martedì 13 gennaio 2026

[RECENSIONE] “The grump and his little swan”, Elvereth Ahn


Buongiorno a tuttə Readers e ben tornati, ancora una volta, nel blog!

Oggi sono qui per parlarvi di “The Grump and His Little Swan”, l’ultima fatica di Elvereth Ahn, che ringrazio come sempre per la copia digitale del romanzo.


Non vedevo assolutamente l’ora di leggere questo libro perché, chi mi segue da tanto lo sa, io adoro questa ragazza.

Adoro il modo in cui scrive, ma anche la persona che è: c’è qualcosa di speciale in lei, punto. E leggerla, ogni volta, migliora il mio umore.


Tra l’altro, questo libro, è stata la mia prima lettura per la mia “K-Pop bookish challenge”. Se volete saperne di più su cosa sto parlando: QUI.


Ma bando alle ciance, veniamo a noi.



Titolo:
The grump and his little swan
Autore: Elvereth Ahn
Genere: Romance
Editore: Self publishing
Trope: Grumpy X Sunshine, Small town, Age gap, law enforcement (lui è un poliziotto), Found family, spicy
Pagine: 404
Prezzo ebook: 2,99
Prezzo cartaceo: 19,00 (rigida) - 14,00 (flessibile)
Link d'acquisto: https://amzn.eu/d/8Q6pfOs

Swan Forest gestisce la gelateria dei suoi nonni, nonostante le difficoltà economiche. Fa il possibile per mantenere vivo il sogno a cui non vuole rinunciare: portare la magia nel cuore dei suoi clienti. È quello che tenta di fare anche con Hunter O’Kane, il suo nuovo vicino di casa, un uomo che è pura tempesta, deciso a tenere tutti a distanza. Eppure Swan non riesce a stargli lontana. Negli occhi di Hunter intravede barriere che la spingono a cercarlo. A sorridergli. Con la speranza che, un giorno, anche lui sorrida. Dopo un’indagine sotto copertura finita male, Hunter è costretto ad allontanarsi da Chicago. Si trasferisce nella piccola Fair Haven con l’obiettivo di passare inosservato, ma senza fare i conti con i suoi abitanti curiosi. Soprattutto con Swan. Una ragazza troppo gentile e rumorosa. Tenace come un piccolo cigno, pronta a tutto per proteggere chi ama. Hunter sa di doverla evitare. Perché la dolcezza di Swan è pericolosa. Potrebbe sciogliere tutti i ghiacciai del mondo. Con il tempo, Hunter e Swan scoprono di avere in comune più di quello che avrebbero mai immaginato. Ma nessuno dei due è preparato all’attrazione che esplode tra di loro, impossibile da ignorare. Così come il sentimento feroce che li lega, destinato a stravolgere le loro vite.



L'AUTORE

Elvereth Ahn ha iniziato a scrivere da bambina, poco dopo essersi appassionata alla lettura. Le parole fin da quel momento sono diventate la sua àncora di salvezza. Vive costantemente tra le nuvole e non solo grazie ai libri, ma anche grazie alla passione per il cinema e per le serie tv. Ama scrivere di tutte le sfumature del romance.

recensione

La rabbia che ho dentro è la mia maledizione. 

Hunter e Swan sembrano due persone completamente diverse, e forse lo sono davvero, ma quando si incontrano c’è una forza silenziosa, quasi misteriosa, che li spinge l’uno verso l’altra.


Lui è un poliziotto che si è rintanato a Fair Haven dopo un’indagine finita male. Lei è una gelataia con un sogno ben preciso: rendere un po’ più gioiosa la vita di chi incontra.


All’inizio non sembrano sopportarsi, come da copione, ma pian piano qualcosa cambia. Iniziano a guardarsi oltre la superficie e a scoprire che, sotto sotto, non sono poi così diversi. Anzi: sono perfettamente complementari.

Non tollero la cattiveria gratuita. Non tollero chi si crede migliore degli altri. È così difficile da capire?


Fair Haven è uno di quei luoghi che ti restano addosso. Un piccolo paesino ben descritto e curato, tanto che io ho finito per sognare di esserci davvero, a passeggiare tra quelle vie immaginate dall’autrice.

