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giovedì 29 ottobre 2020

[REVIEW TOUR] Recensione "Il grande libro dei racconti di Sherlock Holmes", AA.VV.

review tour











Buon pomeriggio a tutti Readers e ben tornati nel blog con un nuovo evento targato Mondadori. Oggi io e Beezus abbiamo il piacere di parlarvi del nuovo Drago, uscito il 27 Ottobre, "Il grande libro dei racconti di Shrlock Holmes".

Ringraziamo come sempre la casa editrice per averci permesso di organizzare l'evento e per la copia digitale del libro!


Titolo: Il grande libro dei racconti di Sherlock Holmes
Autore: AA.VV.
Genere: Thriller / Giallo
Editore: Mondadori
Serie: //
Pagine: 1008
Prezzo ebook: 10,99
Prezzo cartaceo: 28,00
Link d'acquisto: https://amzn.to/34yvB4h


Il più grande investigatore di tutti i tempi vide la luce dalla penna di Sir Arthur Conan Doyle nel 1887 ed è stato protagonista di quattro romanzi e oltre 50 racconti, che non sono bastati a narrarne tutte loe vicende. Quella lacuna viene colamta da altri scrittori tutti di grande calibro che si sono cimentati con il personaggio da cui è nata la letteratura poliziesca. Da Neil Gaiman a Stephen King, passando per Anne Perry, Antony Burgess e molti altri, sono in tanti ad aver voluto regalare nuove vite all'investigatore di Baker Street. I loro racconti sono riuniti in questo imperdibile volume.



recensione di Evil queen

Readers oggi come ormai avrete ben capito parleremo di uno dei detective più amato degli ultimi tempi: il geniale Sherlock Holmes. Come ben saprete, ormai, Sherlock Holmes è un detective, nato dalla penna di Sir Arthur Conan Doyle alla fine del XIX secolo.

In questo nuovo Drago ci vengono presentati ben 83 racconti del noto detective di Baker Street. Ad aver scritto però questi racconti non è Sir Arthur Conan Doyle ma bensì tantissimi dirversi autori. 
Si Readers avete capito bene, avrete modo di leggere dei racconti su Sherlock Holmes scritti da altri autori nel corso del tempo, i racconti scritti da questi grandi scrittori sono infatti ora riuniti in questo imperdibile volume.
 
I racconti presenti in questo volume sono stati tradotti tutti da Enzo Verrengia che ha suddiviso i racconti in diverse categorie. Io ho avuto modo di leggere due suddivisioni di racconti: Fin dall'inizio e Holmesless.
I racconti presenti in queste due suddivisioni sono: 

Fin dall’inizio
Una serata con Sherlock Holmes, James M. Barrie
Gialli finiti male: le avventure di Sherlaw, Kombs Robert Barr
Sherlock Holmes contro Conan Doyle, Anonimo
La piuma del duca, R. C. Lehman
Il segno dei “400”, Roy L. McCardell
 
Holmesless
Codeina (7 per cento), Christopher Morley
Il caso della signora Hudson, Laurie R. King
Il problema finale, Bliss Austin

Fra i due ad avermi colpito di più è stato sicuramente Fin dall’inizio che racchiude in sè alcune delle prime  parodie su Holmes. Furono infatti in molti a pubblicare su quotidiani e riviste storielle caricaturali sul personaggio creato da Doyle. Queste parodie risalgono addirittura al diciannovesimo secolo e a pubblicare la prima fu proprio un amico di Conan Doyle: Sir James Matthew Barrie. Fu infatti proprio Barrie, a scrivere in forma anonima "Una serata con Sherlock Holmes", quattro mesi dopo l’apparizione del primo racconto dedicato al detective. Seguirono poi tantissimi altri scrittori come Robert Barr, che storpiò il nome di Sherlock Holmes in Sherlaw Kombs.
 
Fra i racconti quello ad essermi piaciuto di più è "Sherlock Holmes contro Conan Doyle" scritto da un anonimo giornalista  e pubblicato il 29 ottobre 1892 sul «National Observer», una rivista londinese. In questo breve racconto/parodia Sherlock Holmes esprire il suo pensiero sull’uomo che riporta le sue avventure: Arthur Conan Doyle.
 «Crede davvero che io abbia fatto quel fiasco in Uno scandalo in Boemia? Riesce a immaginare che ci sia la mia mano nel Pollice dell’ingegnere o nei Faggi rossi? E suppone realmente che il mio intervento nei Cinque semi di arancio sia stato così inefficace come scrive lui?» «Allora, secondo lei, qual era il suo scopo, signor Holmes?» Il famoso investigatore mi ha guardato fisso in viso. «Il profitto» ha detto semplicemente. Ho fatto un balzo all’indietro, stupito.  «Proprio così» ha ripreso lui. «Tutto appare così facile, quando si trova la spiegazione. Come vede, il libro è voluminoso e costa parecchio, inoltre è pubblicato da un editore che si rivolge a milioni di lettori. Perciò è fin troppo evidente che ci si attendono moltissime vendite. Perché? Perché si suppone che il libro contenga un elemento popolare, e l’elemento popolare sono io.
Prima di ogni racconto è presente un paragrafo in cui ci viene spiegato in breve la storia della parodie e dell'autore che l'ha scritta, ciò aiuta ad avere un quadro generale del racconto e del periodo in cui è stata pubblicata. Leggere queste parodie è stato molto divertente, abbiamo modo di vedere delle sfaccettature diverse di Sherlock Holmes che non rientrano nel personaggio descritto da Conan Doyle.

Se siete amanti del giallo e sopratutto di Sherlock Holmes non potete lascirvi sfuggire questo nuovo libro, come sempre la Mondadori ci regala dei grandi  capolavori!

Io ora lascio la parola a Beezus che vi dirà la sua su questo libro!


recensione di beezus

Buon pomeriggio readers anche da parte mia! È uscito qualche giorno fa questo bellissimo drago edito da Mondadori - Oscar Vault dedicato a tutti i racconti su Sherlock Holmes. 
Come già detto da Evil Queen, il libro presenta 83 racconti suddivisi per “tema”. 

Tra questi temi io ho letto: 

Homeless
Codeina (7 per cento)   Christopher Morley   
Il caso della signora Hudson   Laurie R. King   
Il problema finale   Bliss Austin 

Non di questo mondo
Lo spirito maligno del lupo   Anthony Boucher 
I gioielli marziani della corona   Poul Anderson Sherlock fra gli spiriti   Anonimo 
I patriarchi scomparsi   Logan Clendening 
Il diavolo e Sherlock Holmes   Loren D. Estleman 

Sono stati racconti davvero molto interessanti, ma quelli che mi hanno colpito di più sono due: “Codein (7 per cento)” e “Sherlock fra gli spiriti”.

“Codein (7 per cento)” tratta di fan di Sherlock e delle sue imprese, per questo sono riuscita a identificarmi con tutti loro. In particolare noi lèggeremo di Dove Dulcet, un agente segreto ed ex agente letterario che ipotizza, in una cena di ritrovo tra il club di appassionati di Holmes, che i fratelli Holmes avessero una sorella minore di cui non si è mai parlato.

A colpirmi è stato proprio l’illusione ad una ipotetica sorella minore, non è la prima volta che sentiamo parlare di questa fantomatica sorella e, di recente, è persino uscito un film su Enola Holmes su Netflix, basati sui libri di Nancy Springer. 

Insomma l’idea che Sherlock e Mycroft abbiano una sorella minore è davvero interessante e mi ha incuriosito molto come interagisse in questo racconto, pur non essendo presente!

«Ha rubato l’idea allo zio Mycroft. Ricordi la sua imperitura osservazione, nell’Interprete greco, che la lettera doveva essere stata scritta con una J-pen, cioè una stilografica, da un uomo di mezza età dalla debole costituzione?» «Mi sa che sono io» dissi con un filo di voce. «Ma ancora non capisco.» «J-pen, Japan, Giappone.»

