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lunedì 20 dicembre 2021

Intervista a Ester Manzini - “L’ultimo desiderio del genio”

Intervista



Buongiorno a tuttə readers e ben tornati nel blog! È uscito a ottobre per Triskell edizioni “L’ultimo desiderio del genio” di Ester Manzini…potevo perdere l’occasione di intervistare l’autrice? Assolutamente no!

Ma prima di iniziare grazie come sempre alla casa editrice per la disponibilità e all’autrice per aver accettato!


Titolo:
L’ultimo desiderio del genio
Autore: Ester Manzini
Genere: Romance mm
Editore: Triskell
Serie:
Pagine: 212
Prezzo ebook: 4,99
Prezzo cartaceo: 12,00
Link d'acquisto: https://amzn.to/3E69nW5

Darren, un giovane archeologo con più passione che buon senso, si imbatte in un tesoro che sa di fiaba: la leggendaria lampada magica. Quella che per un istante è sembrata la scoperta del secolo, si trasforma molto rapidamente in una questione di vita o di morte. E di amore. Il genio della lampada Na’ir, infatti, non è solo molto più affascinante di quanto Darren si fosse aspettato: è ostile, amareggiato, e porta con sé un segreto straziante. In fuga da una banda di mercenari determinati a trasformare Na’ir in un’arma di distruzione di massa, Darren e Na’ir scoprono una realtà fatta di magia e pericolo. Innamorarsi non era nei loro piani.

Cosa l’ha spinta ad intraprendere la carriera di scrittrice?
La risposta è molto semplice e forse scontata: scrivere mi piace. Mi diverte. Non sono una di quelle scrittrici che vive la creazione di una storia come un processo doloroso o faticoso, anzi! Per me non c'è niente di più rilassante e soddisfacente che prendere le troppe idee che mi ronzano in testa e tradurle in parole. E se chi legge le mie storie ne può trarre piacere anche solo la metà di quello che ne traggo io scrivendole, allora è un "patto" vincente.

Ha delle abitudini particolari durante la scrittura?
Parecchie! Non inizio a scrivere se non ho prima completato la scaletta completa su carta, usando sempre la stessa penna nera e un pennarello di un colore specifico per ciascun progetto. Meglio se su un quaderno a righe. Poi passo al pc, e non appoggio neanche le dita sulla tastiera se non ho della musica nelle orecchie.

Quando scrive un nuovo libro ha già tutta la storia in mente o la elabora strada facendo?
Pianifico tutta la trama prima di iniziare. Detesto lasciare i progetti a metà (e mi è capitato, che fastidio!), quindi preferisco evitare di inciampare in qualche buco di trama. Poi quando si tratta di scrittura non si può mai sapere: a volte proseguendo con la storia i piani saltano e i personaggi fanno di testa loro!

Secondo lei qual è il libro più bello che ha scritto?
Un romanzo che è ancora lì nel cassetto, e che periodicamente riprendo, rileggo, coccolo e sistemo. Si è scritto praticamente da solo, tanto ero entusiasta dell'idea. Prima o poi troverò il coraggio di lasciarlo libero nel mondo.

Come ha scoperto la sua passione per la scrittura? Come l’ha coltivata?
Ho sempre letto tanto, e fin da bambina ho rielaborato nella fantasia le storie che più mi appassionavano. A un certo punto dell'adolescenza ho scoperto il concetto di fanfiction, un'ottima palestra di scrittura che frequento ancora oggi. Il passo successivo, ovvero rimboccarmi le maniche e inventare qualcosa di nuovo e tutto mio, è stato facile. 

Dove trova l’ispirazione per i suoi libri?
Dappertutto. Libri, film, videogiochi, viaggi--le storie sono dappertutto, bisogna solo saper piantare il seme giusto e annaffiarlo con costanza e dedizione.

Si è ispirata a qualcuno reale o letterario per delineare i personaggi di Na'ir e Darren? 
Sì e no. La storia si basa molto sulla figura di Indiana Jones e sul Genio della lampada, ma in mezzo ci sono tratti di altri personaggi che ho incontrato lungo la via.

Ha visitato i luoghi di cui ci parla nel romanzo?
I luoghi del romanzo sono frutto della mia immaginazione, ma ho viaggiato molto e visitato Paesi desertici da cui ho tratto ispirazione per Harut e dintorni, soprattutto il Nord Africa.
 
