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lunedì 21 marzo 2022

[BLOGTOUR] Anathema “Descendens”, Alessandra Paoloni

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Buongiorno readers e ben tornati nel blog con il secondo post dedicato a “Descendens”!

Oggi vi parlerò di un altro aspetto del romanzo…siete prontə?


Titolo:
Descendes
Autore: Alessandra Paoloni 
Genere: Urban Fantasy
Editore: Delrai Edizioni
Serie: Descendens #1
Pagine: 366
Prezzo ebook: 4,99 o KU
Prezzo cartaceo: 16,50
Link d'acquisto: https://amzn.to/3Npll31

Per Emma, da Marta Vasselli. Quelle parole scritte a mano da sua nonna sulla busta ingiallita le parevano incise con un inchiostro indelebile che sembrava aver vinto l'incuria del tempo. Marta Vasselli. Esattamente come era accaduto per il nonno, Emma non aveva conosciuto nemmeno quella donna. Sapeva soltanto che era morta moltissimo tempo addietro. Nessuno le aveva mai parlato di lei, raccontandole di aneddoti o vecchie storie, eppure aveva indirizzato una lettera alla nipote che non aveva mai incontrato. Forse quelle righe le avrebbero indicato la sua eredità. Un paese alle porte di Roma, una maledizione stregonica, una discendente tanto attesa per compiere chissà quale maleficio. Quando Emma e la famiglia tornano a Tiepole per la morte del nonno Achille Pagliari, la ragazza è ignara del fardello che porta da sempre: lei è la nipote di Marta Vasselli, la strega di cui tutti hanno paura. Suo padre e sua madre non le hanno mai detto la verità, nascondendole il suo futuro come diretta erede di una malefica e crudele strega. A parlarle di quanto ancora non sa di se stessa sono gli occhi dei tiepolesi, la scrutano e la studiano cercando di carpire i segreti occultati dentro di lei, in attesa di vedere compiersi ciò che stanno temendo da anni. Nessuno sa cosa celi questa maledizione, eppure gli abitanti la temono. Uno spettacolare urban fantasy italiano, dalla penna talentuosa dell’autrice Alessandra Paoloni, dove niente è come sembra e la vera sfida è sopravvivere alla verità. Le sicurezze della vita sono labili certezze da distruggere per scoprire davvero il proprio destino.


anathema

Imago termina con la parola Fine, come tutti i romanzi, ma il lettore potrà restare ancora qualche ora a Tiepole, se lo vorrà, per ancora qualche pagina. Al termine del sequel, il lettore potrà proseguire grazie alle appendici racchiuse dal titolo Anathema. Termine ancora una volta latino che significa, per l'appunto, anatema o, in questo caso specifico, maledizioni.

I tre racconti di Anathema: Tiepolo Costantini

Le appendici si susseguono su tre piani temporali diversi: si parte dal 1823, anno in cui Tiepole è stata fondata. Possiamo, dunque, fare la conoscenza di un giovane Tiepolo che ha appena lasciato Acriterra, alla ricerca di un nuovo posto in cui far crescere la sua famiglia e diffondere il seme di misteri e stregonerie. Tiepolo è una figura molto spesso citata sia in Descendens che in Imago. Ma soltanto in questa breve appendice lo sentiamo parlare e lo vediamo muoversi.

Conosciamo le sue ragioni, le sue paure e soprattutto... la sua magia.

Tiepolo era saggio, forte e coraggioso. Non temeva i vivi, così come non aveva timore dei morti. E Oreste sapeva che in quel momento non stava fuggendo. Stava, piuttosto, pianificando.

Una giovane Marta Vasselli.

Nella seconda appendice ci troviamo nei primi anni '60, alle prese con una giovanissima Marta Vasselli già attratta dall'ignoto e dalla storia oscura di Tiepole. Si capisce che la ragazza farà della scoperta dell'antica magia la sua ragione di vita, decidendo di mettere al primo posto l'amore quasi morboso per la figura di Tiepolo e tutto quello che rappresenta. Caratteristica che la contraddistinguerà anche nei due libri principali e che la rende un personaggio unico nel suo genere, nonostante le sue continue sfaccettature.

Marta non avrebbe mai perduto la strada del ritorno, ne era più che certa. Amava quel luogo, era l’unico posto del paese dove si respirava ancora liberamente l’aria delle tradizioni e del mito di

Tiepolo Costantini. Sebbene lei portasse il cognome della famiglia avversaria, aveva sempre coltivato un interesse morboso per la figura arcana di quell’uomo.

Gli stregoni di Tiepole.

Nella terza e ultima appendice ci troviamo nel 1998, anno della morte di Marta Vasselli.


Ripercorriamo, attraverso gli occhi di Gilda, la fine della strega e la nascita delle maledizioni. Ma non solo: facciamo la conoscenza di quelli che un tempo erano gli stregoni di Tiepole, spesso citati sia in Descendens che in Imago. Capiamo, quindi, ancora di più la discrepanza tra Marta e i suoi vecchi amici, Gilda compresa, e i meccanismi che hanno portato la vicenda a vent'anni dopo, ovvero all'arrivo della discendente e la maledizione di Emma. Tutto, insomma, alla fine si lega perché è tutto scritto tra le pieghe del tempo.

Il tempo e la ciclicità dell'anima.

Il tempo è un indizio molto prezioso per la comprensione dell';intera dilogia. Ovviamente, non posso aggiungere altro in merito. Sulla ciclicità dell'anima... lascio la parola direttamente a Marta:

Sui nascituri di Tiepole ricadrà la mia maledizione. Essi muteranno fin quando la mia discendente, trascorsi vent’anni, tornerà a completare il mio lavoro. Saranno i figli bastardi di Tiepole e non vi resterà altro da fare che tremare di fronte a loro. Vigileranno in attesa del mio ritorno. Dalla morte, fuggirò.