“Sherlock fra gli spiriti” invece mi ha divertito, solo questo. Sono interessata al mondo degli spiriti e seguo parecchi canali YouTube e programmi televisivi che trattano questo genere. 

Mi è piaciuto vedere come Sherlock Holmes ha preso in giro gli altri partecipanti usando le sue conoscenze e i suoi “superpoteri” per fargli credere che gli spiriti esistono.

«Infatti non aveva fatto niente del genere,» rispose Sherlock Holmes «ma dalla sua faccia ho capito che sarebbe stato l’ultimo a negarlo. Fin troppo ovvio, Watson. Vuole passarmi il mio violino?»

Insomma readers, anche se i racconti sono molto brevi, sono affascinanti e interessanti. 
Si leggono molto velocemente e sono perfetti per quando avete voglia di leggere ma non avete molto tempo per farlo!

Lo stile narrativo cambia da racconto a racconto, essendo appunto scritti da diversi autori, però sono tutti leggibili in modo facile e veloce, grazie anche al fatto che sono molto brevi.

Se siete appassionati di Sherlock Holmes non potete assolutamente perdervi questa chicca!


La nostra valutazione


A presto,

&

giovedì 3 settembre 2020

[REVIEW TOUR] Recensione "Poirot. Tutti i racconti", Agatha Christie

Review tour 


Buon pomeriggio a tutti Readers dopo questa breve vacanza torniamo nel blog con un nuovo evento targato Oscar Vault! 

Il 1 Settembre è uscito "Poirot. Tutti i racconti" di Agatha Christie, come suggerisce il titolo il libro contiene tutti i racconti nati dalla penna della Christie.
Io e Beezus non potevamo lasciarci sfuggire questo nuovo libro e oggi finalmente ve ne parleremo. 

Ringraziamo come sempre la casa editrice per la copia digitale del romanzo e per averci permesso di organizzare l'evento! 


Titolo: Poirot. Tutti i racconti
Autore: Agatha Christie 
Genere: Giallo
Editore: Mondadori 
Serie: //
Pagine: 972
Prezzo ebook:  9,99
Prezzo cartaceo: 25,00
Link d'acquisto: https://amzn.to/2QX1lbD


Tutte le avvincenti indagini di Hercule Poirot, il piccolo detective belga dalle infallibili "celluline grigie", nato dalla fantasia di Agatha Christie sono qui raccolte in un unico volume nel quale la vocazione narrativa della Regina del Giallo si esprime al suo meglio: storie che coinvolgono il pubblico in un raffinatissimo gioco di intelligenza accompagnate da raffinate illustrazioni d'epoca in bianco e nero.


L'AUTORE

Agatha Christie, pseudonimo di Agatha Miller (Torquay, 1890 – Wallingford, 1976), è la più famosa giallista al mondo e una delle più prolifiche scrittrici di ogni tempo: ha al suo attivo circa ottanta opere, tradotte in più di cento lingue e vendute in oltre due miliardi di copie. Oltre ai gialli e alle opere teatrali, ha scritto sei romanzi d’amore, un’autobiografia e un libro di viaggio. Nel 1971 ha ricevuto il più alto riconoscimento britannico, divenendo Dama dell'impero. 

Recensione di Beezus 


Buon pomeriggio readers! Torniamo attive sul blog dopo questi pochi giorni di vacanza in occasione della recente uscita di “Poirot. Tutti i racconti” della regina del giallo Agatha Christie.

Sono anni che mi riprometto di leggere più classici e, grazie a Oscar Vault, sto riuscendo nell’intento. Poirot, nello specifico, era uno di quei libri che non volevo perdermi. Fin da bambina ho sempre visto i film e le serie tv su questo personaggio eccentrico e che amo alla follia e appena ho saputo che sarebbe uscito il libro contenente tutti i suoi racconti non ho potuto farmelo sfuggire.

Nel romanzo troverete 59 racconti da leggere tutto d’un fiato e io non vedo l’ora di finire tutti i racconti contenuti all’interno. In questo evento infatti, mi tocca parlarvi di tre racconti in particolare: “Il furto incredibile”, “Lo specchio del morto” e “Triangolo a Rodi”.

Il mio preferito tra i tre è sicuramente “Lo specchio del morto” in quanto sono rimasta sorpresa di scoprire chi fosse l’assassino e perché mi ha ricordato le serate passate a guardare Poirot, più degli altri due racconti. Sarà stato forse – anche – l’ambientazione in cui ci troviamo, in una villa lussuosa e bellissima…ma questo racconto mi ha ispirato fiducia fin dalle prime righe dove Hercules Poirot legge la lettera inviatagli da Gervase Chevenix-Gore via telegramma, e infatti non mi ha delusa mai, fino alla fine sono stata con il fiato sospeso. Non che gli altri due racconti non siano altrettanto belli, anzi! Mi sono piaciute moltissimo le indagini di tutti i racconti e, ovviamente, la penna della Christie è stata magistrale.


L’arredamento della stanza era moderno,  come tutto l’appartamento.  Le poltro ne avevano una sagoma squadrata;  le sedie erano tutte spigoli.  Un ometto anziano sedeva allo scrittoio,  anch’esso moderno,  disposto direttamente davanti alla fine stra.  La testa dell’uomo era praticamente l’unica cosa in quella stanza che non fos se quadrata,  ma a forma di uovo. Monsieur Hercule Poirot stava leggendo una lettera: Stazione:  Whimperley Telegrammi:  Hamborough St John Monsieur Hercule Poirot Hamborough Close Hamborough St Mary Westshire 24 settembre 1936 Egregio signore, è sorta una  questione  che richiede  di essere trattata  con grande  delicatezza e di screzione.  Ho sentito parlare bene di voi e ho deciso di metterla nelle vostre mani. Ho ragione di credere di essere la vittima di una frode,  ma per motivi di famiglia non voglio chiamare la polizia.  Sto prendendo determinate misure personali per trattare questa faccenda,  ma dovrete essere pronto a venire immediatamente qui non appe na  riceverete  un  telegramma. Vi  sarei  molto  grato  se  non  rispondeste  a  questa  lettera. Vostro,  ecc. Gervase Chevenix-Gore Le sopracciglia di Poirot si alzarono lentamente sulla fronte fin quasi a scom parire tra i capelli. “E chi diamine è” domandò tra sé  “questo Gervase ChevenixGore?”

A dovervi parlare di come ho trovato la scrittura della Christie mi sento veramente minuscola, così come già mi è successo con Piccole donne per esempio. La sua scrittura è molto coinvolgente e rimarrete incollati alle pagine durante la lettura, ma avevate dubbi  riguardo?


Cosa dire di più se non che sto continuando la lettura dei racconti, tra un libro e l’altro di cui presto vi parlerò sul blog, come già ho fatto con altri libri contenenti dei racconti e che non vedo l’ora di avere il volume nella mia libreria? Non penso di poter aggiungere altro senza cadere nell’ovvio. Infondo quando una grandissima autrice parla, noi non possiamo far altro che ascoltare in religioso silenzio!

Ora lascio la parola a Evil Queen che ha letto altri tre racconti presenti nel volume!


Recensione di evil Queen 

Readers non sono propriamente un'amante dei romanzi gialli, mi piace guardare film o serie tv di questo genere ma i libri a volte proprio non riesco a leggerli.

Ma quando ho saputo dell'uscita di questo libro mi sono detta perchè non provare a leggere i racconti di quella che si può considerare la più grande scrittrice di romanzi e racconti gialli?

E quando anche Beezus ha detto di volerli leggere, abbiamo deciso di non lasciarci sfuggire questa opportunità.

Come lascia intendere già il titolo del libro,"Poirot. Tutti i racconti", è la raccolta dei racconti ispiarati a Hercule Poirot, personaggio nato dalla penna di Agatha Christie.
I racconti presentati all’interno di questo volume sono ben 59, e hanno una lunghezza variabile: alcuni racconti sono brevi mentre altri sono più lunghi. 
Ma una cosa sicuramente li accomuna, in tutti i racconti a Poirot vengono presentati dei casi - alcuni più semplici, ed altri meno - e lui con le sue indagini riesce a risolvere subito il mistero. 

