh MacKenzie e vorrei dirvi di cosa mi occupo nel mio tempo libero, ma è alquanto impossibile perché di tempo libero non ne ho quasi mai. Tutto ciò perché da quando ho terminato la mia laurea in economia, non faccio altro che aiutare i miei genitori con la loro multinazionale. Sono fidanzato con Madison e presto ci sposeremo. Lei ama tanto la vita mondana e lo scintillio di New York, per quanto mi riguarda preferisco fammi vedere poco per la città o sotto i riflettori, la mia dignità è al primo posto. 

2. Diteci quali sono i vostri pregi e i vostri difetti.. 
M: Professinale, seria e motivata. I miei difetti? Romantica, ingenua e fiera.

J: Serio, riservato e preciso. I miei difetti sono pochi, ma lo ammetto ne ho, mi diverto poco, sono troppo puntuale e lavoro troppo. 

3. Credete nel matrimonio? 
M: Organizzo matrimoni, è alla base delle mie credenze.
J:No, ma forse prima o poi mi ricrederò.

4. Come vi siete incontrati? E qual è stata la prima cosa che avete notato l'uno dell'altro? 
M: Sono l'organizzatrice del suo matrimonio, ma il nostro primo incontro è stato durante una sera di movida newyorkese dove Josh molto gentilmente mi ha difesa da mal intenzionati. La prima cosa che ho notato di lui sono stati i suoi modi di fare, cosa di altri tempi.

J: L'ha già detto lei, e non posso che essere d'accordo, anche se sembrerà banale dirlo, ma la prima cosa che ho notato di lei è stata la sua raffinata bellezza.

5. Qual è il vostro sogno nel cassetto? 
M:Un'agenzia tutta mia! E magari una famiglia... forse anche per me arriverà il grande giorno.

J: Una famiglia ... e vorrei avere tanto tempo da dedicarle, fermarmi.

6. Ultima domanda.. Perché i lettori dovrebbero leggere la vostra storia? 
M:Perché è la storia adatta a i romantici, a tutti/e coloro che sognano il vero amore e il coronamento di esso.
J: Perché nelle righe di questa storia capirete che l'amore è dove non te lo aspetti e che potrebbe arrivare da un momento all'altro.

Bene siamo giunti alla fine di questa tappa, ma prima di salutarvi in caso vi foste persi alcune tappe di questo Blog Tour vi lascio qui il calendario, in modo che possiate recuperarle per conoscere così al meglio questo splendido romanzo!



A presto,

domenica 17 maggio 2020

[BLOG TOUR] "Quiete" Intervista a Maria Claudia Sarritzu

blog tour


Buongiorno a tutti Readers e buona domenica! 
Si conclude oggi il Blog Tour dedicato al nuovo romanzo di Maria Claudia Sarritzu "Quiete", libro uscito il 14 Maggio per Triskell Edizioni. 
Per questa ultima tappa avremo il piacere di conoscere un po' questa autrice che ha gentilmente accettato di fare un'intervista con noi!
Ringrazio come sempre la Triskell Edizioni per la copia digitale del romanzo e per avermi permesso di organizzare questo evento. 

Titolo: Quiete
Autore: 
Maria Claudia Sarritzu
Genere: Fantasy, Distopico
Editore: Triskell Edizioni
Serie: Butterfly effect #1
Pagine: 426
Prezzo ebook: € 4,99
Prezzo cartaceo: € 15,00

Link d'acquisto: https://amzn.to/3cphT5t


L’effetto farfalla spiega come ogni più piccola azione possa avere enormi conseguenze. Così come un semplice battito d’ali può causare un uragano dall’altra parte del mondo, noi siamo in grado di influenzare la nostra vita.
Ma alla ‘83’ non la pensano così.  Se vuoi essere un Amato, ci sono delle regole. La prima è che verrai schedato alla nascita e, compiuti ventun anni, sarai obbligato a sostenere un colloquio. I tuoi dati verranno inseriti in un macchinario, e un potente algoritmo calcolerà il nome della tua anima gemella. Insieme alla data e al motivo della tua morte. Nessuna scelta, ma una vita statica senza possibilità di poter essere cambiata.
Sam Miller non si è mai posta troppe domande, ma al compimento dei ventun anni qualcosa in lei vacilla, anche se tutti continuano a dirle di essere felice e fiduciosa. È soprattutto l’incontro con Levi, tanto elegante quanto sicuro di sé, a metterla in crisi. Perché se anche Levi sembra deciso a starle alla larga, finisce sempre per essere al suo fianco. Stare insieme però è impossibile, perché per Levi l’algoritmo ha già scelto l’anima gemella e, pur se questa ormai è morta, gli è proibito avere altre relazioni per il resto della vita.
L’unica via d’uscita rimane la fuga per raggiungere i ribelli, i Non Amati. Ma è davvero possibile farlo quando tutte le bugie che si erano create attorno a loro cominciano a crollare rivelando scomode verità?