Entrare a La casa del gelato e far indovinare a Swan il mio gusto preferito è stato naturale…e quando ho chiuso il Kindle e mi sono ricordata che Fair Haven è pura fantasia, ci sono quasi rimasta male. Ci sarei andata molto volentieri.


Sin dalle prime pagine veniamo catapultatə nel mondo di Swan, e questo rende immediata l’immedesimazione. Anche quando il POV cambia e iniziamo a vedere le cose dal punto di vista del Grumpy più Grumpy che ci sia, Hunter, riusciamo comunque a capirlo, ad affezionarci a lui.

Il modo in cui Elvereth riesce a tenerci incollatə alle pagine, spingendoci a scoprire cosa sia successo ad Hunter per costringerlo a rifugiarsi in questo paesino quasi sperduto, per me è l’ennesima conferma: Elvereth Ahn merita molto, molto, MOLTO di più di quello che già ha.


Magari sono preda della follia. O forse sono solo stanco di continuare a nascondermi, a fingere. Anche solo per un momento, la smetto. Mi privo di ogni difesa. Ed è per questo che la bacio. Dovrei andarci piano. Dovrei essere gentile, ma le mie labbra si fondono alle sue, rudi, feroci. Prendo il suo respiro come se stessi per morire.


E i personaggi?

Hunter e Swan sono tratteggiati con una profondità che si percepisce fin da subito. Lui è chiuso, ruvido, segnato da ciò che ha lasciato alle spalle e convinto di non avere più molto da offrire; lei è calore, dolcezza e una forza silenziosa capace di insinuarsi anche nei cuori più barricati. Il loro primo incontro è tutt’altro che semplice e Hunter si mostra distante, quasi respingente, mentre Swan resta fedele a sé stessa, luminosa e autentica.


Ciò che rende il loro legame così credibile è il modo in cui cresce: attraverso il tempo, i silenzi, i piccoli gesti e dialoghi mai forzati. Non è un sentimento che esplode all’improvviso, ma qualcosa che si costruisce passo dopo passo, lasciando emergere fragilità e verità taciute. Swan è molto più di un personaggio Sunshine: è l’anima della storia. Hunter, invece, è la dimostrazione che anche chi si è chiuso al mondo può imparare di nuovo a sentire, a fidarsi e ad accogliere l’amore.


Le mie braccia si muovono da sole: lo circondano, lo tengono, lo premono a me. Mi sembra di sentirlo tremare, ma non so se sia lui oppure io. Lo stringo comunque con tutta la forza che ho, nonostante le lacrime e la disperazione.


E posso dirlo? Swan e la nonna mi hanno spezzato il cuore nel modo più dolce possibile.

Mi sono commossa leggendo le loro scene, il loro rapporto. Ho perso mia nonna da pochi anni e la sua mancanza è ancora una presenza costante. Era la mia ancora nei momenti più bui, la chiamata più lunga della giornata, la forza che mi spingeva ad andare avanti quando tutto sembrava troppo pesante.


E badate bene: amo i miei genitori, sono presenti e sono immensamente grata di averli nella mia vita. Ma il modo in cui mi aprivo con mia nonna, anche solo in quelle chiamate in cui non le spiegavo nemmeno perché ero giù, è qualcosa che mi manca profondamente.

Questo libro è stato una coccola anche per questo.


Lo stile di Elvereth mi ha confermato, ancora una volta, che sa scrivere e lo sa fare bene. Non deve fare altro nella vita se non questo. Libro dopo libro matura sempre di più, e questo romanzo non fa eccezione.

Dialoghi realistici, una narrazione fluida e immersiva: davvero, non potrei chiedere di meglio.


«Penso che, se non ti abbraccio subito, rischio di impazzire.» 

«Ho paura di farti male!» 

«Al diavolo le ferite, Swan.»


Perché sì, l’amore può sanare.

L’amore può andare oltre la superficie e vedere cosa c’è davvero dentro una persona.

E questo romanzo ce lo mostra in modo semplice, sincero, senza fronzoli.


Se amate il romance, non potete perdervi questa chicca…magari gustando un buon gelato mentre leggete!


Voi lo leggerete? Fatemelo sapere nei commenti!


La mia valutazione


A presto,


Beezus

lunedì 12 gennaio 2026

[RECENSIONE] “Mercy”, Francesca Veri






Buongiorno a tuttə Readers e bentornatə sul blog!