Nei racconti, inoltre, abbiamo un ritratto completo dell'ispettore di polizia belga che si sta godendo una carriera da pensionato come celebrità del crimine a Londra.
Il carattere di Poirot emerge abbastanza distintamente.
La sua precisione, la meticolosa attenzione che presta nell'osservare ogni minuzia di una scena del crimine, il suo essere sempre impeccabilmente elegante. 
«Sapete, Poirot, che qualche volta quasi quasi mi augurerei che foste voi a commettere un assassinio?» «Mon cher!» «Sì, mi piacerebbe proprio vedere da che parte comincereste.» «Mio caro Japp, se commettessi un assassinio non avreste la minima opportunità di vedere… da che parte comincerei! Forse non vi accorgereste neanche che è stato commesso un delitto!» Japp scoppiò in una bonaria risata piena di affetto. «Siete un demonio sfacciato e vanitoso, sapete?» disse con indulgenza.
Hercule Poirot in ogni singolo racconto viene rappresentato come un uomo arguto e intelligente che con le sue intuizioni, riesce a risolvere anche il più complicato dei casi, certo a volte però potrebbe risultare un tantino insopportabile.

Con la sua bravura Agatha Christie è riuscita a creare in personaggio eccentrico e straordinario. Inoltre con la sua scrittura fluida e coinvolgente la Christie è in grado di ammaliare il lettore, portandolo a voler risolvere a tutti i costi i misteri.
Ma se vi aspettate di risolvere i casi nell'immediato vi sbagliate di grosso, sarebbe troppo semplice così, e non è di certo nello stile della regina del giallo infatti ogni racconto è ricco di colpi di scena impensabili.

Fra i 3 racconti che ho letto ho apprezzato molto "Delitto nel Mewn", in cui Poirot deve investigare sulla morte della signora Allen, per stabilire se si tratta di omicidio o suicidio e ad affiancarlo nella risoluzione di questo crimine ci sarà Japp. Come sempre con la sua astuzia e il suo ingegno Poirot riuscirà a svelare il mistero che si nasconde dietro la morte della signora Allen.

La Oscar Vault come sempre ci regala dei libri stupendi e anche con questo ha fatto centro. Un opera contenente ben 59 racconti tutti dedicati a Poirot, tra questi alcuni molto famosi e altri inediti in Italia.
Anche per questo romanzo la copertina presenta una grafica incredibile. E all'interno il romanzo presenta delle illustrazioni tratte dalle prime pubblicazione della Christie. Un'opera davvero unica e imperdibile.

Insomma "Poirot. Tutti i racconti" è sicuramente un libro adatto a chi ha già avuto modo di conoscere l’investigatore belga e vuole leggere ancora di lui e allo stesso tempo è adatto anche a chi vorrebbe approcciarsi per la prima volta al genere.
Un libro adatto a tutti, che non si può non consigliare! 

La nostra valutazione
½

A presto, 

 & 

lunedì 20 luglio 2020

Segnalazione "Peggio per chi resta", Valeria Corciolani

segnalazione




Buon pomeiriggio Readers e ben tornati nel blog con una nuova segnalazione, oggi vi presentiamo la prossima uscita di Amazon Pubblishing "Peggio per chi resta" di Valeria Corciolani, quinto volume della serie La colf e l'ispettore!
Stavate aspettando questo libro??

Titolo: Peggio per chi resta
Autore: Valeria Corciolani
Genere: Giallo
Editore: Amazon Publishing
Serie: La colf e l'ispettore Vol. 5
Pagine: //
Prezzo ebook: 4,99€
Prezzo cartaceo: 9,99€
Link d'acquisto: https://amzn.to/2OsEfbK

Dal mare alla montagna: un viaggio che comincia con una vacanza e si trasforma in un nuovo intrigante caso per Jules e Alma

Che cosa ci fanno Jules e Alma, con tanto di prole e suocera al seguito, su un pulmino a nove posti stracarico di bagagli? Strano a dirsi, stanno per concedersi una vacanza dove l’ispettore Rosset è nato e cresciuto: in Valle d’Aosta. Neanche il tempo di scendere dal pulmino, però, e Jules si trova invischiato nel caso più destabilizzante della sua carriera: Lia Favre, amica di infanzia e suo primo amore, è scomparsa senza lasciare tracce. E il tuffo nel passato è senza pietà.
Ci vorrà Alma per aiutarlo ad annodare i fili tra presente e passato, anche se la trasferta ha scombussolato pure lei. A dar loro manforte l’immancabile acume dell’Alfonsina, coadiuvata questa volta dal sapere contadino della signora Bruna e dalla combattiva sagacia della viceispettrice Piera Jantet. Scopriranno che “è male per chi va”, certo, ma a volte è forse “peggio per chi resta”.


L'AUTORE

Valeria Corciolani è nata e vive a Chiavari, con marito, due figli, un geco e un gatto di nome Elwood, in onore del personaggio dei Blues Brothers. Laureata in Belle Arti, lavora come grafica/illustratrice e conduce corsi nelle scuole per avvicinare i bambini all’arte e alla creatività. Si occupa di fotografia, allestimenti e complementi di arredo in eco-design. Zitta zitta, si mette a scrivere e nel 2010 pubblica per Mondadori il suo primo romanzo, Lacrime di coccodrillo (riproposto da Emma Books). Nel 2012 si cimenta con il racconto Il Gatto, l’Astice e il Cammello (Antologia “Giallo Panettone”, Mondadori, ora Emma Books) e si diverte così tanto che ne scrive un altro, Mephisto (Antologia “Animali noir”, Falco Editore). Con Emma Books pubblica Il morso del ramarro (finalista al Premio internazionale di letteratura Città di Como 2015), il racconto Pesto dolce – la ricetta della possibilità e La mossa della cernia. In Peggio per chi resta tornano la colf e l’ispettore che hanno conquistato i lettori in Acqua passata, Non è tutto oro, A mali estremi e E come sempre da cosa nasce cosa (Amazon Publishing).

Curiosi di questa nuova uscita?
Cosa ne pensate?
Avete già letto i volumi precedenti??
Fatecelo sapere in un commento!

 
A presto,

martedì 23 giugno 2020

[REVIEW PARTY] Recensione "Il ladro dell'Highland Falcon", M. G. Leonard & Sam Segdman


Buon pomeriggio readers e ben tornati nel blog con una nuova recensione!
Esce oggi per Rizzoli il primo libro della serie omaggio a “Assassinio sull’Orient Express” di Agatha Christie: “Il ladro dell’Highland Falcon” scritto da M. G. Leonard e Sam Sedgman.

Curiosi di scoprire questa storia per ragazzi?

Ma prima ringrazio, come sempre, la casa editrice per la copia cartacea del romanzo!

Titolo: Il ladro dell'Highland Falcon
Autore: M. G. Leonard & Sam Segdman 
Genere: Giallo per ragazzi 
Editore: Rizzoli 
Serie: //
Pagine: //
Prezzo ebook: 8,99
Prezzo cartaceo: 16,00
Link d'acquisto: https://amzn.to/2Z38L0U

Quando parte per un viaggio in treno con lo zio Nat, Hal non è affatto entusiasta. L'Highland Falcon, lussuoso treno storico a vapore che li porterà da Londra fino in Scozia, ospita adulti ricchi e famosi, ma nessuno che abbia la sua età. Basta poco, però, perché cambi idea. Fin da subito avvista una strana ragazzina che si nasconde sul treno e decide di mettersi sulle sue tracce. È solo il primo di tanti misteri. Presto la preziosa spilla della signora Pickle sparisce, e Lady Landsbury non trova più i suoi orecchini di perle. Hal non può far altro che trasformarsi in detective, lasciandosi trascinare in un'appassionante avventura che impegnerà il suo ingegno fino alla fine del viaggio. Tra principi e nobildonne, diamanti grandi come uova, truppe di cagnolini e amori segreti, un'avventura mozzafiato, dal ritmo serratissimo. Il primo volume della serie "Misteri in treno", omaggio ad Agatha Christie e al suo Assassinio sull'Orient Express. Con le illustrazioni di Elisa Paganelli.


