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sabato 28 marzo 2026

[REVIEW TOUR] Recensione "The deepest end of love", Lisina Coney


Buon pomeriggio a tuttə Readers e ben tornatə nel blog con il review tour di The deepest end of love di Lisina Coney, per cui ringrazio Queen Edizioni per la copia digitale del romanzo!

Questo è il terzo e ultimo romanzo della trilogia The Brightest Light: sono tutti autoconclusivi, ma io vi consiglio di leggerli in ordine, perché vedere l’evoluzione dei personaggi è davvero emozionante.

Vi parlo dei primi due volumi in QUESTO post; se volete che ve ne parli meglio anche qui sul blog fatemelo sapere nei commenti!

Ma bando alle ciance, veniamo a noi!



Titolo:
The deepest end of love
Autore: Lisina Coney
Genere: Romance
Editore: Queen edizioni
Trope: Age gap, emotional angst, slow burn, forbidden love (professore x studentessa)
Pagine: 465
Prezzo ebook: 3,99
Prezzo cartaceo: 15,90
Link d'acquisto: https://amzn.to/3Pyxc4g


Lei rispetta le regole. Lui è l’uomo che potrebbe rovinarle la reputazione. Lila Callaghan ha sempre cercato di mantenere un profilo impeccabile. Ma quando viene sorpresa a vendicarsi del suo ex, con un gesto impulsivo che non la rende certo orgogliosa, capisce di aver superato il limite. E a sorprenderla è proprio Reed Abner: professore affascinante, stimato da tutti e, sfortunatamente, amico di famiglia. Per due anni Lila ha evitato accuratamente ogni contatto con lui, temendo che la loro conoscenza potesse suscitare pettegolezzi all’università. Ma ora, voltargli le spalle non è più possibile. Alla disperata ricerca di uno stage per completare il Master, si ritrova ad accettare la proposta di Reed: un’opportunità preziosa presso il centro giovanile che coordina. Rifiutare sarebbe un errore. Accettare, però, significa affrontare ogni giorno la presenza dell’unico uomo capace di metterla in crisi. Reed è il suo supervisore. Ha dodici anni più di lei. Eppure, più lavorano fianco a fianco, più ciò che Lila prova diventa impossibile da ignorare. Lui rappresenta tutto ciò che dovrebbe evitare. Ma il cuore non conosce regole. E forse, lasciarsi andare sarà la scelta più coraggiosa che abbia mai fatto.

The brightest light:
3. The deepest end of love

recensione

Nessun uomo potrà mai mancarmi di rispetto in questo modo e farla franca.




Lila è una ragazza giovane, ma sa bene cosa vuole dalla vita e come raggiungere i suoi obiettivi. Le manca solo la laurea e un’abilitazione prima che i suoi sogni diventino realtà.

Studiare e lavorare sodo sono le uniche cose che fa e, quando scopre che il suo fidanzato la tradisce, non riesce a credere a come reagisce… il tutto sotto gli occhi di Reed Abner.

Reed è un ricercatore dell’università di Lila, nonché amico dei suoi genitori. Ha dodici anni più di lei, è molto conosciuto nel loro ambito ed è anche il suo nuovo supervisore di tirocinio.



A rischio di sembrare uno stronzo di prima categoria, per me è naturale interrompere le conversazioni quando le persone iniziano a parlarmi della loro famiglia: ho imparato che meno sembro interessato e meno domande faccio, meno è probabile che mi chiedano della mia vita privata.

Per questo motivo Lila cerca di stargli il più lontano possibile: non vuole che le persone pensino che non si sia meritata quel posto o che l’amicizia tra Reed e i suoi genitori le abbia in qualche modo facilitato la strada. Dall’altra parte, Reed non ha alcuna intenzione di intraprendere relazioni con la figlia dei suoi amici.

Peccato che, quando la vita si mette di mezzo, non tutto vada secondo i piani. L’attrazione che c’è sempre stata tra loro cresce ogni volta che si vedono, rendendo sempre più difficile restare lontani.

Riusciranno a combattere ciò che li lega oppure il loro legame è più profondo di quanto pensino?

«E mi dispiace di averle fatto perdere tempo.» 
«Parlare con te non è mai una perdita di tempo, Lila.»