Questo è il primo vero articolo dopo anni di silenzio e, lo ammetto, l’emozione è tanta. Tornare a scrivere qui mi mette un po’ d’ansia: non sono ancora sicura al 100% del mio modo di raccontare le letture, ma spero di riuscire a trasmettervi almeno una parte di quello che ho provato.
E sinceramente…non potevo ricominciare con una lettura migliore.

Oggi vi parlo di Mercy di Francesca Veri, edito Always Publishing, che ringrazio infinitamente per la copia digitale del romanzo.

Ma bando alle ciance e veniamo a noi.


Titolo:
Mercy
Autore: Francesca Veri
Genere: Romance
Editore: Always publishing
Trope: dark academia, Forbidden romance, Age gap, Emotional scars, spicy
Pagine: 487
Prezzo ebook: 3,99
Prezzo cartaceo: 15,90
Link d'acquisto: https://amzn.eu/d/fZ6PzSA

È bastata una notte per rovesciare l’esistenza privilegiata di Aurora Welsh e decretare la sua clausura. Dalle feste con gli amici e gli ottimi voti passa al totale isolamento, all’Our Lady of Mercy: una prigione di stampo cattolico mascherata da prep school in cui gli studenti vengono piazzati dai loro facoltosi genitori per espiare colpe, imparare l’educazione rigida dei ricchi o rimanere nascosti da chi non desidera avere una delusione tra i piedi. Ora, sola e priva di qualsiasi appiglio, vaga in un ambiente sconosciuto senza null’altro da perdere se non la propria coscienza. Eppure proprio lì, tra i corridoi austeri dell’Our Lady of Mercy, si nasconde quella che si rivelerà la sua più grande tentazione. Vietata. Indecente. Totalizzante. Con il professor Fleming cedere è inevitabile. Perdersi anche. Zachary Fleming è un professore autoritario, esigente, eppure rispettato da studenti e colleghi. Però dentro di sé cova un tormento invisibile e rivangare il passato per lui porterebbe alla luce fantasmi che devono restare incatenati. Così ogni settimana Zach tenta di esorcizzarli nel solo modo che conosce: di nascosto nella sua stanza, in compagnia delle sue Lady of Shadows. Nessuno lo sa. Nessuno nemmeno sussurra. Ma lui sprofonda ogni giorno di più nel peccato, nel ricordo e nel dolore, almeno fino a lei. Quando Aurora mette piede nella sua scuola, Zachary capisce subito che rappresenterà la sua rovina: una Lady perfetta, uguale al suo ideale eppure... infinitamente diversa. Resistere è impossibile, i suoi demoni lo spingono a indulgere, a osare, a irretirla, perché la passione non si può arginare e l’appagamento del loro bisogno vale ogni rischio. Le catene che imprigionano i fantasmi di Zachary, però, sono destinate a spezzarsi e liberare verità in grado di scaraventare lui e Aurora in un vortice ancora più buio. Si può conoscere amore se l’unico insegnamento ricevuto è la perversione?



L'AUTORE


Francesca Veri nasce a Varese negli anni ’80. Anima antica per scelta, coltiva da sempre un’autentica ossessione per ciò

che riguarda il Regno Unito. Questa passione la porta a laurearsi in

Lingue e Letterature Straniere, con una tesi dedicata a Cime

Tempestose e Jane Eyre. In seguito si specializza in Scrittura Creativa.

La sua carriera di autrice inizia con la stesura di diversi historicalromance ambientati in epoca vittoriana, ma è nel soft dark romance che trova la sua vera voce.

Broken Chains, pubblicato in modo indipendente, segna il suo esordio nel dark romance nel giugno 2025. Con Mercy, un forbidden romance, Francesca Veri approda per la prima volta nelle librerie italiane con Always Publishing.


recensione

È stato il mio modo per scomparire, per spingere la lama fino all’osso e sentire se ancora sono in grado di provare qualcosa. Per scoprire se nell’annichilimento di me stessa sia possibile trovarmi di nuovo. Nel dolore, nell’umiliazione più vera. Perché, mamma, senza di te io non so più come andare avanti.


