Buon pomeriggio a tuttə readers e ben tornatə nel blog con una nuova recensione!
Come vi avevo promesso qualche giorno fa, oggi torno a parlarvi del secondo volume della serie Il regno dei corvi di Olivia Wildenstein (recensione al primo volume QUI). Ringrazio come sempre la Queen Edizioni per la copia digitale del romanzo.
House of Pounding Hearts è stato anche una delle letture che ho utilizzato per la mia k-pop bookish challenge (QUI trovate tutte le info), quindi potete immaginare quanto fossi curiosa e coinvolta già prima di iniziarlo.
Ma bando alle ciance e veniamo a noi.
Autore: Olivia Wildenstein
Genere: Fantasy, romance
Editore: Queen edizioni
Trope: hate to love, slow burn, prophecies, touch her and die, fated mates, morally gray characters
Pagine: 577
Fino a quando un oracolo non mi ha predetto il futuro, non avrei mai immaginato di potermi distaccare dalla mia reputazione. Dopotutto, sono una mezzosangue priva di magia, amata dalle bestie ma detestata da ogni Fae purosangue.
Beh, tutti tranne uno.
Dante Regio, principe di Luce, possiede il mio cuore da quando mi ha rubato il primo bacio.
Per aiutarlo a destituire Marco Regio, l’attuale sovrano, e salire al trono con me al suo fianco, devo ritrovare cinque corvi di ferro e restituirgli la libertà.
Se solo l’oracolo mi avesse avvertita del demone che avrei liberato.
E che sarei diventata la sua ossessione.
Il regno dei corvi
2. House of pounding hearts
3. House of Striking Oaths
Spin-off
1. House of Shifting Tides
2. House of Burning Frost
L'AUTORE
Olivia Wildenstein autrice bestseller di USA Today, è cresciuta nella città di New York e si è laureata in letteratura alla Brown University. Dopo aver disegnato gioielli per qualche anno, ha scambiato gli attrezzi con la scrittura; cosa più logica, data la sua laurea. Quando non è seduta davanti al computer, psicoanalizza tutti quelli che incontra (sì, tutti), origliando le conversazioni per raccogliere materiale per il suo prossimo libro e cercando di non dimenticare uno dei suoi figli a scuola. Ha una piccola ossessione per il romanticismo e tutto ciò che è paranormale.
recensione
«I Corvi non se la cavano molto bene senza i loro compagni predestinati.»
House of Pounding Hearts è il classico romanzo di mezzo, quello che spesso si teme possa risultare più lento o di semplice passaggio. Ammetto che partivo con questa aspettativa… e invece mi sono dovuta ricredere completamente. Da qui in poi fate attenzione: se non avete letto il primo volume potrebbero esserci spoiler, anche se non entrerò nei dettagli della trama di questo secondo libro.
Fal è stata, di fatto, rapita dal Re dei Corvi, Lorcan, che l’ha confinata in una stanza accanto alla sua. È libera di muoversi all’interno del castello, ma non può lasciare il regno. Questa prigionia dorata le va stretta, soprattutto perché si sente tradita da chi considerava ormai un amico. Le mura del castello diventano per lei una gabbia, fisica ed emotiva.
«Temo che Fallon, che è particolarmente scaltra e ostinata, annullerebbe il nostro armistizio, nel caso lui restasse nei paraggi.» Prorompo in un verso di scherno. “E con quale arma?” “Me.”
Come se non bastasse, tra lei e Lorcan esiste un legame profondo e inspiegabile che Fal non riesce a comprendere né ad accettare. Lorcan continua a ripeterle che tutto ciò è per il suo bene, che la sta proteggendo, ma per lei è difficile fidarsi, soprattutto dopo tutto quello che ha scoperto e perso.
Le cose iniziano a cambiare lentamente quando Fallon comincia a vedere il mondo che la circonda con occhi diversi. Scopre verità che le erano sempre state nascoste, comprende meglio il funzionamento di quel regno e, passo dopo passo, anche quel legame con Lorcan assume sfumature nuove. Non scompare la confusione, ma qualcosa si incrina, si trasforma, diventa diverso.