Lisina Coney è un’autrice meravigliosa che ho scoperto solo l’anno scorso grazie ad Audible. I primi due libri di questa serie li ho ascoltati (seguendoli anche sul Kindle) uno dopo l’altro, senza riuscire a fermarmi neanche un secondo.

Sapevo che la storia di Lila e Reed mi sarebbe entrata nel cuore come le precedenti, ma non immaginavo quanto in profondità avrebbe scavato.

«Ma potrei sbagliarmi. Scusa se mi sto immischiando. Ho pensato di mostrartelo piuttosto che tenerlo per me, nel caso in cui sia di aiuto. O forse a Cameron non piace leggere ed è inutile…» «Lila.» Deglutisco. «Sì?» «Smetti di dubitare delle tue capacità, cazzo.» L’aria mi esce dai polmoni. Non perché ha detto una parolaccia e non gliene avevo mai sentita dire una – perché questo lo fa sembrare così attraente? – ma perché sembra così sicuro, così convinto, che le sue parole mi si imprimono nel cervello.




Tutte e tre le coppie di questa trilogia mi hanno lasciato qualcosa, facendomi empatizzare con ognuno di
loro: Grace con la sua tenacia, Cal con il suo bisogno di proteggere chi ama, Maddie con il suo sentirsi sempre “non abbastanza” e James con la sua paura di amare di nuovo. 

Più di tutto, mi hanno trasmesso il loro bisogno di rivalsa, il desiderio di essere felici e di dare all’altro il meglio di sé.

Ma non ero davvero pronta a Lila e Reed. Non ero pronta soprattutto a Lila.




Come fai a dire a qualcuno che ti stai innamorando della sua mente senza spaventarlo?

Perché, per quanto io sia riuscita a capire tutti i personaggi, compreso Reed con il suo passato tormentato, Lila è stata la vera scoperta per me.

Cosa può andare storto in una vita apparentemente perfetta? Lila ha genitori che la amano profondamente, una zia che è come una sorella e una migliore amica con cui è cresciuta, nonostante la vita le abbia portate su strade diverse.

Ed è proprio qui che lei inciampa: nella sua vita che sembra perfetta. Ha tutto, sta seguendo ciò che ama ed è molto brava in quello che fa, grazie allo studio, all’impegno e a un’empatia che le è innata.

Ho bisogno di lei. Ho bisogno di lei in un modo quasi disperato che non capisco.

Proprio per questo, il peso delle aspettative su di lei è enorme. Il giudizio degli altri diventa fondamentale, perché sente di non aver mai davvero dovuto lottare per ottenere ciò che ha… e questo la porta a chiedersi come possa essere una buona counselor per bambini con vite così difficili.

Ed è Reed ad aiutarla a capire che merita tutto ciò che ha, perché ha lavorato duramente per ottenerlo. Reed, con il suo passato doloroso, la sua paura di amare e di lasciarsi andare, trova in Lila una luce che non pensava di meritare.

Reed, che incarna esattamente il tipo di counselor che Lila vorrebbe diventare: bravo, appassionato, intelligente e gentile. Reed è uno di quei personaggi che sembrano avere sempre tutto sotto controllo, quelli che fanno della razionalità e delle regole il loro punto fermo. Ma sotto questa superficie si nasconde molto di più: un uomo che lotta costantemente tra ciò che sente e ciò che pensa sia giusto fare. Ed è proprio questo suo trattenersi, questo continuo mettere gli altri prima di sé, che lo rende così umano e, in un certo senso, anche fragile.

«Allora», inizia lui. «Credo che dovremmo parlare di quello che è successo ieri sera.» Lo guardo negli occhi e il mio cuore accelera. «Perché?» Fa una pausa. Poi manda in frantumi tutte le mie inibizioni. «Perché voglio farlo di nuovo.»

Tra Lila e Reed c’è una tensione costante, fatta di sguardi che durano un secondo di troppo e parole che spesso restano sospese. Non è solo attrazione: è il modo in cui si vedono davvero, in cui riescono a leggere le fragilità dell’altro anche quando cercano di nasconderle. Il loro è un rapporto che cresce piano, ma con un’intensità che si percepisce in ogni scena, proprio perché entrambi sanno quanto sia complicato lasciarsi andare.