L'AUTORE

Maria Claudia Sarritzu è nata nel 1997 a Cagliari, dove ha conseguito il diploma scientifico e vinto il Premio Strega Giovani nel 2015 e nel 2016. Attualmente frequenta l’Università degli Studi di Cagliari e pubblica le sue storie anche su Wattpad, con lo pseudonimo di “cucchiaia”.

altre opere dell'autrice


Homeless (2017, Triskell Edizioni)
Roses (2018, Triskell Edizioni)
Heartless (2019, Triskell Edizioni)


intervista

Benvenuta Maria Claudia nel nostro blog e grazie per dedicarci il tuo tempo per questa intervista!

Iniziamo subito con la prima domanda..


1) Chi sei e cosa ti ha spinta ad intraprendere la carriera di scrittrice?
Mi è sempre piaciuto scrivere, fin da quando ero piccola. Già a 12 anni provavo continuamente a scrivere un libro, arrivando a una cinquantina di pagine per poi voler cambiare trama e iniziarne un altro. Il primo anno del liceo (2011) mi sono iscritta su EFP – quello che in quegli anni era il wattpad di oggi – e cominciato a pubblicare fanfiction. Il motivo principale era che gli studi scientifici non mi piacevano, ma non volevo cambiare indirizzo, perciò era il mio modo di sfogarmi dopo aver sbattuto la testa sui libri di matematica e fisica (inutilmente, aggiungerei).
Non riesco a definirmi una scrittrice e non so quando mi sentirò tale, però so che è quello a cui aspiro maggiormente nella vita, da sempre.

2) Parlando del tuo romanzo “Quiete”: la trama è molto originale è fin da subito mi ha colpita. Come mai hai deciso di intraprendere questo tema molto particolare?
Partendo dal concetto personale per il quale scrivo quello che mi piacerebbe leggere, mi hanno sempre affascinata il distopico, le storie in cui puoi creare interamente tu ogni singola cosa. E, soprattutto, mi piace provare a immaginare universi paralleli nei quali ciò che diamo per scontato nel nostro, lì non lo è (es. in Quiete non sei libero di amare chi vuoi tu).

3) C’è qualche personaggio che “sei tu”, oppure ogni personaggio ha qualcosa di te? O preferisci tenerti alla larga e non farti “conoscere”?
Ma soprattutto hai preferito scrivere di Levi o di Sam?

Generalmente mi piace mettere qualcosa di me nei miei personaggi e l’ho sempre fatto. In questo libro molto meno, però, perché mi è piaciuta l’idea di “estraniarmi” da loro e osservarli come una terza persona, fargli fare qualcosa che non rivedo in me e vedere come va. E il risultato è stato che, anche senza volerlo completamente, qualcuno di loro si è rivelato vicino a me in qualche aspetto.
Sicuramente di Levi, anche se il libro è scritto dal POV di Sam. Lo trovo un bel personaggio maschile e spero possa piacere anche a chi legge, perché io me ne sono innamorata.

4) Sam e Levi sono i ribelli in un mondo in cui vivere al di fuori degli schemi è praticamente impossibile. Tu vivi con lo stesso principio?
Non sono una persona coraggiosa, quindi se fossi nel mondo di Quiete sicuramente non proverei a ribellarmi. Però se qualcosa non mi va bene, è raro che non lo dica e me lo tenga per me. Da quel punto di vista sono come Sam, se non peggio.

5) Hai qualche routine quando scrivi? Usi degli appunti, degli schemi oppure scrivi di getto?
Io ho appunti ovunque, dico sul serio: nelle note del telefono, nel pc, nella applicazione word del telefono, nei quaderni dell’università e in almeno 5 diari che ho sparsi per la stanza. A volte mi servono gli appunti, altre volte le cose sono già fissate nella mia testa e mi viene spontaneo scriverle direttamente su un foglio word.