Aurora Welsh viene relegata all’Our Lady of Mercy, un college dallo stampo religioso dove le famiglie ricche e “perbene” rinchiudono i figli che non vogliono avere tra i piedi. Lo scandalo che l’ha travolta non può essere perdonato, e così per Aurora inizia una nuova vita, lontana da tutto ciò che conosceva: dagli amici, dalla sua quotidianità, da quella che sembrava una vita perfetta.


All’interno del college incontra Zachary Fleming, il suo insegnante di letteratura, non a caso la sua materia preferita. Tra discussioni su Poe, dialoghi intensi e un’attrazione tanto improvvisa quanto inspiegabile, Aurora si ritrova a provare sentimenti che sa di non poter permettersi.


Non ho portato molto, giusto il minimo indispensabile e i miei libri preferiti. Senza quelli non mi sarei mai mossa, non saprei vivere. Le loro pagine mi hanno tenuta in vita nei momenti in cui tutto mi sembrava impossibile,


Zachary non è da meno. Anche lui nasconde un segreto, un passato che lo tormenta, e quando vede Aurora per la prima volta capisce subito che lei è la ragazza perfetta…se solo non fosse una sua alunna. I suoi demoni, però, non bastano a fermare ciò che cresce lentamente: un amore che nasce tra due persone spezzate, che si riconoscono senza bisogno di spiegazioni. Aurora gli ricorda un passato da cui cerca di fuggire, ma allo stesso tempo è tutto ciò che di diverso potrebbe finalmente salvarlo, fargli credere che anche lui merita di amare.


L’ambientazione è quasi interamente concentrata sull’Our Lady of Mercy e, sorprendentemente, questo non è affatto un punto a sfavore. Anzi, ci permette di immergerci completamente nella mentalità rigida e soffocante di questo college religioso che non ammette difetti, errori o peccati. Il modo in cui l’autrice rende centrale il tema della religione è estremamente potente e fa riflettere moltissimo. Chi, come me, è cresciutə con il senso di colpa cristiano riconoscerà fin troppo bene certe dinamiche.


Poe diceva che la bellezza è un presagio di morte, e aveva ragione: perché in questo caso specifico la sua bellezza è la mia condanna, e non riesco a distogliere la mia attenzione dai suoi lineamenti.


Sin dalle prime pagine è impossibile non sentirsi coinvolti nella storia di Aurora. Non c’è un solo momento in cui non si faccia il tifo per lei. Personalmente avrei voluto abbracciarla, dirle che non aveva fatto nulla di male, che sarebbe andato tutto bene, che ce l’avrebbe fatta. In questo Francesca Veri è stata davvero bravissima: anche attraverso brevi salti temporali riesce a trasmettere dolore, ansia, perdita e tutta la complessità emotiva dei personaggi.


Aurora e Zachary mi sono entrati dentro fin da subito. Per motivi diversi condividono la stessa visione di sé: entrambi cercano di andare avanti nascondendo la parte di loro che odiano di più. La loro scintilla è immediata, ma il rapporto cresce con i giusti tempi: non è frettoloso, né esasperatamente lento. E quegli sguardi rubati…fanno battere il cuore.


Anche i personaggi secondari sono ben caratterizzati. Ho adorato Martha dal primo istante e, pagina dopo pagina, ho imparato ad apprezzare anche il professor Flint. Al contrario, ho provato un odio profondo per Hernandez e la Winter, segno che l’autrice ha fatto centro. Ogni personaggio ha un ruolo preciso e credibile all’interno della storia.


Oggi ha parlato di Poe e dei suoi mostri. «Tutti ne abbiamo uno,» ha detto Fleming, «solo che alcuni imparano a tenerlo in gabbia, altri ci dormono accanto.» Qualcuno ha riso, ma a me non veniva da ridere. Perché ho capito perfettamente cosa volesse dire. Il mio mostro non mi insegue più, si è seduto qui accanto a me e io gli ho lasciato spazio.


Lo stile della Veri è uno degli aspetti che ho apprezzato di più: una prosa evocativa, perfettamente in linea con l’ambientazione, ma mai pesante o noiosa. La religione e la redenzione sono temi centrali, così come l’amore inteso come forza capace di salvare anche le anime più tormentate. Questa dualità mi ha colpita molto: da una parte una religione che dovrebbe accogliere e invece giudica ed esclude, dall’altra un amore proibito che nasce tra due persone rotte, spezzate, che si riconoscono in un solo sguardo e decidono di non lasciarsi più.