Recensione 
Un paio di scarpe da ginnastica, in pelle scamosciata color antracite con tre strisce bianche, si fermò accanto al tavolo. Hal vide  dei  pantaloni  spigati  marroni  dalla  piega  impeccabile. Poteva essere solo lui. La sedia di metallo della mamma raschiò sul cemento mentre lei si alzava. 
Il romanzo inizia dalla stazione di King’s Cross. Ebbene sì, ci troviamo a Londra e già solo per questo possiamo amare questo romanzo...ma tornando a noi...

Hal è seduto al tavolino di un bar insieme ai suoi genitori. Sta aspettando suo zio Nat, di cui ricorda poco e niente avendolo visto poco. 
Farà insieme a lui l’ultimo viaggio del treno Highland Falcon in modo da passare una bella fine estate mentre sua madre andrà in ospedale dove nascerà la sua sorellina.

Pur non essendo molto entusiasta del viaggio rimarrà, fin da subito, colpito dal treno, dai suoi colori e dai suoi vagoni. Grazie a suo zio, famoso scrittore di viaggi, ha infatti un biglietto dove sono presenti moltissimi ospiti famosi.

Ad affiancarlo, come protagonista, incontriamo Lenny - una bambina che ama i treni e i suoi meccanismi - che lo aiuterà con i misteri del treno.
Dopo aver ingurgitato il cibo, Lenny leccò il piatto sotto lo sguardo divertito di Hal. «Hai una lista di sospetti nel tuo quaderno?» gli chiese lei. «Dovremmo pensare a ogni passeggero e alle sue possibili motivazioni. Fanno sempre così in «È un blocchetto per gli schizzi.» tv.» «Diamogli un nome, come il Gatto Nero o la Pantera Rosa…» Lenny inclinò la testa, pensando. «Che  ne  dici  di  Gazza  Ladra?» suggerì  Hal.  «Alle gazze piace rubare cose che brillano.» «Geniale!» Lenny sembrava entusiasta. «Scrivilo sul blocchetto.» 
È infatti risaputo che un ladro di gioielli si aggira per Londra e quando, già dalla prima sera, iniziano a scomparire oggetti preziosi, i due iniziano ad indagare formando così un’amicizia solida basata sulla fiducia e la lealtà.

Pur essendo un libro per ragazzi, grazie allo stile di scrittura e le illustrazioni sono riuscita ad apprezzare in pieno questa storia, che comunque non risulta banale o sempliciotta, anzi! È emozionante e ricca di colpi di scena.

La descrizione dei passaggi è così bella e dettagliata che quasi riuscivo a vedere ciò che vedevano i personaggi.
Hal entrò nella carrozza panoramica con penna e taccuino e trovò un posto seminascosto da una pianta tropicale a foglia larga. Aveva bisogno di calmare il cervello e il disegno aveva sempre quell’effetto su di lui. 
Mi è piaciuto molto come abbiano fatto si che le illustrazioni non fossero messe a caso ma come i disegni che Hal fa nel suo taccuino. 

Insomma, mi è piaciuto tutto e ogni scelta fatta dagli autori sembra essere perfetta! Seppur, ripeto, sia una storia per ragazzi, io sono rimasta piacevolmente colpita e consiglio a tutti di leggerlo, sia a grandi che a bambini!

La mia valutazione

A presto,

martedì 28 aprile 2020

[BLOG TOUR] "SteamBros Investigations - Brothers war" - Intervista ad Alastor Maverik e L.A. Mely

blog tour


Buongiorno a tutti Readers e ben tornati nel blog con la seconda tappa del Blog Tour dedicato alla serie SteamBros Investigations di Alastor Maverik e L.A. Mely, libri pubblicati da Dark Zone!
Per questa tappa abbiamo avuto il piacere di poter intervistare gli autori di questa strabiliante serie!
Siete curiosi di sapere cosa ci hanno raccontato?
Allora senza ulteriori indugi vi lascio all'intervista...


Titolo: SteamBros Investigation. Brothers War
Autore: Alastor Maverik e L.A. Mely
Genere: Gialli
Editore: Dark Zone
Serie: SteamBros Investigations #3
Pagine: //
Prezzo ebook: //
Prezzo cartaceo: 14,90 
Link d'acquisto: https://amzn.to/2KC0A4D

Grazie alle loro indagini, i fratelli Hoyt hanno scoperchiato il vaso di Pandora. Londra è in guerra.

Le crudeli e avide mani di Damaskinos e del suo esercito di metallo mirano al trono della regina Vittoria, ma un manipolo di mercenari gli si oppone eroicamente. Nicholas e Melinda si troveranno al centro del conflitto, scoprendo di non essere da soli nella lotta. Riusciranno a trovare la verità sul destino di Emma? Il loro acume li salverà dal pericoloso despota? Riusciranno ad appianare le loro divergenze, aggravate dagli eventi, evitando un conflitto tra fratelli?

“Ogni vero viaggio presuppone che si accetti l’imprevisto, qualunque esso sia. Anche quello di non essere più ciò che si era prima di partire.”


gli AUTORi

Alastor Maverick
Da sempre appassionato di scrittura, col tempo sviluppa una predilezione per le ambientazioni steampunk. Si sente a proprio agio nel muoversi tra le costruzioni gotiche dell’epoca Vittoriana inserendo in essa tecnologie anacronistiche in grado di sconvolgere la storia così come la si conosce. Tra le sue conoscenze trova un valido supporto in un’amica che condivide le sue stesse passioni. Insieme  a lei da vita a un’idea che cresce fino a divenire romanzo. SteamBros Investigations – L’armonia dell’imperfetto.

L.A. Mely

L.A. Mely nasce alla fine degli anni ’70. Fin da piccola ha sempre dimostrato spiccata curiosità e spirito di osservazione. All’età di 8 anni chiede a Babbo Natale una macchina da scrivere. Da allora nasce la passione per la scrittura. Dopo quindici anni di puro blocco creativo, conosce in un gioco di ruolo fantasy Alastor Maverick. Alastor ha il suo stesso sogno sepolto in un cassetto. Come lei ama scrivere, sogna di farne una professione, ma non è mai riuscito a trovare la giusta scintilla. Decidono di provare a creare qualche cosa a quattro mani. Scoprono di avere entrambi la stessa visione della lettura, entrambi scrivono per immagini. Per quanto siano completamente diversi  i loro stili si completano. Lui arriva dove lei manca e viceversa. La macchina degli SteamBros si mette in moto.

la serie

La serie SteamBros Investigations è composta da:

3. SteamBros Investigations. Brothers War


intervista

Benvenuti ad Alastor Maverik e L.A. Mely sul nostro blog e grazie per aver accettato questa intervista. Siete molto gentili e disponibili.
Ma veniamo subito a noi senza perdere tempo!

1. Chi siete e come vi siete avvicinati alla scrittura?

Alastor: Ho scoperto la mia vocazione per la scrittura molto tardi. Prima di allora ho provato molteplici attività nei più svariati campi ma dopo la spinta e l’entusiasmo iniziale è sempre sopraggiunta la noia. Per la scrittura devo fare un discorso a parte. Sono partito da un numero prossimo allo zero, ovvero i temi scolastici. Ovviamente avevo anche molta voglia di raccontare storie, ma di fatto non mi ero mai soffermato prima su quale fosse per me il modo giusto per farlo. Questo, fino a quando uno dei miei professori di Italiano, letti alcuni miei temi, non mi consigliò di studiare e di provare. È stato amore a prima vista. Prima leggevo circa un libro al mese e per lo più romanzi gialli o fantasy essendo anche abbastanza legnoso sulla scelta degli autori (pochi e rigidamente selezionati). Da quando ho intrapreso questo percorso sono diventato molto più eclettico a riguardo e mi si sono aperti nuovi mondi, quindi grazie prof!