6) Quando hai iniziato ad avvicinarti al mondo dei libri? E con quale titolo?
Quando ero piccola leggevo tantissimo, ma ovviamente non parlo di chissà quali capolavori letterari. Mi piacevano i fantasy con storie d’amore, quindi Twilight era il mio cavallo di battaglia a 13 anni. Il primo libro “importante” che ho letto, però, ricordo bene essere stato Cime Tempestose. La letteratura inglese al liceo mi ha fatto avvicinare tanto anche a Shakespeare, al punto in cui l’Amleto è tutt’oggi una delle mie opere preferite. Adesso non ho preferenze particolari, perché leggo davvero di tutto.

7) Sei una ragazza molto giovane e molto talentuosa, ti aspettavi che una casa editrice si interessasse ai tuoi romanzi?
Intanto grazie per il “talentuosa”! Non me lo sarei mai aspettato, mai e poi mai nella vita. Ricordo benissimo di essere stata contattata da quella che oggi è la mia editori, Laura, con un messaggio privato su wattpad, nel quale mi invitava a mandare per mail “Homeless”. La prima cosa che ho fatto è stata cercare il nome della casa editrice su google perché pensavo fosse uno scherzo e volevo assicurarmi che esistesse. Poi quando ho avuto conferma della sua esistenza, ho rischiato il collasso.

8) Quale credi sia il punto di forza del tuo romanzo? Secondo te perché potrebbe piacere ai lettori?
Il punto di forza sicuramente è che, prima di tutto, io ci ho messo il cuore e tre mesi di vita, che comprendono anche tante notti; come seconda cosa, la mia editor lo ha curato nei minimi dettagli che magari io ho tralasciato, rendendo il risultato finale qualcosa di cui sono molto fiera.
Penso potrebbe piacere per il rapporto tra i due protagonisti; la loro storia è molto tenera ma non stucchevole, e sono personaggi per i quali è facile simpatizzare. Tutti i personaggi di questo libro mi sono piaciuti, in realtà, anche quelli che dovrebbero essere “cattivi”. E soprattutto, essendo io una amante dei colpi di scena e del far credere una cosa per poi metterti sotto il naso il totale opposto, alcune cose potrebbero stupire. Soprattutto il finale.

9) Ultima domanda di rito: stai lavorando ad altri progetti? Cosa ci dobbiamo aspettare dai prossimi scritti?
Sto scrivendo il sequel di “Quiete”, continuo a pubblicare su Wattpad e sto correggendo per conto mio il prossimo libro che uscirà (edito sempre Triskell), per facilitare un po’ il lavoro alla mia editor, visto che la trama è un po’ folle. Dal prossimo ci si può aspettare una storia principalmente drammatica ma anche d’amore, condita con personaggi particolari che alleggeriscono notevolmente la situazione. È una delle mie storie preferite.

Bene siamo giunti alla fine di questa intervista, io ti ringrazio di cuore per aver risposto a queste domande e per la disponibilità dimostrateci!

Grazie a voi per l’interesse mostrato nei miei confronti!

Prima di andare vi lascio il calendario con le tappe di questo blogtour, così che possiate conoscere in modo più approfondito il romanzo!


Se ve ne siete persa qualcuna correte subito a recuperarla!

A presto, 

mercoledì 13 maggio 2020

[INTERVISTA] Cristina Origone



Buongiorno a tutti Readers e ben tornati nel blog con un nuovo post! 
Torniamo oggi con l'intervista fatta a Cristina Origone autrice del romanzo "Into Deep" pubblicato dalla DRI Editore il 9 Marzo 2020! 
Siete curiosi di sapere di quello di cui abbiamo parlato?
Senza ulteriori indugi vi lascio all'intervista!

