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giovedì 7 novembre 2019

Recensione Insatiable 1 - 2

serie tv




Titolo: Insatiable
Genere: Commedia nera
Produzione: Netflix
Stagioni: 2
Episodi: 22
Prima stagione: 12
Seconda stagione: 10
Anno: 2018 - in produzione


Patty Bladell è un'adolescente in sovrappreso, e tale problema la rende vittima di bullismo al liceo. La sua unica amica è Nonnie con cui condivide la passione per Drew Barrymore.
Dopo un incidente, Patty viene ricoverata per tre mesi e perde trenta chili, diventando una ragazza bellissima e pronta a vendicarsi delle torture subite per anni. Questa sua sete di rivincita farà incrociare la vita di Patty con quella di Bob Armstrong, un avvocato accusato di molestie sessuali, che si occupa anche di concorsi di bellezza.



informazioni

La serie viene distribuita su Netflix dal 10 agosto 2018. La seconda stagione viene rilasciata l’11 ottobre 2019.
L'episodio pilota era stato ordinato dalla rete The CW, ma successivamente passò a Netflix. Il 13 settembre 2018 Debby Ryan annuncia sul suo profilo Instagram che la serie è stata rinnovata per una seconda stagione, che sarà distribuita da Netflix nel 2019.
La serie è stata accolta molto negativamente dalla critica.


recensione


Buon pomeriggio Readers e ben tornati nel blog con una nuova recensione!
Per chi ci segue da più tempo sa che nel blog ho sempre parlato anche di film e serie tv, solo che ultimamente avevo smesso. Non chiedetemi il motivo!

Comunque, oggi sono tornata con la recensione di una delle serie più discusse di Netflix: Instatiable.
Onestamente l'anno scorso non avevo moltissima voglia di vederla, non so perché in realtà poi l'ho vista e l'ho finita in meno di una settimana.

Dopo essermi lamentata tremendamente della prima stagione, ostinandomi a dire a destra e a manca che non avrei mai e poi mai visto la seconda stagione...beh sì, l'ho vista. In due giorni.

Cosa vi devo dire? Questa serie mi ha un po' presa, un po' no, un po' si, un po' no..insomma avete capito.

Oggi quindi vi parlerò di entrambe le stagioni, state attenti però, della prima farò sicuramente spoiler, quindi per chi ancora non l'ha vista vi lascio una recensione iniziale senza spoiler.

Patty Bladell è una ragazza grassa, mangia in continuazione ed ha una cotta tremenda per il ragazzo più bello della s
cuola. Dopo una delusione d'amore si rifugia in un minimarket a mangiare ma, per una serie di sfortunati eventi - sì, se l'ho citata l'ho fatto volontariamente, ve ne parlerò presto anche di questa! - si ritrova con la mascella rotta e perde trenta chili durante l'estate.
Quando torna a scuola, magra e bella, è decisa a vendicarsi di tutte le cattiverie che ha ricevuto. Così, ovviamente, chi non l'avrebbe fatto?, decide di iscriversi a dei concorsi di bellezza. Una perfetta ragazza normale.
Insomma, l'incipit della storia è intrigante, ammetto che forse ho iniziato la serie un po' colpita dal fatto che ci fosse una serie incentrata su una ragazza cicciotta come me e come molte di noi.
Mai avrei pensato che questa serie potesse essere così trash e piena di stranezze!
In ogni caso sono riuscita a empatizzare abbastanza con Patty. Mi sono innamorata di Christian, il nuovo arrivato, e ho un po' odiato Brick, il ragazzo per cui Patty ha sempre avuto una cotta.

Il personaggio più adorabile della serie per me, è Bob Armstrong. Avvocato ed esperto di concorsi di bellezza. Con la seconda stagioni si è, ancora di più, confermata questa mia teoria. Bob è pur sempre Bob, credo che sia lui il vero protagonista di Insatiable!

Ora vi spiego anche il perché, quindi per chi non ha ancora visto la prima stagione...

ATTENZIONE SPOILER DA QUI IN POI


Allora, sì, io amavo Christian. Capite quanto ho sofferto alla fine della prima stagione? Secondo me, se Patty avesse fatto un'altra scelta, adesso avrebbe un complice nelle sue pazzie.

Ma, MA, torniamo a noi, altrimenti mi lamenterò per tutto il post della fine che hanno deciso di far fare a questo personaggio complicatissimo che a mio parere, aveva ancora moltissimo da dire.


Bob, parlavamo di Bob. Prima di andare avanti...in quanti adoravano Bob e..Bob? Io sentivo che ci fosse qualcosa di strano nel loro rapporto e sono stata felicissima della scelta degli autori di farli avvicinare così tanto, peccato che nella seconda stagione abbiano fatto questo casino...
Bob Armstrong comunque, per me è il vero protagonista. Non solo con lui hanno inserito il tema dei bisessuali, scelta che approvo al 100%, ma praticamente tutto ciò che succede è intorno a lui e alla sua vita.