E con la sua penna poetica, Lisina Coney riesce a intrecciare tutto questo in una storia che vale davvero la pena leggere. Una storia che mi è entrata nel cuore persino più delle precedenti.

«Ti amo, angelo. Sei la cosa migliore che mi sia mai capitata e voglio prendermi cura di te per il resto della mia vita. Se mi vuoi, sono tuo.»

Lila e Reed mi hanno lasciato addosso quella sensazione di amore trattenuto, quello che spaventa proprio perché è reale, perché costringe a mettersi a nudo e a rischiare davvero. Una storia che difficilmente dimenticherò.

La mia valutazione

Avete già letto questa nuova uscita o la stavate aspettando?

A presto,
Beezus

martedì 13 gennaio 2026

[RECENSIONE] “The grump and his little swan”, Elvereth Ahn


Buongiorno a tuttə Readers e ben tornati, ancora una volta, nel blog!

Oggi sono qui per parlarvi di “The Grump and His Little Swan”, l’ultima fatica di Elvereth Ahn, che ringrazio come sempre per la copia digitale del romanzo.


Non vedevo assolutamente l’ora di leggere questo libro perché, chi mi segue da tanto lo sa, io adoro questa ragazza.

Adoro il modo in cui scrive, ma anche la persona che è: c’è qualcosa di speciale in lei, punto. E leggerla, ogni volta, migliora il mio umore.


Tra l’altro, questo libro, è stata la mia prima lettura per la mia “K-Pop bookish challenge”. Se volete saperne di più su cosa sto parlando: QUI.


Ma bando alle ciance, veniamo a noi.



Titolo:
The grump and his little swan
Autore: Elvereth Ahn
Genere: Romance
Editore: Self publishing
Trope: Grumpy X Sunshine, Small town, Age gap, law enforcement (lui è un poliziotto), Found family, spicy
Pagine: 404
Prezzo ebook: 2,99
Prezzo cartaceo: 19,00 (rigida) - 14,00 (flessibile)
Link d'acquisto: https://amzn.eu/d/8Q6pfOs

Swan Forest gestisce la gelateria dei suoi nonni, nonostante le difficoltà economiche. Fa il possibile per mantenere vivo il sogno a cui non vuole rinunciare: portare la magia nel cuore dei suoi clienti. È quello che tenta di fare anche con Hunter O’Kane, il suo nuovo vicino di casa, un uomo che è pura tempesta, deciso a tenere tutti a distanza. Eppure Swan non riesce a stargli lontana. Negli occhi di Hunter intravede barriere che la spingono a cercarlo. A sorridergli. Con la speranza che, un giorno, anche lui sorrida. Dopo un’indagine sotto copertura finita male, Hunter è costretto ad allontanarsi da Chicago. Si trasferisce nella piccola Fair Haven con l’obiettivo di passare inosservato, ma senza fare i conti con i suoi abitanti curiosi. Soprattutto con Swan. Una ragazza troppo gentile e rumorosa. Tenace come un piccolo cigno, pronta a tutto per proteggere chi ama. Hunter sa di doverla evitare. Perché la dolcezza di Swan è pericolosa. Potrebbe sciogliere tutti i ghiacciai del mondo. Con il tempo, Hunter e Swan scoprono di avere in comune più di quello che avrebbero mai immaginato. Ma nessuno dei due è preparato all’attrazione che esplode tra di loro, impossibile da ignorare. Così come il sentimento feroce che li lega, destinato a stravolgere le loro vite.



L'AUTORE

Elvereth Ahn ha iniziato a scrivere da bambina, poco dopo essersi appassionata alla lettura. Le parole fin da quel momento sono diventate la sua àncora di salvezza. Vive costantemente tra le nuvole e non solo grazie ai libri, ma anche grazie alla passione per il cinema e per le serie tv. Ama scrivere di tutte le sfumature del romance.

recensione

La rabbia che ho dentro è la mia maledizione. 

Hunter e Swan sembrano due persone completamente diverse, e forse lo sono davvero, ma quando si incontrano c’è una forza silenziosa, quasi misteriosa, che li spinge l’uno verso l’altra.