Titolo: Into Deep
Autore: Cristina Origone
Genere: Suspense
Editore: Dri Editore
Serie: //
Pagine: 222
Prezzo ebook: 2.99 € 
Prezzo cartaceo: 15,99 €
Link d'acquisto: https://amzn.to/2K5beAZ
Saint-Tropez, 2018

Cosa faresti se fossi inseguito dai pericolosi demoni del passato?
Tommaso, single incallito, è un uomo affascinante con una vita costellata di alti e bassi, in perenne lotta con i suoi fantasmi.
Luce è una donna all’apparenza sicura di sé, diretta e implacabile, e lavora come comandate sugli yatch di lusso.
Il loro è uno scontro burrascoso, che ben presto si trasforma in un incontro di anime in perfetta sintonia.
Luce, tuttavia, è sfuggente e nasconde un segreto che Tommaso è intenzionato a scoprire.
Qualcuno vuole qualcosa da lei.
Qualcuno che non si fermerà davanti a niente per raggiungere il suo obiettivo.
Cosa è realmente accaduto a Luce un anno prima?
Il passato e il presente collidono e, mentre combattono per far emergere la verità, Luce e Tommaso vivono una passione sconvolgente.


L'AUTORE

Cristina Origone è nata a Genova, dove vive e lavora insieme al marito. Scrittrice versatile, si è cimentata in vari generi, passando dal saggio semiserio “Come portarsi a letto una donna in 10 mosse” al thriller “Avrò i tuoi occhi” con Fratelli Frilli Editori. Suoi racconti sono presenti in diverse riviste e antologie, e nel 2010 ha vinto la XXI edizione del premio Writers Magazine Italia.
Nel 2016 ha esordito nel self publishing con “Tutto brucia tranne te”, ha pubblicato il thriller “Vite da difendere” e per Delos Digital il romanzo “Alice a testa in giù”. Per la collana Youfeel Rizzoli ha pubblicato “Chocolate Olivia“ e “Due fratelli per Giulia”.
Nel 2017 è stata finalista al concorso “Fai viaggiare la tua storia” e il romanzo “L'amore che non sei” è stato scelto da Libromania per la pubblicazione.
Nel 2019 ha pubblicato il romance “Una rana in valigia” nella collana Elit – Harper Collins Italia.

Intervista

Benvenuta Cristina nel nostro blog e grazie per esserti prestata a questa intervista!
Iniziamo subito con la prima domanda...

1) Chi sei e cosa ti ha spinta ad intraprendere la carriera di scrittrice?
Ciao! Grazie a voi per avermi invitato sul vostro blog, è un vero piacere. Mi presento subito: sono di Genova, lavoro con mio marito da 30 anni (abbiamo dei negozi) e leggo da quando sono bambina. Sono una persona solitaria, molto pigra, e ho sempre trovato rifugio nei libri e nella scrittura. Mi sono avvicinata al mondo editoriale intorno al 2002, quando sono nati i primi forum di scrittura. Conoscere altre persone con la mia stessa passione mi ha spinto a cercare un editore per pubblicare il mio primo romanzo e a fare dei corsi di scrittura, esperienze che mi hanno permesso di conoscere persone meravigliose con cui ho legato molto, sono ancora vicine a me dopo 16 anni.

2) Parlando del tuo romanzo “Into Deep”. Puoi raccontarci qualcosa sulla scelta di questo titolo?
La scelta del titolo non è sempre facile. Nel caso di Into Deep ne ho parlato insieme all’editore e alla squadra che ha seguito il mio romanzo, e “nel profondo” ci è sembrato il titolo più adatto per la storia. Luce è una capitana, ama il mare e l’apnea. Tommaso vuole portare a galla una vicenda che l’ha vista coinvolta durante un’impresa umanitaria, quando era capitana di una nave e, per portare a galla la verità, deve scavare nel profondo degli eventi, nell’animo di Luce e, nello stesso tempo, si ritroverà a scavare dentro se stesso. Lui si innamorerà di lei e porterà in superficie le sue paure e le sue emozioni che ha sempre tenuto nascosto in fondo al cuore.

3) Come mai hai scelto Saint - Tropez come ambientazione? C’è un motivo particolare o ti piace semplicemente come posto?
Saint-Tropez è un posto che ho visitato diverse volte e mi piace molto. Prima di scrivere questo romanzo, voleva ambientarlo in un luogo romantico e nello stesso tempo turistico e mondano, adatto al lavoro che svolgono i protagonisti. Luce è capitana sugli yatch di lusso e accompagna i turisti, Tommaso è un giornalista di gossip. Sait-Tropez mi è sembrato perfetto.


