martedì 13 gennaio 2026

[RECENSIONE] “The grump and his little swan”, Elvereth Ahn


Buongiorno a tuttə Readers e ben tornati, ancora una volta, nel blog!

Oggi sono qui per parlarvi di “The Grump and His Little Swan”, l’ultima fatica di Elvereth Ahn, che ringrazio come sempre per la copia digitale del romanzo.


Non vedevo assolutamente l’ora di leggere questo libro perché, chi mi segue da tanto lo sa, io adoro questa ragazza.

Adoro il modo in cui scrive, ma anche la persona che è: c’è qualcosa di speciale in lei, punto. E leggerla, ogni volta, migliora il mio umore.


Tra l’altro, questo libro, è stata la mia prima lettura per la mia “K-Pop bookish challenge”. Se volete saperne di più su cosa sto parlando: QUI.


Ma bando alle ciance, veniamo a noi.



Titolo:
The grump and his little swan
Autore: Elvereth Ahn
Genere: Romance
Editore: Self publishing
Trope: Grumpy X Sunshine, Small town, Age gap, law enforcement (lui è un poliziotto), Found family, spicy
Pagine: 404
Prezzo ebook: 2,99
Prezzo cartaceo: 19,00 (rigida) - 14,00 (flessibile)
Link d'acquisto: https://amzn.eu/d/8Q6pfOs

Swan Forest gestisce la gelateria dei suoi nonni, nonostante le difficoltà economiche. Fa il possibile per mantenere vivo il sogno a cui non vuole rinunciare: portare la magia nel cuore dei suoi clienti. È quello che tenta di fare anche con Hunter O’Kane, il suo nuovo vicino di casa, un uomo che è pura tempesta, deciso a tenere tutti a distanza. Eppure Swan non riesce a stargli lontana. Negli occhi di Hunter intravede barriere che la spingono a cercarlo. A sorridergli. Con la speranza che, un giorno, anche lui sorrida. Dopo un’indagine sotto copertura finita male, Hunter è costretto ad allontanarsi da Chicago. Si trasferisce nella piccola Fair Haven con l’obiettivo di passare inosservato, ma senza fare i conti con i suoi abitanti curiosi. Soprattutto con Swan. Una ragazza troppo gentile e rumorosa. Tenace come un piccolo cigno, pronta a tutto per proteggere chi ama. Hunter sa di doverla evitare. Perché la dolcezza di Swan è pericolosa. Potrebbe sciogliere tutti i ghiacciai del mondo. Con il tempo, Hunter e Swan scoprono di avere in comune più di quello che avrebbero mai immaginato. Ma nessuno dei due è preparato all’attrazione che esplode tra di loro, impossibile da ignorare. Così come il sentimento feroce che li lega, destinato a stravolgere le loro vite.



L'AUTORE

Elvereth Ahn ha iniziato a scrivere da bambina, poco dopo essersi appassionata alla lettura. Le parole fin da quel momento sono diventate la sua àncora di salvezza. Vive costantemente tra le nuvole e non solo grazie ai libri, ma anche grazie alla passione per il cinema e per le serie tv. Ama scrivere di tutte le sfumature del romance.

recensione

La rabbia che ho dentro è la mia maledizione. 

Hunter e Swan sembrano due persone completamente diverse, e forse lo sono davvero, ma quando si incontrano c’è una forza silenziosa, quasi misteriosa, che li spinge l’uno verso l’altra.


Lui è un poliziotto che si è rintanato a Fair Haven dopo un’indagine finita male. Lei è una gelataia con un sogno ben preciso: rendere un po’ più gioiosa la vita di chi incontra.


All’inizio non sembrano sopportarsi, come da copione, ma pian piano qualcosa cambia. Iniziano a guardarsi oltre la superficie e a scoprire che, sotto sotto, non sono poi così diversi. Anzi: sono perfettamente complementari.

Non tollero la cattiveria gratuita. Non tollero chi si crede migliore degli altri. È così difficile da capire?


Fair Haven è uno di quei luoghi che ti restano addosso. Un piccolo paesino ben descritto e curato, tanto che io ho finito per sognare di esserci davvero, a passeggiare tra quelle vie immaginate dall’autrice.