Non state aspettando con trepidazione anche voi “Imago”, seguito di “Descendens” ora?

A presto,


venerdì 18 marzo 2022

[BLOGTOUR] Tra il vecchio e il nuovo "Descendens", Alessandra Paolini

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Buongiorno a tuttə readers e ben tornati nel blog con un nuovo evento!

In passato vi ho già parlato di “Descendens” ma non potevo mancare a questo evento, amo troppo questo libro, quindi sono qui anche per aiutare a promuovere il secondo romanzo!

Curiosə di scoprire un po’ di più di questo romanzo?


Titolo:
Descendes
Autore: Alessandra Paoloni 
Genere: Urban Fantasy
Editore: Delrai Edizioni
Serie: Descendens #1
Pagine: 366
Prezzo ebook: 4,99 o KU
Prezzo cartaceo: 16,50
Link d'acquisto: https://amzn.to/3Npll31

Per Emma, da Marta Vasselli. Quelle parole scritte a mano da sua nonna sulla busta ingiallita le parevano incise con un inchiostro indelebile che sembrava aver vinto l'incuria del tempo. Marta Vasselli. Esattamente come era accaduto per il nonno, Emma non aveva conosciuto nemmeno quella donna. Sapeva soltanto che era morta moltissimo tempo addietro. Nessuno le aveva mai parlato di lei, raccontandole di aneddoti o vecchie storie, eppure aveva indirizzato una lettera alla nipote che non aveva mai incontrato. Forse quelle righe le avrebbero indicato la sua eredità. Un paese alle porte di Roma, una maledizione stregonica, una discendente tanto attesa per compiere chissà quale maleficio. Quando Emma e la famiglia tornano a Tiepole per la morte del nonno Achille Pagliari, la ragazza è ignara del fardello che porta da sempre: lei è la nipote di Marta Vasselli, la strega di cui tutti hanno paura. Suo padre e sua madre non le hanno mai detto la verità, nascondendole il suo futuro come diretta erede di una malefica e crudele strega. A parlarle di quanto ancora non sa di se stessa sono gli occhi dei tiepolesi, la scrutano e la studiano cercando di carpire i segreti occultati dentro di lei, in attesa di vedere compiersi ciò che stanno temendo da anni. Nessuno sa cosa celi questa maledizione, eppure gli abitanti la temono. Uno spettacolare urban fantasy italiano, dalla penna talentuosa dell’autrice Alessandra Paoloni, dove niente è come sembra e la vera sfida è sopravvivere alla verità. Le sicurezze della vita sono labili certezze da distruggere per scoprire davvero il proprio destino.


Tra il vecchio e il nuovo

L'arco temporale della vicenda dell'intera dilogia è veramente breve. Emma, arriva a Tiepole in Descendens e nella manciata di qualche ora/giorno la sua vita viene stravolta. La storia, in Imago, riprende dopo circa tre giorni e le ore diventano incalzanti, seppur brevi, come la vicenda in sé.
Cosa cambia, dunque, in Imago?

La trasformazione
Più volte abbiamo detto che le trasformazioni/maledizioni sono metafore per indicare il passaggio definitivo dall'età della fanciullezza a quella matura. I ragazzi, Emma compresa, diventano adulti alle prese con le prime decisioni importarti che a Tiepole riguardano anche e soprattutto la sopravvivenza. I maledetti devono sopravvivere/vivere nel loro mondo magico, esattamente come noi nella nostra quotidianità ogni giorno. In Imago tutte, ma proprio tutte, le maledizioni trovano compimento. E con la trasformazione di Emma, poi, nulla sarà più come prima. Per nessuno.
«Le maledizioni si innescano quando è giunto il loro momento. Evidentemente, per te questo non è
ancora avvenuto. Non dobbiamo fare altro che attendere l’episodio scatenante.»

Le questioni familiari
La famiglia, nella dilogia di Tiepole, ha un ruolo molto
importante. Non a caso, ho molto spesso definito i libri anche come una saga familiare perché le generazioni si susseguono e sono tutte coinvolte nella risoluzione finale. Anche in Imago ci saranno questioni di famiglia da provare a risolvere. Marta-Laura-Emma sono tre donne, appartenenti alla stessa famiglia (nonna, madre e figlia), prede degli stessi enigmi ma molto, molto, diverse tra di loro. Tre anime destinate a incrociarsi sempre ma che hanno una formazione e, soprattutto, un obiettivo differente.
In sostanza, avrebbero combattuto la stessa battaglia, ma non assieme. La sua famiglia, insomma, non sarebbe stata unita nemmeno quella volta.

Acriterra
Ma è la storia di Acriterra che differenzia Imago da Descendens. Finalmente ne sapremo di più sull'antica contesa tra i due paesi e nuovi giocatori entreranno in campo. Il paese di Acriterra, a detta di Marta, è un antico nemico di Tiepole. Ma sarà per davvero così? Nulla è mai come sembra, in questa storia. Vero che gli acriterrani giocheranno un ruolo importante in Imago. Marta lo sapeva.
E adesso, finalmente, tutto sarà più chiaro anche al lettore.
«Dunque gli acriterrani stanno cercando qualcosa che si trova qui a Tiepole» si decise a parlare
Emma «qualcosa che però non sappiamo cosa sia e dove si trovi.»

Avevate già letto il primo romanzo della serie? Aspettate il suo seguito?

A presto,