Non è un libro per tuttə (come del resto la maggior parte dei libri) ma se riuscite a immedesimarvi anche in contesti lontani dal vostro, credo che possiate amarlo quanto l’ho amato io.


L’unica pecca? Il finale. Con quasi 500 pagine, secondo me si poteva gestire meglio la chiusura: avrei voluto qualche pagina in più per assaporare fino in fondo la parte più emotiva, quella che arriva dritta al cuore.


In conclusione, per me Mercy è una lettura imperdibile, soprattutto se amate i forbidden romance professore/alunna, carichi di bagagli emotivi irrisolti e atmosfere intense.


Lo leggerete o lo avete già letto? Aspetto di sapere cosa ne pensate nei commenti!


La mia valutazione

1/2



A presto.


Beezus










mercoledì 7 gennaio 2026

IL BLOG RIAPRE

Salve a tuttə, readers.
Torno sul blog dopo anni di inattività, anche se, in realtà, inattiva non lo sono mai stata davvero. Sui social, soprattutto su Instagram, sono tornata già da un po’, ma qualcosa mi bloccava nel tornare qui. Quel qualcosa, con i mesi e gli anni, è pian piano svanito. 

Sono tornata a scrivere meglio le recensioni (quando sono tornata sembravo una bambina che fangirlava sui suoi attori preferiti, anche se, nel mio caso, erano book boyfriend), a leggere di più e ad avere anche più voglia di raccontare davvero le letture che ho fatto.

Questo mi ha aiutata a capire che mi mancava tantissimo stare qui sopra: analizzare al meglio il libro di cui parlavo, prendermi il tempo di farlo, non solo cercare di stare negli spazi di Instagram, ma immergermi fino in fondo in quello che ho provato leggendo. È qui che posso scrivere recensioni oneste, approfondite e personali, senza doverle comprimere in poche righe.

So che un blog, oggi, potrebbe sembrare un passo indietro, in mezzo a contenuti sempre più veloci, video e recensioni lampo. Per me, invece, è un modo per riconnettermi con me stessa. Amo le parole, amo i libri e amo parlarne: quale posto migliore se non uno in cui ho tutti i caratteri di cui ho bisogno?

Certo, non sarà come qualche anno fa. Niente segnalazioni o cover reveal, quelli li tengo per Instagram e TikTok. Qui torneranno le recensioni, soprattutto quelle in collaborazione con autorə e case editrici, raccontate con il tempo e la cura che meritano.

E poi ci sarà anche qualche chicca, una nuova rubrica a cui sto lavorando e che spero apprezzerete… ma di questo parleremo più avanti.

Siete prontə a tornare su questa nave insieme a me? 
A prestissimo,

Beezus











mercoledì 26 luglio 2023

[BLOGTOUR] La storia del k-pop. Dalle origini ai BTS - "BTS. Beyond the story", Myeongseok Kang & BTS

















Buongiorno readers e ben tornati nel blog! Oggi torno parlandovi di un libro speciale per me, quindi, anche se è un po' lontano dal genere di cui parlo di solito, spero che possa essere interessante leggermi!

Ma prima di iniziare, grazie alla Mondadori che mi ha permesso di organizzare questo evento e grazie alle mie amiche e colleghe per avermi supportata e aver partecipato a questo evento.
N.B.: il romanzo è stato fornito dall'editore per fini pubblicitari.

Titolo:
BTS. Beyond the story
Autore: Myeongseoh Kang & BTS
Genere: Biografia
Editore: Mondadori
Data d'uscita: 9 Luglio 2023
Pagine: 568
Prezzo ebook: 15,99
Prezzo cartaceo: 28,00 
Link d'acquisto: https://amzn.to/3OmeNEx