Entrare a La casa del gelato e far indovinare a Swan il mio gusto preferito è stato naturale…e quando ho chiuso il Kindle e mi sono ricordata che Fair Haven è pura fantasia, ci sono quasi rimasta male. Ci sarei andata molto volentieri.


Sin dalle prime pagine veniamo catapultatə nel mondo di Swan, e questo rende immediata l’immedesimazione. Anche quando il POV cambia e iniziamo a vedere le cose dal punto di vista del Grumpy più Grumpy che ci sia, Hunter, riusciamo comunque a capirlo, ad affezionarci a lui.

Il modo in cui Elvereth riesce a tenerci incollatə alle pagine, spingendoci a scoprire cosa sia successo ad Hunter per costringerlo a rifugiarsi in questo paesino quasi sperduto, per me è l’ennesima conferma: Elvereth Ahn merita molto, molto, MOLTO di più di quello che già ha.


Magari sono preda della follia. O forse sono solo stanco di continuare a nascondermi, a fingere. Anche solo per un momento, la smetto. Mi privo di ogni difesa. Ed è per questo che la bacio. Dovrei andarci piano. Dovrei essere gentile, ma le mie labbra si fondono alle sue, rudi, feroci. Prendo il suo respiro come se stessi per morire.


E i personaggi?

Hunter e Swan sono tratteggiati con una profondità che si percepisce fin da subito. Lui è chiuso, ruvido, segnato da ciò che ha lasciato alle spalle e convinto di non avere più molto da offrire; lei è calore, dolcezza e una forza silenziosa capace di insinuarsi anche nei cuori più barricati. Il loro primo incontro è tutt’altro che semplice e Hunter si mostra distante, quasi respingente, mentre Swan resta fedele a sé stessa, luminosa e autentica.


Ciò che rende il loro legame così credibile è il modo in cui cresce: attraverso il tempo, i silenzi, i piccoli gesti e dialoghi mai forzati. Non è un sentimento che esplode all’improvviso, ma qualcosa che si costruisce passo dopo passo, lasciando emergere fragilità e verità taciute. Swan è molto più di un personaggio Sunshine: è l’anima della storia. Hunter, invece, è la dimostrazione che anche chi si è chiuso al mondo può imparare di nuovo a sentire, a fidarsi e ad accogliere l’amore.


Le mie braccia si muovono da sole: lo circondano, lo tengono, lo premono a me. Mi sembra di sentirlo tremare, ma non so se sia lui oppure io. Lo stringo comunque con tutta la forza che ho, nonostante le lacrime e la disperazione.


E posso dirlo? Swan e la nonna mi hanno spezzato il cuore nel modo più dolce possibile.

Mi sono commossa leggendo le loro scene, il loro rapporto. Ho perso mia nonna da pochi anni e la sua mancanza è ancora una presenza costante. Era la mia ancora nei momenti più bui, la chiamata più lunga della giornata, la forza che mi spingeva ad andare avanti quando tutto sembrava troppo pesante.


E badate bene: amo i miei genitori, sono presenti e sono immensamente grata di averli nella mia vita. Ma il modo in cui mi aprivo con mia nonna, anche solo in quelle chiamate in cui non le spiegavo nemmeno perché ero giù, è qualcosa che mi manca profondamente.

Questo libro è stato una coccola anche per questo.


Lo stile di Elvereth mi ha confermato, ancora una volta, che sa scrivere e lo sa fare bene. Non deve fare altro nella vita se non questo. Libro dopo libro matura sempre di più, e questo romanzo non fa eccezione.

Dialoghi realistici, una narrazione fluida e immersiva: davvero, non potrei chiedere di meglio.


«Penso che, se non ti abbraccio subito, rischio di impazzire.» 

«Ho paura di farti male!» 

«Al diavolo le ferite, Swan.»


Perché sì, l’amore può sanare.

L’amore può andare oltre la superficie e vedere cosa c’è davvero dentro una persona.

E questo romanzo ce lo mostra in modo semplice, sincero, senza fronzoli.


Se amate il romance, non potete perdervi questa chicca…magari gustando un buon gelato mentre leggete!


Voi lo leggerete? Fatemelo sapere nei commenti!


La mia valutazione


A presto,


Beezus

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