Lui è un poliziotto che si è rintanato a Fair Haven dopo un’indagine finita male. Lei è una gelataia con un sogno ben preciso: rendere un po’ più gioiosa la vita di chi incontra.


All’inizio non sembrano sopportarsi, come da copione, ma pian piano qualcosa cambia. Iniziano a guardarsi oltre la superficie e a scoprire che, sotto sotto, non sono poi così diversi. Anzi: sono perfettamente complementari.

Non tollero la cattiveria gratuita. Non tollero chi si crede migliore degli altri. È così difficile da capire?


Fair Haven è uno di quei luoghi che ti restano addosso. Un piccolo paesino ben descritto e curato, tanto che io ho finito per sognare di esserci davvero, a passeggiare tra quelle vie immaginate dall’autrice.

Entrare a La casa del gelato e far indovinare a Swan il mio gusto preferito è stato naturale…e quando ho chiuso il Kindle e mi sono ricordata che Fair Haven è pura fantasia, ci sono quasi rimasta male. Ci sarei andata molto volentieri.


Sin dalle prime pagine veniamo catapultatə nel mondo di Swan, e questo rende immediata l’immedesimazione. Anche quando il POV cambia e iniziamo a vedere le cose dal punto di vista del Grumpy più Grumpy che ci sia, Hunter, riusciamo comunque a capirlo, ad affezionarci a lui.

Il modo in cui Elvereth riesce a tenerci incollatə alle pagine, spingendoci a scoprire cosa sia successo ad Hunter per costringerlo a rifugiarsi in questo paesino quasi sperduto, per me è l’ennesima conferma: Elvereth Ahn merita molto, molto, MOLTO di più di quello che già ha.


Magari sono preda della follia. O forse sono solo stanco di continuare a nascondermi, a fingere. Anche solo per un momento, la smetto. Mi privo di ogni difesa. Ed è per questo che la bacio. Dovrei andarci piano. Dovrei essere gentile, ma le mie labbra si fondono alle sue, rudi, feroci. Prendo il suo respiro come se stessi per morire.


E i personaggi?

Hunter e Swan sono tratteggiati con una profondità che si percepisce fin da subito. Lui è chiuso, ruvido, segnato da ciò che ha lasciato alle spalle e convinto di non avere più molto da offrire; lei è calore, dolcezza e una forza silenziosa capace di insinuarsi anche nei cuori più barricati. Il loro primo incontro è tutt’altro che semplice e Hunter si mostra distante, quasi respingente, mentre Swan resta fedele a sé stessa, luminosa e autentica.


Ciò che rende il loro legame così credibile è il modo in cui cresce: attraverso il tempo, i silenzi, i piccoli gesti e dialoghi mai forzati. Non è un sentimento che esplode all’improvviso, ma qualcosa che si costruisce passo dopo passo, lasciando emergere fragilità e verità taciute. Swan è molto più di un personaggio Sunshine: è l’anima della storia. Hunter, invece, è la dimostrazione che anche chi si è chiuso al mondo può imparare di nuovo a sentire, a fidarsi e ad accogliere l’amore.


Le mie braccia si muovono da sole: lo circondano, lo tengono, lo premono a me. Mi sembra di sentirlo tremare, ma non so se sia lui oppure io. Lo stringo comunque con tutta la forza che ho, nonostante le lacrime e la disperazione.


E posso dirlo? Swan e la nonna mi hanno spezzato il cuore nel modo più dolce possibile.

Mi sono commossa leggendo le loro scene, il loro rapporto. Ho perso mia nonna da pochi anni e la sua mancanza è ancora una presenza costante. Era la mia ancora nei momenti più bui, la chiamata più lunga della giornata, la forza che mi spingeva ad andare avanti quando tutto sembrava troppo pesante.


E badate bene: amo i miei genitori, sono presenti e sono immensamente grata di averli nella mia vita. Ma il modo in cui mi aprivo con mia nonna, anche solo in quelle chiamate in cui non le spiegavo nemmeno perché ero giù, è qualcosa che mi manca profondamente.

Questo libro è stato una coccola anche per questo.