Il primo libro ufficiale pubblicato per celebrare il 10° anniversario dei BTS, contiene storie che ancora non si conoscono sul gruppo, tra cui foto inedite, codici QR dei video e tutte le informazioni sugli album. Dopo aver fatto il loro ingresso nel mondo musicale il 13 giugno 2013, i BTS celebrano il decimo anniversario del loro debutto nel giugno 2023. Hanno raggiunto la vetta come icone globali e in questo momento particolarmente significativo ripercorrono la loro storia passo dopo passo nel loro primo libro ufficiale. Così, scegliendo di muoversi su un terreno mai battuto prima, alimentano la loro speciale capacità di illuminare le giornate. I BTS condividono storie personali e i dietro le quinte del loro viaggio fino a ora, raccolte in tre anni di approfondimenti e due di interviste da Myeongseok Kang, che ha scritto di K-pop e di cultura pop coreana su vari media. In sette capitoli che si sviluppano in ordine cronologico, da prima del debutto a oggi, le voci vivide e le opinioni dei BTS si armonizzano per raccontare una storia sincera, vivace e profonda. Nelle interviste individuali, condotte lontano dalle telecamere e senza filtri, chiariscono il loro percorso musicale da più angolazioni e ne discutono il significato. Inoltre, in apertura del volume, foto-ritratto mostrano i BTS, come individui e artisti, mentre all'interno sono presenti foto concept, tracklist di tutti gli album e oltre 330 codici QR. Dato che, come artisti digitali, i BTS comunicano con il mondo attraverso Internet, in questo libro i lettori possono accedere immediatamente a trailer, video musicali e altri materiali online per avere una comprensione dettagliata di tutti i momenti chiave della loro storia. Arricchito infine da una timeline di tutte le principali tappe della loro carriera, "Beyond the story" è un racconto straordinario: tutto quello che riguarda i BTS in un unico volume. All’interno del libro le esclusive photocard dei BTS.

La storia del k-pop. dalle origini ai bts.

Veniamo subito a noi. Ma come sono nati i BTS? Com'è nato il k-pop? Oramai seguo il k-pop da cinque anni in modo assiduo e nel tempo mi sono appassionata non solo alla musica contemporanea, ma anche di gruppi e solisti di generazioni passate. per questo mi sono documentata su come il k-pop è nato, quando, perché...

Per parlare dei primi anni del k-pop però, dobbiamo andare un po' più indietro nel tempo e, soprattutto, dobbiamo un po' uscire fuori tema. La musica coreana è stata influenzata molto dalle invasioni che nel tempo hanno subìto. A partire dalle invasioni giapponesi da cui è nato il trot, la musica tradizionale coreana.



Ed è proprio dal trot che nasce il k-pop. Negli anni '50 le truppe americane stazionarono in Corea a causa della Guerra Coreana, e fu proprio da questa "invasione di campo" che i coreani cercarono di creare un nuovo tipo di musica, in grado di intrattenere i soldati americani con l'influenza di personaggi di spicco americani come Marylin Monroe, che si esibivano - appunto - in Corea del Sud.

Il decennio seguente in tutto il mondo si diffuse la Beatles mania che, ovviamente, arrivò anche in Corea. Da qui nacquero i primi gruppi rock come gli Add4, di cui amo la prima canzone uscita nel 1962 "The woman in the rain", che trovate su youtube come "The Lady in the rain".

Gli anni '70 e '80, che precedettero la nascita del k-pop come lo conosciamo noi, furono gli anni della musica folk e delle ballate. I giovani, cresciuti in un ambiente molto differente dai musicisti più grandi, si ribellavano alla guerra del Vietnam prima per poi cantare d'amore con le ballate.

Nel 1990 finalmente arriviamo alla nascita del k-pop vero e proprio. I giovani in quegli anni erano più liberi, avevano un'influenza mondiale diversa rispetto al passato, la musica è sempre più vicina a come la conosciamo. I "Seotaiji and Boys", la prima k-pop band maschile, nata per i giovani, avevano uno stile musicale completamente diverso e si notava anche dal modo di vestirsi, fecero persino tendenza tra gli adolescenti, che iniziarono a vestirsi come loro. 


Insomma, fin dalla nascita, il k-pop si è fatto amare. Eppure ancora non era il k-pop moderno. Quello arrivò poco dopo, a fine anni '90, dopo la crisi finanziaria che colpì la Corea e che fece chiudere diverse case discografiche. Vennero subito sostituite dalle case discografiche che conosciamo anche noi oggi, una delle prime a nascere fu la SM Entertainment, casa discografica di diversi gruppi k-pop amatissimi oggi, quali: SHINee, Super Junior, Girls' generation, Exo, Red Velvet, NCT (e i vari sottogruppi)...

Il loro primissimo gruppo? Gli H.O.T., gruppo di cinque membri che ha debuttato nel 1996, primo vero gruppo moderno.