Patty inizia a pensare di vendicarsi dopo che l'ha conosciuto, Brick, suo figlio, ha un ruolo sempre più centrale nella serie ed è grazie al rapporto padre-figlio con Bob.

Stella Rose, presente in entrambe le stagione, ce l'aveva a morte con lui. Idem per quanto riguarda Regina, che sin dalla prima stagione cerca di farla pagare a Bob inventando molestie sessuali.
Quindi beh, io terrei d'occhio questo personaggio stravagante e affascinante.


Per quanto riguarda il resto: quanto sto odiando il fatto che vogliano far passare per bravo ragazzo Brick? Voglio soltanto sottolineare che lui, nella prima stagione, non è voluto uscire con Patty soltanto perché grassa. Cioè, non è una cosa normale.

Comunque con la seconda stagione devo ammettere che sono riusciti a far stare più sulle spine lo spettatore, forse perché la serie era già iniziata, oppure perché oltre gli inutili drammi, per cui onestamente avrei fatto una serie a parte, di quel genere ridicolo che però è interessante, una specie di telenovela...

Ho apprezzato l'evoluzione, seppur minima, di Patty. Il fatto che si sia parlato un po' di più dei suoi problemi con il cibo. Mentre nella prima stagione abbiamo visto solo il disagio che lei prova in questo suo nuovo corpo, adesso sa che non basta essere dimagrita. Deve anche guarire mentalmente e allontanarsi dal cibo definitivamente. Ovviamente questo è praticamente impossibile date le mille cose che succedono a questa ragazza.

Nel complesso mi ha molto stupita il finale, ma anche questa seconda stagione mi ha solamente fatta innervosire e tenuta sveglia senza capire il motivo. Un giorno, prima o poi, capirò come io abbia fatto a mangiarmi questa serie tv come se mi piacesse.

Avrei ancora tantissime cose da dire, innervosirmi per le mille stupidate che hanno inserito, congratularmi con la sorpresa finale su chi fosse il killer delle miss (ma voi lo avevate capito chi era? Perché io proprio no!) però parlare ancora di quanto questa serie sia capace di farsi amare e odiare contemporaneamente non ha senso.

Ci sono cose belle e cose orrende e se volete vederla dovete per forza partire con una buona dose di pazienza a portata di mano.

La mia valutazione


estratto

"A volte io, mi chiedo se passerò il resto della mia vita...ad aspettare che cominci."
"Anche io...magari non dovremmo."
Allora, voi cosa ne pensate di questa serie? L'avete amata? Odiata? Siete indecisi come me?
A presto,



domenica 21 maggio 2017

Recensione "Tredici" - Serie Tv



Risultati immagini per 13 reasons why


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Titolo:
Tredici

Titolo originale: T1rteen R3ason Why

Paese: America

Anno: 2017 - in corso

Genere: Teen drama

Stagioni: 1

Durata episodi: 46-61 min







Una ragazza liceale, Hannah Baker, si suicida. Qualche giorno dopo, un suo compagno di classe, Clay Jensen, trova un pacco sulle scale di casa: all'interno del pacco sono contenute sette audio cassette registrate da Hannah in cui la ragazza spiega i tredici motivi che l'hanno spinta a uccidersi, e Clay è uno di quelli. Per scoprire il suo ruolo all'interno della storia della ragazza, Clay comincia ad ascoltare le audio cassette, ma così facendo rischia di scoprire uno sconvolgente segreto che coinvolge Hannah e alcuni suoi compagni di scuola.





Tredici (13 Reasons Why, reso graficamente come TH1RTEEN R3ASONS WHY) è una serie televisiva statunitense creata da Brian Yorkey e basata sul romanzo 13 dello scrittore Jay Asher​.
La prima stagione ha esordito il 31 marzo 2017 sul servizio di video on demand Netflix, in tutti i paesi in cui il servizio è disponibile. La serie è stata acclamata dalla critica, che ha lodato l'interpretazione del cast e l'approccio a temi delicati come il suicidio, il bullismo e la violenza sessuale, anche se la rappresentazione grafica di tali temi ha generato dibattiti e controversie in numerosi paesi. La serie è stata rinnovata per una seconda stagione, prevista per il 2018.






Buon pomeriggio a tutti lettori e ben tornati nel blog con la recensione di una serie tv! Da quando non ne facevo una? BOH! Ma sono tornata anche con questo tipo di recensione anche perché non potevo non parlare di questa meraviglia.


Vi dico già da ora che appena leggerò il libro vi recensirò anche quello, quindi sentirete parlare ancora di "Tredici" da me
😍♥️

Comprate il libro qui





Ma ora veniamo a noi! Cosa ne penso io della serie tv?
Eh eh eh, vorrei farvela breve quindi perdonatemi se non lo sarò!

La serie inizia con Clay Jensen, adolescente molto timido. Tornato da scuola trova ad aspettarlo, a casa, una scatola contenente 7 cassette, registrate da ambo i lati - tranne l'ultima. Sono 13 registrazioni, 13 motivi. E' solo quando ascolta la prima cassetta che scopre che è Hannah Baker che parla, Hannah, la sua compagna di scuola. Quella che la settimana prima si è suicidata.