Mely: Io sono una figlia degli anni ’80, nata al limite estremo degli anni ’70, cresciuta con la nostalgia delle cose semplici che questa generazione di bambini e adolescenti ha assaporato, forse, soltanto in quarantena. Sono sempre stata una sognatrice, fin da quando mi arrampicavo sugli alberi per vedere cosa c’era oltre la linea dell’orizzonte. Ho avuto un periodo in cui ho provato a calarmi nel ruolo della impiegata normale ma il precariato prima e la disoccupazione dopo mi hanno riavvicinata a questo sogno di bambina che mi fa stare bene. Si perché alla scrittura mi sono avvicinata a 8 anni quando, stufa di leggere avventure belle vissute solo da maschi, ho deciso di scrivermi da sola i viaggi che avrei voluto fare io. Da allora non ho più smesso. La scrittura mi fa sentire viva, è l’aria che respiro. Sono immensamente felice, quando scrivo. Sono, poi, una figlia che ama immensamente i suoi genitori, sono una sorella di due angeli volati via troppo presto e perché no, da quando ho conosciuto Alastor, che oltre ad essere un collega fantastico è per me anche un fratellino, mi sento un pochino anche una zia.

2. Da cosa avete preso ispirazione per scrivere questa storia?
Alastor e Mely: Una fiction tv ci ha dato la scintilla ma poi è stata la fusione di due passioni personali che ha dato vita all’ibrido che ha preso forma. Mely ci ho messo il giallo, Alastor ci ha messo lo steampunk ed ecco “SteamBros Investigations”.

3. Quando avete capito che la storia che vi girava in testa doveva essere scritta? E come avete deciso di scrivere insieme?
Alastor: È partito tutto da una singola idea. Poi nei nostri cervelli hanno iniziato a dipanarsi scene sparse che pensavamo potessero piacere non solo a noi. Allora abbiamo iniziato a descriverle su carta fino ad avere una storia. Il primo libro della nostra serie è figlio dell’esigenza mia e di Mely di sperimentare e far sentire ai lettori che ci siamo e che amiamo raccontare storie. Poi, abbiamo capito che la passione nel narrare e l’entusiasmo non sono sufficienti e dunque è iniziato un lungo e tortuoso percorso di formazione che ci ha portato fino al nostro terzo romanzo, decisamente il meglio scritto dei tre.

Mely: Per quanto concerne me ho proprio avuto un personaggio in particolare, Melinda, che mi è entrata nel cervello e ha preteso si raccontassero le avventure di lei e suo fratello Nicholas. Si è piantata tipo tarlo e quella ragazza sa essere abbastanza insistente, quando vuole. Scrivere a quattro mani è stato all’inizio una necessità perché nessuno dei due era, come dire, completo. Le eccellenze di uno colmavano le mancanze dell’altra e viceversa per cui ci siamo detti di provare…ed eccoci qui.

4. Vi va di raccontarci che emozioni avete provato con la vostra prima pubblicazione?
Alastor: Io non so mostrare molto le mie emozioni. Penso che il mio editore si sia chiesto se non fossi un cyborg. Non ho tremato né pianto né riso o saltato di gioia. Infatti mi chiese per ben tre volte se ero contento e io mi limitai a rispondere di sì. E lo ero veramente. Più di quanto non lo sia mai stato al raggiungimento di un obiettivo in tutta la mia vita. Questa gioia me la sono vissuta intimamente per giorni e giorni anche dopo la fiera di Novegro. Una gioia alimentata dal fatto che sia la prevendita che il lancio andarono benissimo.

Mely: E’ vero quello che dice Alastor. In questo siamo opposti e lo si vede anche nei video della presentazione del primo libro (reperibile sulla nostra pagina facebook “Alastor e L.A.Mely Autori”) avvenuta, un mese dopo l’uscita, al Cartoomics di Rho 2017. Io sembro ubriaca, per come rido in continuazione mentre lui sta tutto rigido, sembra una sfinge. Per quanto concerne le mie emozioni, all’uscita del primo libro, non so con precisione il nome dell’emozione che ho provato, però posso dire che ho tremato. Eravamo a Novegro, Festival del fumetto edizione febbraio 2017. Avevo tra le dita, per la prima volta, “L’armonia dell’imperfetto” e ricordo che tremavo e mi veniva da piangere. Ci sarebbe piaciuto festeggiare i tre anni del primo volume con l’uscita del terzo, nella stessa fiera, ma è successo di tutto e non è stato possibile.

5.Per i vostri personaggi vi siete ispirati alla vita reale?
Alastor: Inizialmente abbiamo scritto seguendo la semplice regola di utilizzare ciò che conoscevamo. Inevitabile quindi che nei personaggi ci siano diverse sfumature nostre. Ma se nel primo libro la storia si veste addosso ai protagonisti, nel secondo abbiamo scelto di strapparli alla loro zona di comfort sparandoli in una realtà del tutto diversa dalla loro, senza punti di riferimento. Questa è stata una scelta vincente perché finalmente hanno iniziato a muoversi autonomamente fino ad evolvere e a crescere in modo del tutto distaccato da quelli che erano i paletti iniziali, limitanti e delimitati da noi autori.

Mely: Dal mio punto di vista abbiamo messo un po’ dei nostri caratteri in entrambi i protagonisti. Melinda esaspera parecchio alcune mie fisse e alcune mie pecche. Nicholas è un “buono profondo” che farebbe di tutto per non deludere sua sorella. Nell’aspetto ce li siamo plasmati addosso ma poi, con nostro immenso stupore, ci siamo resi conto che i personaggi hanno preso vita e sono stati plasmati su altre persone che li han fatti loro leggendoli. Abbiamo avuto l’onore di vedere dei cosplay dei personaggi. Alcuni non facevano scopa con le descrizioni ma erano tanto perfetti, lo stesso, da averci lasciati senza fiato. Posso quindi dire che si, c’è sempre un po’ di vita reale in quello che si scrive. Sta poi al lettore, però, trovare la giusta strada per vivere tra le righe.

6.Il personaggio per il quale avete avuto più difficoltà a scrivere (se esiste), quello che invece è nato da sé? Ma soprattutto qual è il vostro preferito? Quale personaggio invece sentite più vostro? Nel senso che vi rispecchia magari in qualche mania o nel carattere?
Alastor: Devo dire che la maggiore difficoltà l’ho riscontrata scrivendo del capitano Morris. All’inizio non era nient’altro che la caricatura del classico stereotipo del poliziotto incompetente. Niente di originale, solo un personaggio da contrapporre ai fratelli in mancanza di un vero e proprio avversario con cui metterli a confronto. Poi all’improvviso ha deciso che le etichette che gli avevamo appiccicato sulla fronte pelata e sudaticcia non gli piacevano più. Se ne è liberato e, pur mantenendo la sua vena caratteriale, ci ha stupito nell’ultimo episodio della serie. Il personaggio nato da sé e rimasto fedele alle proprie caratteristiche è stato Lord Damaskinos per me. Per cominciare rimane coerente dall’inizio alla fine. Anche lui a modo suo evolve cadendo sempre più a fondo nel vortice di oscurità che lo attrae fin da ragazzo. Le sue vicissitudini vi racconteranno meglio la sua storia tra le pagine di “Brothers war”. Il personaggio che sento più mio è sicuramente Nicholas Hoyt e devo dire che a posteriori, le sue azioni, le avrei fatte anche io. Dico a posteriori perché scrivendo mi sono trovato spesso a chiedermi “ma che diamine fa?”. Poi rileggendo la storia e conoscendone la fine mi sono ritrovato a dirmi che forse lo avrei fatto anche io.

Mely: Melinda Hoyt. C’è stato un rapport conflittuale, tra me e lei, perché ha spesso preso il sopravvento nelle situazioni che intendevo farle vivere. Lei decide, lei fa, se una cosa non la vuole non ci sono cavoli e si deve cambiare strada. In lei c’è parecchio di me ma non tutto. Per fortuna non sono così tanto assurda. Il personaggio che mi ha creato più difficoltà è stato il cattivo, Lord Damaskinos. In certi passaggi le sue giustificabili motivazioni vengono affossate dalla sua cattiveria e questo non me lo ha reso per nulla simpatico anche se, lo ammetto, il risultato finale è come volevamo fosse. 