Lo stile di Elvereth mi ha confermato, ancora una volta, che sa scrivere e lo sa fare bene. Non deve fare altro nella vita se non questo. Libro dopo libro matura sempre di più, e questo romanzo non fa eccezione.

Dialoghi realistici, una narrazione fluida e immersiva: davvero, non potrei chiedere di meglio.


«Penso che, se non ti abbraccio subito, rischio di impazzire.» 

«Ho paura di farti male!» 

«Al diavolo le ferite, Swan.»


Perché sì, l’amore può sanare.

L’amore può andare oltre la superficie e vedere cosa c’è davvero dentro una persona.

E questo romanzo ce lo mostra in modo semplice, sincero, senza fronzoli.


Se amate il romance, non potete perdervi questa chicca…magari gustando un buon gelato mentre leggete!


Voi lo leggerete? Fatemelo sapere nei commenti!


La mia valutazione


A presto,


Beezus

lunedì 12 gennaio 2026

[RECENSIONE] “Mercy”, Francesca Veri






Buongiorno a tuttə Readers e bentornatə sul blog!

Questo è il primo vero articolo dopo anni di silenzio e, lo ammetto, l’emozione è tanta. Tornare a scrivere qui mi mette un po’ d’ansia: non sono ancora sicura al 100% del mio modo di raccontare le letture, ma spero di riuscire a trasmettervi almeno una parte di quello che ho provato.
E sinceramente…non potevo ricominciare con una lettura migliore.

Oggi vi parlo di Mercy di Francesca Veri, edito Always Publishing, che ringrazio infinitamente per la copia digitale del romanzo.

Ma bando alle ciance e veniamo a noi.


Titolo:
Mercy
Autore: Francesca Veri
Genere: Romance
Editore: Always publishing
Trope: dark academia, Forbidden romance, Age gap, Emotional scars, spicy
Pagine: 487
Prezzo ebook: 3,99
Prezzo cartaceo: 15,90
Link d'acquisto: https://amzn.eu/d/fZ6PzSA

È bastata una notte per rovesciare l’esistenza privilegiata di Aurora Welsh e decretare la sua clausura. Dalle feste con gli amici e gli ottimi voti passa al totale isolamento, all’Our Lady of Mercy: una prigione di stampo cattolico mascherata da prep school in cui gli studenti vengono piazzati dai loro facoltosi genitori per espiare colpe, imparare l’educazione rigida dei ricchi o rimanere nascosti da chi non desidera avere una delusione tra i piedi. Ora, sola e priva di qualsiasi appiglio, vaga in un ambiente sconosciuto senza null’altro da perdere se non la propria coscienza. Eppure proprio lì, tra i corridoi austeri dell’Our Lady of Mercy, si nasconde quella che si rivelerà la sua più grande tentazione. Vietata. Indecente. Totalizzante. Con il professor Fleming cedere è inevitabile. Perdersi anche. Zachary Fleming è un professore autoritario, esigente, eppure rispettato da studenti e colleghi. Però dentro di sé cova un tormento invisibile e rivangare il passato per lui porterebbe alla luce fantasmi che devono restare incatenati. Così ogni settimana Zach tenta di esorcizzarli nel solo modo che conosce: di nascosto nella sua stanza, in compagnia delle sue Lady of Shadows. Nessuno lo sa. Nessuno nemmeno sussurra. Ma lui sprofonda ogni giorno di più nel peccato, nel ricordo e nel dolore, almeno fino a lei. Quando Aurora mette piede nella sua scuola, Zachary capisce subito che rappresenterà la sua rovina: una Lady perfetta, uguale al suo ideale eppure... infinitamente diversa. Resistere è impossibile, i suoi demoni lo spingono a indulgere, a osare, a irretirla, perché la passione non si può arginare e l’appagamento del loro bisogno vale ogni rischio. Le catene che imprigionano i fantasmi di Zachary, però, sono destinate a spezzarsi e liberare verità in grado di scaraventare lui e Aurora in un vortice ancora più buio. Si può conoscere amore se l’unico insegnamento ricevuto è la perversione?