In queste cassette Hannah racconta la sua vita - o meglio, il motivo per cui è finita. (Sì, lo so, l'ho citata. E' nella mia testa da quando l'ho vista, non lo faccio mica di proposito...beh sì, un poco dai.)

Ogni cassetta racchiude uno dei tredici motivi e i tredici motivi sono collegati a diverse persone. Ovviamente non ve ne dirò neanche una, soprattutto non le più importanti, quindi non preoccupatevi, nessuno spoiler!

Abbiamo due punti di vista per tutti gli episodi, grazie alle cassette abbiamo quello di Hannah, che racconta quando la sua vita è iniziata a cadere nel baratro e poi abbiamo il punto di vista di Clay che, ascoltata la prima cassetta continua a chiedersi perché lui le ha ricevute, cosa ha fatto di male per finire nei motivi del suicidio di Hannah... Per citare Tony: Clay...ASCOLTA LE CASSETTE.


"Tredici" è una serie tv che ti apre gli occhi su molti temi insidiosi e pericolosi come il suicidio, il bullismo, lo stupro...in molti lo hanno additato perché "istiga al suicidio", ma io penso che non hanno capito il senso della serie.

Quello che vuole farci capire è proprio il contrario, vuole dirci che non siamo soli, che anche se a volte gli adulti non capiscono noi possiamo sempre chiedere aiuto a qualcuno, anche a chi meno ci aspettiamo, che il suicidio non è la risposta giusta. Nella vita tutto può cambiare se uno si mette d'impegno. E' ovvio che se resti seduto a sperare che qualcosa cambi non succede niente, ma se ti alzi, ti alzi le maniche e inizi a lottare tutto ciò che vuoi verrà da te, perché te lo sei meritato.

Mi direte che stavolta non è niente di che, ma lasciate che vi parli dell'essere soli. Noi esseri umani siamo una specie sociale, sopravviviamo grazie alle nostre relazioni; anche le interazioni più terra terra ci aiutano a restare in vita. Le statistiche dimostra che sentirsi soli può aumentare del 26% la considerazione di una morte prematura. E se vi sembra che stia citando un libro di testo...è così. Peccato che nessuno l'abbia mai letto. Ma lasciatemelo dire: ci sono un'infinità di modi di sentirsi soli.

In molti si rivedo in Hannah, persino io a volte mi rendo conto che Hannah è un personaggio molto vicino a me e alla mia personalità e questo non è un aspetto positivo. Sentirsi soli, abbandonati da tutti, sentirsi una nullità anche nella piccole cose...sono piccoli pensieri che ti logorano dentro.
E qui hai due modi di reagire: uno è quello di Hannah, deprimersi così tanto da pensare al suicidio, andarci vicino o farlo davvero. Il secondo è reagire. Pensare che non sei tu il problema, non è neanche degli altri il problema, non è colpa di nessuno. Sai fare delle cose e in altro sei negato, è così che va la vita. Nessuno può accettarti se tu non ti accetti per primo.

Ma per Hannah le cose non sono state proprio facili, perché anche quando aveva deciso di dare un'ultima occasione alla vita, questa le delude così prende la decisione più terribile di tutte.


Quindi, in definitiva, cosa dire di questa serie?
Sicuramente non è una serie per tutti, sicuramente c'è qualcuno che penserà che Hannah sia esagerata, che alcune motivazioni non significano niente, ma io credo invece che sia una serie ben fatta. Che spiega nei minimi dettagli come anche le cose di "poco conto" possono fare così male da ferire per sempre una persona.

Clay Jensen è la personificazione di capire Hannah e fare in modo che questo non capiti più. Infatti nella serie vediamo come Clay, innamorato da sempre di Hannah, inizia a combattere per far in modo che la verità venga fuori, che le persone paghino per i loro errori...



Non aiuta solo Hannah ad avere giustizia, ma si avvicina anche a Skye, ragazza che si vede spesso nella serie e che Clay vede in difficoltà. Non vuole che Skye sia la nuova Hannah. Quindi è questo che bisogna imparare dalla serie: aiutarsi e cercare di aiutare gli altri, come meglio possiamo.


Ora giuro che la smetto, sono qui da almeno un'ora a scrivere e cancellare le parti con spoiler, ma quanto scrivo quando mi piace una cosa? BOH. Fermatevi vi prego XD

La mia valutazione



So che probabilmente non ho detto poi molto della serie, ma capitemi, sono troppo entusiasta per questa serie che spacca i cuori e non sono riuscita ad essere troppo obiettiva! Spero ugualmente di avervi invogliato a vedere la serie, io di sicuro ho voglia di rivederla e di leggere il libro!

A presto,

Bea :)

A volte le cose succedono e basta, succedono e non puoi farci niente...ma è quello che fai dopo che conta. Non quello che succede ma quello che decidi di fare.