Il nome "k-pop" gli venne dato solamente negli anni 2000, più o meno nel periodo in cui la musica coreana iniziò a diventare popolare nel resto dell'Asia. Fino al  2008 il k-pop era conosciuto soprattutto in Giappone, Cina e Stati Uniti, da quest'anno in poi, però, la musica coreana ebbe una nuova influenza, la musica dance elettronica, che fu diffusa da uno dei gruppi più importanti del k-pop: i Big Bang. 

Ai Big bang sono particolarmente legata, adoro la loro musica, l'ascolto ogni volta che sono giù e ho bisogno di un po' di hype. Loro aprirono ufficialmente le porte al k-pop negli USA dove erano amatissimi. Impossibile non citarvi una delle loro tante canzoni di successo:


Da qui in poi ci fu l'escalation della nascita di gruppi k-pop grazie anche, e soprattutto, a internet e ai social media. Difficile dimenticare, per esempio, "Gangnam style" di PSY, primo video di YouTube ad arrivare ad un miliardo di visualizzazioni. Quella canzone è stata uno dei tormentoni del 2012 persino qui in Italia, dove ancora in molti ignorano sia una canzone k-pop.


Io mi approcciai proprio con Gangnam style al k-pop la prima volta. Ammetto che, da otaku, conoscevo già la musica asiatica, però mi limitavo al j-pop, cioè la musica giapponese. PSY però fu il primo trampolino di lancio che mi introdusse al k-pop, lo ascolto tutt'oggi, in fondo ha persino pubblicato un singolo con SUGA, membro dei BTS, appunto! Poi diciamolo, i suoi MV (music video) sono divertentissimi da guardare!

Comunque, chiusa questa piccola parentesi, da qui in poi il k-pop crebbe a dismisura perché tutte le etichette discografiche cercarono di avere il successo di PSY. Purtroppo, però, furono tentativi vani.
Ed è qui che entrano in gioco i BTS.

I BTS (Bangtan Sonyeondan) sono nati sotto una nuova etichetta discografica, la Big Hit. Debuttarono nel 2013 con la canzone "No more dream" e l'album "2 Cool 4 Skool", incentrata sulla necessità di ribellarsi alle restrizioni che la società dà ai giovani che cercano di vivere la loro vita e seguire i propri sogni.


All'inizio i BTS non erano famosi, non erano amati, in patria non erano neanche rispettati come persone. Purtroppo molti gruppi hanno difficoltà, soprattutto all'inizio, a farsi rispettare e ricevere i riconoscimenti che meritano, però poi, nel 2017, tutto cambia. I ragazzi a prova di proiettile vincono per la prima volta un Billboard Music Award, aprendo così la strada non solo a sé stessi, ma anche a moltissimi altri gruppi talentuosi e meritevoli. Sapete come si dice nel giro k-pop?  "BTS paved the way", ed è proprio così.

Il romanzo, scritto dal giornalista Myeonseok Kang, inizia da qui, dal periodo da trainee dei BTS, e quindi dalla loro nascita. Il romanzo, che ho letto in un giorno nonostante la mola, è scritto davvero bene, non è noioso. Il giornalista è riuscito a riportare la storia dei ragazzi senza perdersi in storie inutili e raccontandoci una verità che per noi è, forse, un po' strana, ma che in Corea è la normalità.

Questo romanzo non è importante solo per noi ARMY (Adorable Representative MC for Youth), nome del fandom dei BTS, ma anche per chi vuole iniziare a seguire il k-pop e i ragazzi, perché lo trovo un libro molto valido per capire com'è il mondo del k-pop e cosa i ragazzi sono costretti a passare come trainee, soprattutto quelli che lo sono per piccole case discografiche come lo era la Big Hit, prima di diventare Hybe e prima di avere il successo che i BTS si sono meritati.

Insomma, il k-pop ha una storia intricata e bellissima, io ve l'ho cercata di riportare nel miglior modo possibile, spero di non avervi annoiat* e spero che troviate utile la mini introduzione che vi ho dato, perché ci sarebbe moltissimo altro da dire e moltissimi altri gruppi, vecchi e nuovi, da conoscere!

Prima di andare vi ricordo di tenere d'occhio i blog che partecipano all'evento, vi lascio il banner qui sotto!



A presto,