L'AUTORE


Francesca Veri nasce a Varese negli anni ’80. Anima antica per scelta, coltiva da sempre un’autentica ossessione per ciò

che riguarda il Regno Unito. Questa passione la porta a laurearsi in

Lingue e Letterature Straniere, con una tesi dedicata a Cime

Tempestose e Jane Eyre. In seguito si specializza in Scrittura Creativa.

La sua carriera di autrice inizia con la stesura di diversi historicalromance ambientati in epoca vittoriana, ma è nel soft dark romance che trova la sua vera voce.

Broken Chains, pubblicato in modo indipendente, segna il suo esordio nel dark romance nel giugno 2025. Con Mercy, un forbidden romance, Francesca Veri approda per la prima volta nelle librerie italiane con Always Publishing.


recensione

È stato il mio modo per scomparire, per spingere la lama fino all’osso e sentire se ancora sono in grado di provare qualcosa. Per scoprire se nell’annichilimento di me stessa sia possibile trovarmi di nuovo. Nel dolore, nell’umiliazione più vera. Perché, mamma, senza di te io non so più come andare avanti.


Aurora Welsh viene relegata all’Our Lady of Mercy, un college dallo stampo religioso dove le famiglie ricche e “perbene” rinchiudono i figli che non vogliono avere tra i piedi. Lo scandalo che l’ha travolta non può essere perdonato, e così per Aurora inizia una nuova vita, lontana da tutto ciò che conosceva: dagli amici, dalla sua quotidianità, da quella che sembrava una vita perfetta.


All’interno del college incontra Zachary Fleming, il suo insegnante di letteratura, non a caso la sua materia preferita. Tra discussioni su Poe, dialoghi intensi e un’attrazione tanto improvvisa quanto inspiegabile, Aurora si ritrova a provare sentimenti che sa di non poter permettersi.


Non ho portato molto, giusto il minimo indispensabile e i miei libri preferiti. Senza quelli non mi sarei mai mossa, non saprei vivere. Le loro pagine mi hanno tenuta in vita nei momenti in cui tutto mi sembrava impossibile,


Zachary non è da meno. Anche lui nasconde un segreto, un passato che lo tormenta, e quando vede Aurora per la prima volta capisce subito che lei è la ragazza perfetta…se solo non fosse una sua alunna. I suoi demoni, però, non bastano a fermare ciò che cresce lentamente: un amore che nasce tra due persone spezzate, che si riconoscono senza bisogno di spiegazioni. Aurora gli ricorda un passato da cui cerca di fuggire, ma allo stesso tempo è tutto ciò che di diverso potrebbe finalmente salvarlo, fargli credere che anche lui merita di amare.


L’ambientazione è quasi interamente concentrata sull’Our Lady of Mercy e, sorprendentemente, questo non è affatto un punto a sfavore. Anzi, ci permette di immergerci completamente nella mentalità rigida e soffocante di questo college religioso che non ammette difetti, errori o peccati. Il modo in cui l’autrice rende centrale il tema della religione è estremamente potente e fa riflettere moltissimo. Chi, come me, è cresciutə con il senso di colpa cristiano riconoscerà fin troppo bene certe dinamiche.


Poe diceva che la bellezza è un presagio di morte, e aveva ragione: perché in questo caso specifico la sua bellezza è la mia condanna, e non riesco a distogliere la mia attenzione dai suoi lineamenti.


Sin dalle prime pagine è impossibile non sentirsi coinvolti nella storia di Aurora. Non c’è un solo momento in cui non si faccia il tifo per lei. Personalmente avrei voluto abbracciarla, dirle che non aveva fatto nulla di male, che sarebbe andato tutto bene, che ce l’avrebbe fatta. In questo Francesca Veri è stata davvero bravissima: anche attraverso brevi salti temporali riesce a trasmettere dolore, ansia, perdita e tutta la complessità emotiva dei personaggi.


Aurora e Zachary mi sono entrati dentro fin da subito. Per motivi diversi condividono la stessa visione di sé: entrambi cercano di andare avanti nascondendo la parte di loro che odiano di più. La loro scintilla è immediata, ma il rapporto cresce con i giusti tempi: non è frettoloso, né esasperatamente lento. E quegli sguardi rubati…fanno battere il cuore.