Ha altri hobby oltre i libri?
Sono un'accanita videogiocatrice dalla lacrima facile. Ho scoperto di recente di avere il pollice verde e ho invaso casa e giardino di piante più o meno commestibili. 

Per concludere, quando scrivi pensi a chi legge? Saresti in grado di dire per quale lettore scrivi, quale lettore speri di raggiungere? 
Nella fase di prima bozza no, scrivo per me e perché, come dicevo prima, mi diverto come una matta. Quando però arriva il pensiero di pubblicare, o comunque di condividere quanto ho scritto, subentra anche il fattore marketing. Quindi sì, quando (ri)scrivo penso anche al lettore, e non solo perché ci tengo a consegnare un prodotto ben fatto, ma anche perché aiuta molto a dare forma alla storia e al tono di voce. 
Spero (e un po' so, per esperienza) di raggiungere lettori che amano il romance ma non solo: azione, ironia e un pizzico di peperoncino non mancano mai nei miei romanzi!

Grazie mille ancora all’autrice per la disponibilità!
E voi readers? Avete letto questo romanzo, cosa ne pensate?

A presto,

giovedì 9 aprile 2020

[REVIEW PARTY] Recensione in anteprima "Civico 77", Ester Manzini

review party



Buongiorno a tutti Readers e ben tornati nel blog con un nuovo Review Party!
Esce oggi per Trsiekll Edizioni "Civico 77" di Ester Manzini, io ho avuto il piacere di poter leggere questo libro in anteprima e non vedo l'ora di potervene parlare!
Ringrazio come sempre la Triskell Edizioni per la copia digitale del romanzo e per averci permesso di organizzare l'evento!


Titolo: Civico 77
Autore: Ester Manzini
Genere: Contemporaneo, New Adult, Erotico
Editore: Triskell Edizioni
Serie: //
Pagine: 253
Prezzo ebook: 4,99
Prezzo cartaceo: //
Link d'acquisto: https://amzn.to/2wQXEOB

Andrea è un medico. Ha una storia finita alle spalle, un gatto scorbutico e un gran bisogno di trovare una casa. Max è uno studente di biologia clamorosamente fuori corso. Ha una famiglia ingombrante, un esame che non riesce a passare e un gran bisogno di trovare un inquilino. Una convivenza che parte con il piede sbagliato: Andrea non riesce a togliere gli occhi di dosso a Max, che con la sua personalità solare, il suo russare e quel problema di sonnambulismo mette a dura prova il suo buon senso. Galeotto fu l’esame di anatomia. Se Andrea era preparato a sopravvivere a un’attrazione unilaterale, quello che prova per Max è qualcosa di più profondo.
Il destino e un automobilista distratto, però, cercheranno di intromettersi.

Avviso: il testo contiene accenni BDSM.


L'AUTORE

Biologa, sceneggiatrice di videogiochi, fanwriter, gamer e nerd a tutto tondo, nasce in provincia di Novara nel 1985. Nel 2008 pubblica il primo romanzo, “L’abbraccio delle ombre”, con
Asengard edizioni. Nel 2016 approda a Triskell con “La rondine di Guadeloupe”. Sotto l’ormai consolidato nickname Valpur, nel 2019 partecipa alla raccolta di racconti illustrati a tema LGBTQ+ “Dorks”. Nel 2021 è prevista l’uscita del suo primo romanzo fantasy in inglese “The other side of magic” per la casa editrice americana The Parliament House Press. 
Vive in mezzo ai campi con un branco variopinto di cani, gatti e un paio di umani di varie dimensioni ed età.

recensione

"Civico 77" ci racconta la storia di due sconosciuti che si ritrovano a diventare coinquilini a causa dei problemi di entrambi. 

Andrea, specializzando in medicina, ha bisogno di una casa. Deve lasciare il suo vecchio appartamento che condivide con quello che ormai è il suo ex.
"Nel caso mi venisse in mente, ti scriverò. A dopo, Andrea." Il suo nome, nient'altro, ma non si era aspettato di sentirglielo pronunciare. Non con quel tono che gli faceva diventare molli le ginocchia... un tono che, con ogni probabilità, era solo nelle sua testa.
Max è uno studente di biologia, fuori corso, alle prese con un esame che non riesce a superare.
Ha inoltre bisogno di un coinquilino per poter continuare a pagare l'affitto della casa.
Accadde all'improvviso. Un attimo prima stava fissando la faccia di Max, gli occhi sempre più grandi e la mandibola che si stringeva, e un istante dopo si trovò stretto in un abbraccio che gli fece scricchiolare le vertebre.
Qui entra in gioco Andrea. Lui ha bisogno di un nuovo posto dove stare e Max di un inquilino.