7. Avete un'abitudine precisa per scrivere oppure scrivete quando capita, dove capita in base all'ispirazione?
Mely e Alastor:
Melyè l’istintiva, tra i due. Alastor è quello metodico. L’unica cosa importante è il perfetto silenzio. Se c’è anche solo un minimo rumore la concentrazione parte per la tangente e non la recuperiamo più. Forse è per questo che scriviamo benissimo di notte, quando tutti dormono e non vola una mosca. C’è da dire che lavorare insiemeci ha insegnato molto. Abbiamo imparato qualcosa l’una dai metodi dell’altro e viceversa. Prima, ad esempio, Mely era capace di passare giornate intere a scrivere e buttare tutto perchè non le piaceva nulla. Alastor le ha insegnato che non ci si deve incaponire, quando le cose vanno così. Bisogna staccare la spina e fare altro, così il cervello si resetta. Funziona.

8. Perché scegliere un’ambientazione fantascientifica, lo steampunk nel particolare, per raccontare la storia di questi romanzi?
Alastor:
Lo steampunk è la mia passione e sta bene su tutto! È l’unica risposta che posso dare :D
Mely: La parte Steampunk l’ha portata lui nel progetto. Io ho solo capito che mi piaceva molto questo mondo anacronistico pieno di ingranaggi e vapore.

9. Come mai avete ambientato la storia nell'età Vittoriana? C'è un motivo particolare?
Alastor e Mely:
Una regola imprescindibile dello steampunk è che prende vita nell’epoca vittoriana. 

10. Com’è stato scrivere un romanzo a quattro mani? Vi siete sempre trovati d’accordo o ci sono stati dei momenti di scontro su come proseguire con la trama?
Alastor e Mely:
Nella prima fase è capitato di scontrarsi. Ricordiamo un caldo luglio quando il progetto sembrava destinato a finire nel nulla. A ogni scontro, però, abbiamo imparato a smussare gli angoli per ritrovare l’incastro perfetto. Ora non capita quasi mai di litigare senza trovare accordo. Quando le opinioni non combaciano ci si ferma, si ponderano le varie opzioni e si decide insieme. Abbiamo imparato che nessuno dei due vuole ne sminuire ne rovinare il lavoro dell'altro/a. Tutto è di entrambi sia i pregi che i difetti. L’importante è che quel tutto consenta al lettore di sognare. Inoltre quando proprio non si trova un punto di incontro abbiamo imparato a mollare il colpo dove necessario e cedere la responsabilità della scelta, nel bene o nel male.

11. Quale credete che sia il punto di forza del vostro romanzo? Secondo voi perché potrebbe piacere ai lettori?
Alastor e Mely:
Perché è un ibrido con graduale passaggio da un lato all’altro dei due generi portanti. Il primo è molto“giallo”, l’ultimo è quasi del tutto steampunk. Un lettore segue la storia e si ritrova immerso nello steampunk senza impatti violenti, con graduale immissione. Si ritrova a nuotare in questo genere ancora troppo poco apprezzato in Italia e se ne innamora. Almeno, questo è ciò che speriamo. La nostra trilogia non è indirizzata a una generazione in particolare. Può leggerla l’adolescente come l’adulto e i protagonisti sono due, un maschio e una femmina. Chiunque può sedersi sul sidecar dei fratelli Hoyt e partire con loro.

12. Quali consigli dareste un aspirante scrittore che si affaccia per la prima volta al genere dello steampunk?
Alastor e Mely:
di non esasperare mai le cose. Lo steampunk è un genere amato da persone meravigliose che danno vita a raduni ed eventi mettendoci tutto il cuore, l’anima e anche un pezzetto di fegato. In questi anni, trascorsi a creare tra le pagine della trilogia SteamBros, abbiamo avuto l’onore di conoscerne tanti alle fiere e agli eventi al genere dedicati. Se si vuole entrare in questo mondo bisogna farlo con delicatezza e rispetto perché nel mondo steampunk non esistono cosplay, ma solo personaggi. Se si vuole sfondare la porta dello steampunk caricandosi di cattivo gusto ed esagerazioni, si infrange un’armonia speciale che non merita affatto di essere delusa.

13. State lavorando a qualcosa insieme al momento? Ci potete anticipare qualcosa?
Alastor e Mely: In pentola ci sono varie idee che stanno cominciando a scalpitare per prendere forma e vita. Abbiamo anche un “cesto dei calzini spaiati”, come Melyè solita chiamare il cassetto delle idee, che brulica di mondi e personaggi che ancora non hanno avuto abbastanza forza da schizzare fuori.Diciamo che l’idea principale sarebbe quella di non fermarci qui. Sta ai lettori dirci se hanno ancora voglia di vivere altre avventure tra le nostre pagine. Inoltre possiamo anticipare che non rimarremo sempre nell’ambito dello steampunk ma stiamo lavorando a qualcosa di nuovo e del tutto diverso. Qualcuno di voi è appassionato di esoterismo e degli anni 80’ per caso? Allora restate con noi.

Bene, siamo arrivati alla fine di questa intervista e voglio ringraziarvi nuovamente per aver risposto alle mie domande.
Alastor e Mely: Grazie infinite a voi, è stato un piacere.
Spero di avervi di nuovo ospiti nel mio piccolo angolino letterario con qualche prossima uscita!
Alastor e Mely: Ne saremo onorati.

Ora prima di salutarvi non mi resta che ricordarvi di non perdervi nessuna tappa di questo blog tour per conoscere al meglio questa serie, per questo vi lascio qui sotto il calendario con tutte le tappe del blogtour!


A presto,

lunedì 27 aprile 2020

Segnalazione "Reazione mortale", Damien Boyd

segnalazione

Buon pomeriggio Readers e ben tornati nel blog con una nuova segnalazione, oggi vi presentiamo la prossima uscita di Amazon Pubblishing!

Titolo: Reazione mortale
Autore: Damien Boyd
Genere: Giallo
Editore: Amazon Crossing
Serie: Le indagini dell'ispettore Nick Dixon Vol. 3 
Prezzo ebook: 4,99€
Prezzo cartaceo: 9,99€
Data di pubblicazione: 28 Aprile 2020 
Link d'acquisto: https://amzn.to/34M27yj

Un giallo avvincente nel mondo delle corse dei cavalli

Un giovane aspirante fantino viene colpito a morte da un cavallo aggressivo in un maneggio nella campagna inglese. Pensando che si tratti di morte accidentale, il caso viene presto archiviato. Ma il fratello del ragazzo, tornato dal fronte, scatena un assedio armato e ottiene di riaprire le indagini per scoprire la verità. Ancora segnato dalle ripercussioni fisiche e psicologiche del suo ultimo caso, l’ispettore Nick Dixon viene trascinato in un mondo torbido fatto di scommesse truccate e traffici sospetti, dove le persone sono disposte a fare qualsiasi cosa pur di mantenere i loro segreti. Anche quando questo significa mettere a tacere un detective che continua a fare le domande sbagliate sulla persona sbagliata...


L'AUTORE

Damien Boyd è diventato autore di gialli dopo una brillante carriera da procuratore legale. Grazie alla sua vasta esperienza di diritto penale e alla collaborazione con tanti detective, scrive storie poliziesche avvincenti e originali, ambientate nella regione del Somerset, dove è nato e cresciuto. Dopo L’ultimo volo del corvo e La testa nella sabbia, Reazione mortale è il terzo romanzo della serie con protagonista l’ispettore Nick Dixon.

Curiosi di questa nuova uscita?  
Cosa ne pensate?
Fatecelo sapere in un commento!

A presto,
 

martedì 31 marzo 2020

[BLOGTOUR + GIVEAWAY] Intervista all' autore Alessandro Furlano

blog tour





Buongiorno a tutti Readers e ben tornati nel blog!
Ospitiamo oggi la quarta tappa del blog tour di "Novilunium: Un nuovo caso per il commissario De Rolandis" di Alessandro Furlano, libro edito dalla Genesis Pubblishing!