Anche i personaggi secondari sono ben caratterizzati. Ho adorato Martha dal primo istante e, pagina dopo pagina, ho imparato ad apprezzare anche il professor Flint. Al contrario, ho provato un odio profondo per Hernandez e la Winter, segno che l’autrice ha fatto centro. Ogni personaggio ha un ruolo preciso e credibile all’interno della storia.


Oggi ha parlato di Poe e dei suoi mostri. «Tutti ne abbiamo uno,» ha detto Fleming, «solo che alcuni imparano a tenerlo in gabbia, altri ci dormono accanto.» Qualcuno ha riso, ma a me non veniva da ridere. Perché ho capito perfettamente cosa volesse dire. Il mio mostro non mi insegue più, si è seduto qui accanto a me e io gli ho lasciato spazio.


Lo stile della Veri è uno degli aspetti che ho apprezzato di più: una prosa evocativa, perfettamente in linea con l’ambientazione, ma mai pesante o noiosa. La religione e la redenzione sono temi centrali, così come l’amore inteso come forza capace di salvare anche le anime più tormentate. Questa dualità mi ha colpita molto: da una parte una religione che dovrebbe accogliere e invece giudica ed esclude, dall’altra un amore proibito che nasce tra due persone rotte, spezzate, che si riconoscono in un solo sguardo e decidono di non lasciarsi più.


Non è un libro per tuttə (come del resto la maggior parte dei libri) ma se riuscite a immedesimarvi anche in contesti lontani dal vostro, credo che possiate amarlo quanto l’ho amato io.


L’unica pecca? Il finale. Con quasi 500 pagine, secondo me si poteva gestire meglio la chiusura: avrei voluto qualche pagina in più per assaporare fino in fondo la parte più emotiva, quella che arriva dritta al cuore.


In conclusione, per me Mercy è una lettura imperdibile, soprattutto se amate i forbidden romance professore/alunna, carichi di bagagli emotivi irrisolti e atmosfere intense.


Lo leggerete o lo avete già letto? Aspetto di sapere cosa ne pensate nei commenti!


La mia valutazione

1/2



A presto.


Beezus










martedì 2 novembre 2021

[REVIEW PARTY] Recensione in anteprima “Malyshka”, Elvereth Ahn

Review party

Buongiorno a tuttə readers e ben tornati nel blog con un nuovo evento! 


È finalmente uscito, proprio oggi, il nuovo romanzo di Elvereth Ahn e io non potevo proprio perdermi questa lettura!


Prima di iniziare come sempre voglio ringraziare l’autrice per la copia digitale del romanzo!





Titolo:
Malyshka
Autore: Elvereth Ahn
Genere: Age gap, Mafia romantic suspance 
Editore: Self pubblishing 
Serie: Autoconclusivo 
Pagine: 410
Prezzo ebook: 2,99
Prezzo cartaceo: 15,60
Link d'acquisto: https://amzn.to/3nlIIxW

Un giorno mi ringrazierai. Queste sono le parole che Natalya Jurevna Zakharova, figlia di un noto politico candidato alle presidenziali, si sente rivolgere dallo sconosciuto che la rapisce, nel giorno del suo diciottesimo compleanno. Sguardo indecifrabile e pelle macchiata d’inchiostro, il suo rapitore la confonde. Per quello che le dice. Per come la guarda. Per gli improvvisi sbalzi d’umore. Persino per il modo in cui si sente attratta dalle sue tenebre. Natalya non ha mai provato niente del genere, ma sa di non potersi fidare. La vita le ha insegnato che alle persone piace manipolare, fingere, solo per ferire con maggiore intensità. E sa che ogni persona custodisce dei segreti, lei compresa. Segreti che, anche soltanto evocati, hanno il potere di distruggere chiunque le si avvicini. Tuttavia, mai si sarebbe aspettata che la sua intera esistenza si basasse sulla menzogna. Sulla vendetta. Tutto il suo mondo si rivela finto. Anche l’uomo che sta imparando a comprendere non è chi credeva: sarà proprio lui a svelarle verità nascoste e dolorose. Verità impensabili. E sarà lui a restarle accanto e a proteggerla dalla minaccia che incombe su di lei. Una minaccia nata dal sangue, che sarà possibile contrastare solo grazie al sentimento più potente che esista. Più inarrestabile di un antico rancore e dell’odio. Perché niente è più forte dell’amore vero. Speciale, raro e prezioso. Come un quadrifoglio.


recensione


“Di una cosa sono assolutamente certo: se qualcuno proverà a fermarmi, se qualcuno proverà a portarmela via, lo ammazzerò, senza pensarci due volte.”