4) Parlaci dei protagonisti della tua storia: Tommaso e Luce. Quale dei due ti somiglia di più? Per la loro storia ti sei basata su qualche tua relazione passata o presente?
C’è una parte di me in entrambi. Anch’io, come Luce, a volte cerco di dominare le emozioni e ho alzato delle barriere per difesa, e come Tommaso, invece, ho delle paure che non riesco ad affrontare. Non mi sono basata su esperienze personali. La storia è nata perché ammiro molto le donne che hanno scelto la carriera militare e tutte le donne che svolgono dei lavori che fino a poco tempo fa erano solo maschili. Mi piaceva l’idea di scrivere di una protagonista militare. Spesso nei romance ci sono uomini militari, ho pensato di invertire i ruoli.
Luce è una donna determinata e corraggiosa,Tommaso invece è un uomo insicuro, che sente molto la competizione con suo padre, che è un giornalista d’inchiesta, e non è ancora riuscito a trovare la sua strada nella vita. Insieme riuscirianno a scoprire lati del loro carattere che avevano sempre tentuto nascosto. È una storia dove le “imperfezioni” sono viste non come un difetto ma bensì come un pregio. Le imperfezioni sono ciò che ci rendono speciali e unici.

5) Hai qualche routine quando scrivi? Usi degli appunti, degli schemi oppure scrivi di getto?
Sicuramente uso appunti e cerco di creare una scaletta, che non sempre seguo, perché spesso poi mi lascio condurre dai personaggi.

6) Tutti gli autori solitamente sono dei grandi lettori e allora ti chiedo di parlaci della tua passione per la lettura. Quando è iniziata e con quale libro?
Non ricordo il libro preciso di quando è iniziata la mia passione, perché adoravo giù leggere da bambina. Ricordo Pippi calzelunghe, poi i Tre Moschettieri. Poi mi sono appassionata ai gialli per ragazzi Mondadori, ma ho sempre letto diversi generi. Ricordo che mi era piaciuto molto I ragazzi delle via Pal, un libro che era stato regalato a mio fratello e che invece ho letto io. Uno dei miei autori preferiti è Simenon, La camera azzurra è un libro che porto nel cuore.

7) Sappiamo che sei una scrittrice versatile, come fai a scrivere diversi generi e a tenere ben in mente le varie trame?
Penso sia perché leggo generi diversi e perché scrivo tanto. Leggere e scrivere è un’ottima palestra, ed è l’unico modo per migliorare. Alla fine di ogni romanzo che leggo e alla fine di ogni editing che affronto con un editor, imparo sempre qualcosa di nuovo che poi porterò nel romanzo successivo.

8) Come ti senti nell’aver dato il via a questa nuova collana della DRI editore?
È stata una bella emozione ed è stato un onore per me. Quando è uscito il romanzo ero talmente emozionata che mi sono dimenticata di pranzare! Poi avevo anche l’ansia di deludere le lettrici e le aspettative dell’editore, lo ammetto, però ogni volta che pubblico un nuovo romanzo, è come se iniziassi tutto da capo e mi ricarico. Quindi, tutte le emozioni mi servono perché mi spingono a continuare a scrivere.

9) Ultima domanda di rito: stai lavorando ad altri progetti? Cosa ci dobbiamo aspettare dai prossimi scritti?
Sì, sto finendo l’editing a un altro romantic suspense. Adoro questo genere. Mi permette di unire il romance al thriller o al giallo ed è il genere dove mi trovo più a mio agio, e poi sto lavorando a una serie di tre romanzi rosa/giallo, sto scrivendo il secondo volume e il primo uscirà per la Golem dopo l’estate, non so bene ancora il periodo preciso. Poi ho altri due progetti già iniziati che penso di riprendere a settembre. Insomma, per i prossimi mesi e per tutto il 2021 ho già in programma di fare uscire un po’ di storie!

Bene siamo giunti alla fine di questa intervista, io ti ringrazio di cuore per aver risposto a queste domande e per la disponibilità dimostrateci!

E io ringrazio voi per il tempo che mi avete dedicato!
Colgo anche l’occasione per ringraziare la Dri Editore e tutte le persone che hanno letto o che leggeranno Into Deep o qualche altro mio romanzo.
Grazie di cuore a tutti.

A presto,