Per questa tappa abbiamo avuto il piacere di intervistare l'autore del romanzo!
Siete curiosi di sapere cosa ha da raccontarci?

Ringrazio la Genesis Publishing per la copia digitale del romanzo e per a averci permesso di partecipare a questo evento!

Titolo: Novilunium: Un nuovo caso per il commissario De Rolandis
Autore: Alessandro Furlano
Genere: Giallo / Thriller
Editore: Genesis Publishing
Serie: Le indagini del commissario De Rolandis #2
Pagine: //
Prezzo ebook: 3,99
Prezzo cartaceo: 10,60
Link d'acquisto: https://amzn.to/2Qo8Yby

Dalle oscure nebbie degli anni ‘70 sembra riemergere a Torino il fenomeno delle sette sataniche, dopo decenni di relativa tranquillità. Una giovane vittima sacrificale viene ritrovata nelle condizioni in cui, secondo i dettami storici dei leggendari guru del settore, si processavano i riti. Nel giorno del prossimo Novilunio dovrà compiersi l’ultimo, definitivo, clamoroso rito. Il commissario Ivo De Rolandis e il giornalista di “nera” Alessio Dova hanno i giorni contati per impedirlo, non solo per una questione di giustizia, ma anche per le loro stesse vite e i loro affetti più cari. In bilico tra logica e superstizione, lotteranno anche per preservare l’equilibrio che regola la tenue pace tra le forze della Magia Bianca e della Magia Nera. In un confine racchiuso tra le meravigliose colline dell’astigiano e i luoghi sacri della Torino Magica, la clessidra scorre inesorabile e la falce della luna si assottiglia sempre di più. Il Novilunio sta arrivando.


L'AUTORE


ALESSANDRO FURLANO
Nasce ad Asti negli anni 70, per oltre due lustri è stato Community Manager di StephenKing.it, il più grande portale italiano sullo scrittore americano. Ingegnere votato alla letteratura in tutte le sue forme, è autore di numerosi articoli, recensioni e racconti online e su varie riviste, oltre che grande appassionato di musica rock.
È correttore di bozze e diplomato “Valutatore Professionale di Manoscritti” presso la Scuola “Alexandre Dumas” di Milano.
Con il suo “lato oscuro”, lo pseudonimo Alex F. Penni, scrive di horror e gotico, con cui ha pubblicato la raccolta Lo Specchio dell’Anima nel 2015 (patrocinata dal portale StephenKing.it), il romanzo La Finestra sull’Inferno (Hell Patrol) nel 2017, oltre a numerosi racconti pubblicati in varie antologie.
Con il suo “lato leggermente meno oscuro” è autore di thriller e noir. Novilunium è il suo secondo romanzo della serie “Le indagini del commissario De Rolandis”, che segue il primo: Il Giorno Prima di Morire, finalista dell’edizione 2016 del prestigioso trofeo letterario “IoScrittore” del Gruppo Editoriale Mauri & Spagnol. Entrambi i romanzi sono editi da Genesis Publishing.

intervista

Benvenuto ad Alessandro Furlano nel nostro blog, sono davvero felice che tu abbia accettato di rispondere alle mie domande! 
Ma veniamo subito a noi e iniziamo con le domande.

1.Prima domanda di rito: chi è Alessandro Furlano nella vita e come scrittore?
È una domanda che mi sono posto tante volte, ma neanche il mio psichiatra ci ha capito molto. Sono laureato in ingegneria, ho lavorato per una ventina d’anni nelle aziende, poi ho aperto un’attività mia da circa tre anni, ma mi sto di nuovo guardando intorno. Scalpito, non sto fermo, mi divincolo. E pensare che adoro stare sul divano a vegetare.
Mi sono diplomato alla scuola Alexandre Dumas di Milano come “Valutatore Professionale di Manoscritti Editoriali e Correzione Bozze”, attività parallela che svolgo in libera professione, ma che mi ha fatto maturare e crescere moltissimo anche come scrittore.
Per fortuna ho una moglie paziente che mi sopporta e un giovane virgulto di 7 anni, Alessio, al quale cercherò di spiegare che cosa NON fare nella vita.

2. Raccontaci i tuoi passi come autore: perché ti sei avvicinato alla scrittura? 
Negli anni dell’università ho scritto centinaia di poesie e racconti, ma non ho mai provato a pubblicare. Quando sono passato da semplice amministratore a Community Manager del portale StephenKing.it, spinto dai miei colleghi amministratori e dalla volontà di finanziare il progetto, ho raccolto una decina di racconti horror e li ho auto pubblicati col titolo “Lo Specchio Dell’Anima”, sotto lo pseudonimo Alex F. Penni. Diciamo che l’esperimento è riuscito benino, così ho preso coraggio e mi sono cimentato col primo romanzo, un thriller: “Il Giorno Prima di Morire”, gettandolo in pasto a quella grande fossa dei leoni inferociti che è il torneo “IoScrittore” indetto dal GEMS (Gruppo Editoriale Mauri & Spagnol), se non lo conoscete andatevi a leggere il regolamento stile Highlander: ne resterà solo uno. Sono arrivato in finale con mia enorme sorpresa e, anche se non ho poi vinto il torneo, questo mi ha spinto a cercare una casa editrice. Ed è arrivata Genesis Publishing. Nel frattempo non ho fermato il mio “lato oscuro” (Alex F. Penni) con cui scrivo horror e con la prestigiosa Delos Digital di Franco Forte (autore e direttore della collana Giallo Mondadori) ho pubblicato “Hell Patrol”, poi uscito in seconda edizione per KDP col titolo “La Finestra sull’inferno (Hell Patrol)”.
E ora eccoci qui, con la seconda indagine del Commissario De Rolandis, “Novilunium”, edito sempre da Genesis Publishing.

3. Quando inizi un nuovo romanzo scrivi una scaletta prima o vai dove ti porta la storia?
All’inizio mi davo giusto due linee guida e scrivevo di getto. Dopo il corso alla Dumas ho imparato l’importanza fondamentale, direi vitale, della progettazione di un romanzo. “Novilunium” è, nell’opinione di molti, un romanzo più maturo e strutturato rispetto a “Il Giorno Prima di Morire” e io stesso, rileggendoli a distanza di molto tempo per rinfrescarmi la memoria prima di fare delle pessime figure alle presentazioni, mi sono accorto del salto di qualità che si può apprezzare rileggendolo con le basi che ti dà un corso come quello. Poi è ovvio che la scrittura è anche un po’ genio e sregolatezza, nell’ambito dei parametri e della progettazione fissata (chiamiamola “scaletta”) c’è e ci deve essere anche ampio spazio per allentare le briglie della fantasia.

4. Raccontaci l'emozione del tuo primo libro (o racconto) pubblicato.
La primissima emozione è stata con la raccolta “Lo Specchio dell’Anima” che, per quanto auto pubblicata, costituiva la prima volta in cui stringevo in mano un libro col mio nome, o pseudonimo in questo caso, in copertina.
Ma l’emozione più grande è ovviamente il primo romanzo col tuo nome vero sopra e il logo di una casa editrice sotto. Penso che il momento più emozionante sia stato quando abbiamo definito la copertina e mi è arrivata la bozza definitiva. Ricordo che l’ho guardata a schermo intero, ho letto il nome e ho esclamato, da solo come uno scemo: “Ma sono davvero io?”