Inizierà così la loro convivenza che sembra partire nel miglior modo possibile almeno finché una forte attrazione non inizia a mettersi tra loro.
Andrea non riesce a togliere gli occhi di dosso a Max. Il suo modo di fare, la sua personalità così solare, persino il suo russare e il sonnambulismo lo rendono attraente ai suoi occhi.
Tre mesi, ecco quanto c’era voluto a cambiargli la vita. Tre mesi per togliere la polvere dal cuore e dall’anima, per ricordarsi di essere umano e di poter fare la differenza, qualche volta. Per innamorarsi e capire che, per quanto si fosse definito un solitario, per tutta la sua vita era semplicemente stato solo. Tre mesi di Max.
A rendere le cose più interessanti sarà l'esame di anatomia. 
Andrea deciderà di aiutare Max a studiare per quell'esame e gli promette che lo passerà con il pieno dei voti. Ma in tutto questo non aveva previsto che quello che in realtà prova per Max va ben oltre la semplice attrazione. Ma soprattutto non aveva previsto che anche Max potesse provare qualcosa per lui.
Le cose fra loro inizieranno a prendere una piega inaspettata e più profonda, ma il destino è pronto a mettere ai due i bastoni fra le ruote. 
Cosa succederà fra Andrea e Max? 
Se volete conoscere il finale della storia non vi resta che correre a leggere il libro!
Tuo. Sono tuo e non voglio nient'altro. Solo te, fino alla fine. 
Quando ho letto la trama di questo libro sono rimasta fin da subito incuriosita dalla storia. 
Quindi non ci ho pensato due volte a richiederlo per la lettura e posso dire di essere davvero felice di averlo potuto leggere. 
Questo libro si è di fatti rivelato davvero interessante, divertente e romantico.
Un libro con un mix perfetto di emozioni che mi ha conquistata fin dalla prima pagina. 
Era la prima volta che leggevo qualcosa di Ester Manzini e posso dire si essere rimasta piacevolmente sorpresa e ora non vedo l'ora di recuperare/leggere altri libri di questa autrice.
Attraverso la sua scrittura semplice e scorrevole la scrittrice ci fa conoscere due protagonisti ben caratterizzati e che non si può non amare. Ci trascina nella loro vita mostrandoci come trascorrono il tempo insieme che sia mangiando, giocondo alla Play station 4 o ridendo come se fossero due ragazzi spensierati. E allo stesso tempo ci mostra anche le loro paure e speranze. Nonostante la storia sia raccontata dal solo punto di vista di Andrea, l'autrice riesce comunque a delineare perfettamente il carattere di Max. Lui è un personaggio davvero interessante, sicuramente quello che mi è piaciuto di più. 
Max è un ragazzo solare, timido, con problemi di sonnambulismo e una famiglia ingombrante. Ma quando lo si conosce meglio si scopre un lato di lui dominate che mi ha sorpreso. Ho apprezzato molto questo leggero tocco BDSM aggiunto dall'autrice, ha reso la storia più erotica e divertente senza mai sforare. 
Poi c'è Andrea e il suo gatto scorbutico, che poi tanto sgorbutico non è. Almeno non con Max. 
Andrea è un personaggio dolce e l'ho apprezzato molto sopratutto per il suo spirito genuino e per la sua devozione al lavoro, lui vuole essere un medico per aiutare gli altri e non per altro e credo che questa sia una cosa davvero nobile. 
La sintonia tra Andrea e Max è palpabile e poter vivere con loro lo sviluppo della loro storia è davvero avvincente. Una storia d'amore che sboccia giorno dopo giorno, in modo inatteso, costellata di momenti divertenti ma anche profondi.
Una storia che non potete assolutamente perdervi e per questo non posso che consigliarvene la lettura. Non ne resterete delusi. 

La mia valuazione


A presto,