Eccomi tornata sul blog, dopo tanto tempo, per parlarvi di una lettura che penso sia tra le migliori del 2021. 

Elvereth sa sempre come colpirmi al cuore e sapevo che questo romanzo sarebbe stato una boccata d’aria fresca!


Ma prima di tutto: di cosa parla il romanzo?

Natalya ha diciotto anni quando qualcuno la rapisce, nel bel mezzo di una visita alla Cattedrale di San Basilio a Mosca, per il suo diciottesimo compleanno. 


Il suo rapinare è un uomo complicato e misterioso. Pur sapendo di non potersi fidare di uno come lui, il suo sguardo, i suoi modi di fare, persino i suoi tatuaggi, la intrigano e la confondono.


“Mi sento come un vaso ridotto in mille pezzi, che, per quanto si possa tentare di riparare, non tornerà mai più alla sua bellezza originaria. Sarà per sempre un vaso rotto. Come io sarò per sempre spezzata, senza più alcuna possibilità di tornare integra.”


Aleksej è un uomo tormentato dal suo passato. Quello che è stato costretto ad affrontare l’ha reso un uomo forte, eppure quando Nat entra a far parte della sua vita…tutto cambia.


Il passato torna a bussare incessantemente alla sua porta e lasciare che Nat possa soffrire non è nei suoi piani. Lui deve proteggerla, ad ogni costo.


Quando Natalya capisce che tutta la sua vita è una bugia e che anche l’uomo che ha imparato ad apprezzare e a capire le sta mentendo, sarà costretta ad affrontare molte verità dolorose. Ma non da sola, mai più sola.


Due anime spezzate riusciranno a ricomporsi, ad aggiustarsi e a capire che al mondo esistono anche le cose belle? 


“La vista di Nat mi ruba un altro sorriso quando mi rendo conto che riposa con il labbro inferiore leggermente imbronciato e si è mossa fino ad occupare tutto lo spazio nell’enorme letto matrimoniale. Così come temo stia occupando tutto lo spazio nel mio cuore. Veloce e inaspettato.”


Come ho già detto, sapevo fin da principio che questo nuovo romanzo di Elvereth Ahn mi avrebbe attraversato il cuore. 

Il modo in cui scrive è sublime e migliora di volta in volta. 


Non lascia nulla al caso, ti sorprende con personaggi secondari, ti fa innamorare dei protagonisti, ti riduce il cuore in poltiglia per poi riparartelo.


Natalya è un personaggio fantastico. So che tuttə voi si innamoreranno di Aleksej, anche io ne sono completamente innamorata, ma Natalya. Lei è una giovane donna forte e intraprendente. Ha avuto una vita difficile da spiegare senza farvi spoiler, però credetemi, la sua vita è stata complicata e difficile. Nessuno le ha insegnato nulla e ora si ritrova con tante difficoltà davanti a lei. Seppur testarda e un po’ viziatina, alla fine sono sicura che riuscirete a capirla e vi farà emozionare la sua crescita


personale.


Le ambientazioni in cui si svolgono le storie di Elvereth hanno sempre qualcosa di magico e anche questa volta è riuscita a catapultarmi in un altro mondo.


Insomma, cosa dire di più? I personaggi sono caratterizzati benissimo, l’ambientazione vi farà sognare di essere lì, la sua scrittura è sempre più dettagliata e ricercata, la storia d’amore è sofferta e romantica al punto giusto…cosa volere di più? 


Io non vedo l’ora di avere questo romanzo tra le mie mani e a voi consiglio di acquistarlo il prima possibile!


La mia valutazione 

1/2


PS: se sarete al festival del Romance a Milano potrete incontrarla, quindi fateci un pensierino! 


A presto,