5. Parlaci un po' di "Novilunium" com’è nata la storia? C’è qualcosa da cui hai preso spunto?
“Novilunium” è una storia che mi frullava da tempo in testa. Prima però dovevo assolutamente raccontare “Il Giorno Prima di Morire”, perché è parzialmente autobiografico (soprattutto la parte ambientata negli anni 80, con i protagonisti ragazzini) ed era la storia che da tutta la vita volevo fare uscire da dentro me.
Ma la passione per il mistero, l’occulto e tutto ciò che ne deriva mi ha accompagnato fin dall’infanzia. Il fatto di vivere a pochi chilometri dalla città più “magica” del mondo, Torino, e di averci studiato, lavorato e anche in parte vissuto, mi ha avvicinato ulteriormente a queste tematiche. Mi sono documentato su quelli che sono considerati i più autorevoli testi sulla materia, in particolare i due libri della giornalista torinese Giuditta Dembech: “Torino Magica Vol. 1” e “Torino Magica Vol. 2”, che sono una vera miniera di informazioni e la cui lettura consiglio a tutti.
L’ingrediente principale doveva essere quello, volevo e dovevo parlare di questa tematica. Il tutto sempre a ritmo di rock e una spruzzatina di splatter, ma veramente poco stavolta.

6. Quale credi sia il punto di forza del tuo romanzo? Secondo te perché potrebbe piacere ai lettori?
Ascolto molto le opinioni di chi legge i miei romanzi, prima ancora di formulare un mio giudizio definitivo. Chi mi ha recensito, o semplicemente mi ha inviato la propria opinione, ha sempre indicato nella fluidità della scrittura la carta vincente. C’è anche chi mi ha detto, per contro, che preferisce i romanzi più lunghi e arzigogolati. Va bene, rispetto tutte le opinioni, ma per me un romanzo non è un qualcosa che si valuta un tanto al chilo, come il branzino al mercato del pesce. Penso che “Noviulunium” possa piacere o non piacere, ma non credo (sarebbe la prima volta che mi capita) che qualcuno potrà mai dirmi di essersi annoiato nel leggerlo. Questa per me sarebbe la critica più feroce, molto più di un giudizio negativo generale. Chi legge i miei romanzi non si deve annoiare mai, perché la scrittura è arte, è cultura, è tutto quello che volete, ma è soprattutto intrattenimento.
Ah, molti mi hanno detto che i dialoghi sono quasi da sceneggiatura. Credo che sia un complimento.

7. La scelta dell’Italia è in particolare della città di Torino, come ambientazione del tuo romanzo, è casuale o voluta?
Se è voluta, quali sono le motivazioni che hanno fatto cadere la tua scelta proprio su questa città?
La scelta di Torino, come detto, era vincolata dalla tematica trattata che si rispecchia perfettamente in questa meravigliosa città. In realtà io ci metto sempre anche le mie adorate colline astigiane nei miei romanzi. Non posso prescindere dallo scrivere di posti che conosco e amo, non sono Salgari e non mi interessa esserlo (col dovuto rispetto). L’ambientazione italiana, soprattutto nel genere thriller, è tra l’altro fortemente caldeggiata dalla maggior parte delle case editrici, data l’invasione che “subiamo” da parte degli scrittori americani. E io sono pienamente d’accordo. Come amo ripetere spesso, non ho mai capito perché uno scrittore di Abbiategrasso dovrebbe ambientare i propri romanzi nel “fottuto” Wyoming.

8. C’è qualche personaggio che “sei tu”, oppure ogni personaggio ha qualcosa di te? O preferisci tenerti alla larga e non farti “conoscere”? 
Be’ in pratica ho già parzialmente gettato la maschera in precedenza. La parte ambientata negli anni 80 de “Il Giorno Prima di Morire” è fortemente autobiografica e, me ne sono accorto anche io soltanto rileggendolo in seguito, di fatto l’Alessio Dova ragazzino altri non sono che io.
Alessio Dova adulto, anche in “Novilunium”, ha ancora qualcosa di me, ma si discosta già molto di più. C’è qualcosa di me anche nel commissario De Rolandis, soprattutto nelle parti più riflessive e intimiste, ma credo che sia normale. Per il resto in effetti tendo a tenermi un po’ alla larga e a lasciare che i miei personaggi assumano una personalità tutta loro. Questo li rende davvero credibili.


9. Per concludere, in questo momento stai lavorando ad un nuovo romanzo? Se sì, puoi anticiparci qualcosa? 
Ho completato la prima stesura del terzo (e credo ultimo) volume della serie. Molto più psicologico e articolato, anche se sempre con precedenza assoluta alla scorrevolezza della lettura. Sempre ambientato tra le colline astigiane e Torino, ma con più personaggi a ingarbugliare la matassa. Ci si sposta insomma un po’ più verso il genere giallo puro, con tanto di assassino da scoprire. Non ho volutamente introdotto il personaggio del maggiordomo, quindi escludetelo a priori.
Ho anche progetti paralleli. Per esempio un mio racconto lungo sul bullismo ambientato nelle scuole degli anni 80 (quando ancora non era stato neanche coniato tale termine), dal titolo “Io non sono come voi”, e stato finalista di due importanti concorsi: “Verba Volant” (pubblicato poi nell’omonima antologia) e “La Barbera da Leggere” (classificandosi terzo assoluto). Di questo racconto la casa editrice che ha promosso il secondo concorso mi ha chiesto di lavorarci su per “trasformarlo” in un romanzo. Se lo farò? Non lo so, devo sentire prima cosa ne pensa il mio psichiatra.

Siamo giunti alla fine di questa intervista, io ti ringrazio tantissimo Alessandro per aver risposto a queste domande e per la disponibilità dimostrateci!

Grazie a te per la cortese ospitalità e per portare avanti il nobile proposito di promuovere la lettura!


giveaway

A questo Blogtour è inoltre collegato un Giveaway!

Partecipare e vincere è molto semplice basta seguire le poche regole e i meravigliosi premi messi in palio dalla Genesis Publishing potrebbero essere vostri!
 

REGOLE DI PARTECIPAZIONE
- Scrivere “Partecipo” nella prima tappa del blogtour, che troverete QUI
- Condividere l’articolo sul vostro profilo social (Facebook e/o Instagram) in modalità pubblica, taggando due o più amici.
- Facoltativo: commentare le tappe del tour.

PREMI
I Vincitori del Tour saranno tre:
I POSTO: una copia cartacea del romanzo “Novilunium - Un nuovo caso per il Commissario De Rolandis”
II POSTO: una copia ebook (nel formato a scelta tra .epub e .mobi) del romanzo “Novilunium - Un nuovo caso per il Commissario De Rolandis” + una copia ebook (nel formato a scelta tra .epub e .mobi) del primo romanzo della serie “Il giorno prima di morire”.
III POSTO: una copia ebook (nel formato a scelta tra .epub e .mobi) del romanzo “Novilunium - Un nuovo caso per il Commissario De Rolandis”

N.B.: I premi sono privi di valore commerciale, in quanto frutto di donazione.












VINCITORI
Ad ogni partecipante che avrà dato la sua adesione nella prima tappa del Tour (indicare anche qui il link dell’articolo per comodità) sarà assegnato un numero e i Vincitori saranno estratti a sorte tramite il sito Random.org.
Il risultato sarà pubblicato sulla Pagina Facebook Genesis Publishing, il giorno 2 Aprile 2020.
I vincitori dovranno contattare la Casa Editrice al suo indirizzo email genesispublishing@live.com, per reclamizzare i premi, indicando l’indirizzo al quale si desidera ricevere il cartaceo e il formato preferito degli ebook.

La nostra tappa si conclude qui ma per conoscere al meglio questo splendido romanzo vi ricordo di non perdervi nessuna tappa, per questo vi lascio qui il calendario con tutte le tappe del blogtour!












DREAMAGE BLOG: 26 Marzo
TAPPA 1: Estratto di presentazione

COCCOLE TRA I LIBRI: 27 Marzo
TAPPA 2: Soundtracks “Novilunium”

TRE GATTE TRA I LIBRI: 30 Marzo
TAPPA 3: 5 motivi per leggere “Novilunium - Un nuovo caso per il Commissario De Rolandis”

IO RESTO QUI A LEGGERE: 31 Marzo
TAPPA 4: Intervista all’Autore Alessandro Furlano

LEGGO ANCORA DIECI MINUTI: 1 Aprile
TAPPA 5: Approfondimento sulla Torino “magica”


A presto,