«Ma guarda un po’, la puttana che ha fatto mozzare il braccio del mio amico.» Un fulmine fende il cielo, illuminando i Fae e adombrando i Corvi. Tavo mi rivolge un’occhiata da sotto un sopracciglio inarcato, proprio mentre Lorcan esplode in una nuvola di fumo. Un istante dopo, un grido squarcia l’aria e si sente il clangore del metallo, mentre ogni soldato sull’isola brandisce la propria spada. Quando Lorcan ricompare di fronte a me, dai suoi artigli sgocciola del sangue che si ripulisce con noncuranza sul cuoio nero che gli avvolge le gambe muscolose. «Muoviti con l’interrogatorio, Diotto, perché la prossima volta che questa selvaggia dirà qualcosa di inappropriato sul mio Corvo, le rimuoverò la lingua. Considerando che non ha più le mani con cui scrivere una confessione, la cosa potrebbe rivelarsi poco pratica.»
Il romanzo è ricchissimo di eventi, colpi di scena, tensione e batticuore. Ho letto molte opinioni secondo cui questo secondo volume sarebbe più incentrato sul romance, ma personalmente non mi trovo del tutto d’accordo. È vero che viene chiarito (piccolo spoiler?) il vero love interest di Fal, ma oltre a questo troviamo un equilibrio molto riuscito tra romance e fantasy. Proprio come nel primo libro, con una nota forse più sognante e intensa, se così posso descrivere la sensazione che mi ha lasciato addosso questa lettura.
Uno degli aspetti che ho apprezzato di più è la crescita di Fallon. È lenta, graduale, a tratti frustrante, ma incredibilmente realistica. Dobbiamo aspettare praticamente la fine del romanzo per vedere finalmente la protagonista forte e determinata che desideravamo fin dall’inizio, ma proprio per questo il suo percorso risulta credibile. Fal è una ragazza mezzosangue che scopre di non essere nulla di ciò che ha sempre creduto, viene strappata alla sua vita e catapultata in un mondo nuovo e ostile: è normale che ci voglia tempo per reagire, capire e diventare più consapevole di sé.
«Potrai anche considerarmi un mostro, e forse combattere contro i mostri mi ha trasformato in uno di essi, ma come hai detto tu, sei incatenata a me, Uccellino.» Sbuffo un respiro fuori dall’angolo della bocca in un verso di frustrazione. «Non l’ho detto. L’ho pensato…» «Sai questo che cosa mi rende nei tuoi confronti?» Caccio un sospiro. «La mia palla al piede?» La sua bocca si incurva. «Questo fa di me il tuo mostro. Quello che combatterà contro tutti gli altri pur di tenerti al sicuro.»
La scrittura di Olivia Wildenstein, poi, è ancora più coinvolgente ed emozionante rispetto al primo volume. Riesce davvero a trasportarci nel Regno dei Cieli, facendoci sentire parte di quell’atmosfera sospesa e pericolosa. Anche i personaggi secondari hanno molto più spazio e spessore rispetto al libro precedente, risultando ben caratterizzati e pieni di sorprese.
Io, personalmente, sono follemente innamorata di Pheebs e Syb, i migliori amici di Fallon. Li ho adorati in ogni scena e spero davvero che nei prossimi volumi possano avere tutta la felicità che meritano, perché dopo tutto quello che affrontano se lo sono guadagnato a pieno titolo.
E poi c’è Lorcan. Che dire di lui? Mi ha fatto sorridere come un’adolescente per tutta la lettura. Il modo in cui si comporta con Fal, ciò che le dice e, soprattutto, ciò che dimostra con i fatti… esiste davvero uno così anche per me?
È protettivo, dolce solo con lei, disposto a tutto pur di tenerla al sicuro. In un mondo popolato da mostri, dove anche i personaggi migliori si muovono in una zona moralmente grigia, trovare qualcuno con sentimenti così assoluti è raro e per questo ancora più affascinante.
«Ha’rovh béhya an ha théach’thu; ha’raì béih». Anche se il suo timbro è profondo, le sue parole mi si imprimono nella mente, e ciascuna sillaba sconosciuta e strana consonante ondeggia dentro di me a ritmo con i suoi fianchi: haroff beya an ha thock thoo; haray beh. «Dimmi… che cosa significa.» “Che fino a quando non ti ho incontrata, Uccellino, mi limitavo a sopravvivere; la mia non era vita.”
Alla fine, più che una recensione, questa è stata una sessione di fangirling totale, ma sapevo che sarebbe andata così. Ho amato ogni singola pagina: è stato un crescendo continuo di emozioni e raccontarlo in modo completamente razionale è quasi impossibile.
Sarà anche solo l’inizio dell’anno, ma lo dico senza esitazioni: House of Pounding Hearts è senza dubbio una delle migliori letture del 2026.
La mia valutazione
A presto,
beezus




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