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giovedì 19 novembre 2020

[REVIEW PARTY] Recensione "Alice, Dorothy e Wendy" - Carroll, Baum e Barrie

Review Party 












Buon pomeriggio readers e ben tornati nel blog con un evento targato Mondadori! 

Io ed Evil Queen siamo qui a parlarvi di Peter Pan, l’ultimo libro del volume “Alice, Dorothy e Wendy”! 

Ma prima di venire a noi, come sempre, vogliamo ringraziare la casa editrice per la copia digitale del romanzo e per averci permesso di organizzare questo evento!


Titolo: Alice, Dorothy e Wendy 
Autore: Lewis Carroll, L. Frank Baum & James Matthew Barrie
Genere: Classici 
Editore: Mondadori 
Serie: //
Pagine: 540
Prezzo ebook: 12,99
Prezzo cartaceo: 25,00
Link d'acquisto: https://amzn.to/32O2GYR


Alice e le sue avventure nel favoloso Paese delle Meraviglie, di là e di qua dallo specchio. Wendy, l'amica di Peter Pan che per molti lettori è la vera eroina dei romanzi con il bambino che non vuole crescere. Infine Dorothy, la piccola protagonista portata da un tornado nel fantastico mondo di Oz. Tre ragazzine curiose e audaci, al centro di tre grandi classici che, ciascuno a suo modo, hanno saputo celare sotto le spoglie del racconto di fantasia messaggi e metafore della vita. Questo libro è l'occasione per rileggere i tre romanzi - Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie, Peter Pan e Il Mago di Oz -, cogliendone la grande modernità.



Gli AUTORi

Lewis Carroll
Daresbury, Inghilterra, 1832 – Guildford, Inghilterra, 1898. Docente di matematica a Oxford, appassionato di fotografia, logica e crittografia, è noto per i romanzi Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie (1865) e attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò (1871).

James Matthew Barrie
Kirriemuir, Scozia, 1860 – Londra 1937. Proveniente da una famiglia umile, ottenne fama e fortuna come drammaturgo e soprattutto con i romanzi di Peter Pan, tanto da ricevere il titolo di baronetto.


recensione di Beezus 

Tutti i bambini crescono, tranne uno. Lo sanno presto che cresceranno e Wendy lo seppe in questo modo. Un giorno, quando aveva due anni, giocando in un giardino, colse un fiore e lo portò di corsa a sua madre. C’è da pensare che la bimba, in quell’atteggiamento, sembrasse deliziosa poiché la signora Darling appoggiò le mani al cuore ed esclamò: «Oh, perché non puoi restare così per sempre?» Questo fu tutto ciò che si dissero sull’argomento, ma da allora Wendy seppe che sarebbe dovuta crescere. Tutti, dopo i due anni, scopriamo questa verità. I due anni sono l’inizio della fine.

Eccoci finalmente arrivati al punto focale del post: la recensione! Cosa ne pensò del romanzo? Beh, è complicato. 
Fin da bambina non ho mai apprezzato appieno il personaggio di Peter, per questo non ero mai stata particolarmente curiosa di leggere il libro e, di conseguenza, la storia originale.

Quando mi sono imbattuta in questo volume, a 24 anni, ho pensato che fosse il momento di mettere da parte i miei sentimenti e finalmente leggere la vera storia di Peter Pan e...non lo sopporto. 
Se quando ero bambina comunque tolleravo il suo personaggio, da adulta e senza gli abbellimenti della Disney, non sono proprio riuscita a mandarlo giù. 

Non ho mai capito, e credo che mai lo capirò, questa voglia di non crescere, di rimanere sempre bambini e spensierati. Certo, da bambini tutto è più semplice e la vita non è altro che un parco giochi, però io credo che ogni età ha qualcosa di bello. Essere adulti, per come vivo io, non è abbandonare la parte più infantile di noi, ma saperla controllare. 
Non sopporto chi vuole nascondersi dietro un dito e scappare dalle proprie responsabilità. 

«Sai, Wendy, io sono fuggito di casa il giorno stesso in cui sono nato.» Wendy ne rimase meravigliata e incuriosita al tempo stesso; e in un modo veramente grazioso e salottiero, cioè con un colpetto sulla sua camicia da notte, gli accennò di sederle più vicino. «Sono fuggito perché ho sentito papà e mamma discorrere di quello che avrei fatto quando fossi diventato un uomo» le spiegò lui sottovoce. E divenne esageratamente agitato, nell’aggiungere con impeto doloroso: «Io non voglio diventare mai un uomo. Io voglio restare sempre un bambino e vivere spensierato. Così sono fuggito nei Giardini di Kensington, e ci sono rimasto a lungo con le fate».

Per il resto, a parte Peter, mi è piaciuto moltissimo leggere questa storia e immergermi in una nuova Isolachenoncé, una che non conoscevo bene e che ho imparato a conoscere. 

Ho adorato Campanellino, Capitan Uncino e tutti i personaggi secondari che spesso non vengono apprezzati. 
La scrittura dell’autrice mi ha trasportato nel suo mondo e o una gran voglia di rileggere, anche se l’ho appena finito, il libro, di rivedere il cartone, di rivedere il film con Robin Williams e amare tutte le versioni di questa storia...seppur io continui a non sopportare il protagonista! Sono strana, non è così?

Insomma readers, ovviamente non posso far altro che consigliarvi la lettura di questo romanzo, perché è un classico senza tempo e non stancherà mai!

Ora lascio la parola ad Evil Queen che vi dirà cosa ne pensa lei!

recensione di Evil Queen 

Readers dopo avervi parlato della storia di Alice, non vedevo l'ora di parlarvi anche di Peter Pan e Wendy. 

Tutti benomale conosciamo la storia di Peter Pan, sopratutto grazie al film Disney. Forse in pochi avranno letto i romanzi scritti da James Matthew Barrie e magri questa è la volta buona che dicidano di leggerlo.
Una di queste persone sono proprio io. Da bambina adoravo guuardare e riguardare il film di Peter Pan, era uno dei miei preferiti ma non ho mai letto il romanzo da cui nasce il tutto e oggi grazie a questo magnifico Drago ho avuto la possibilità di leggere questo romanzo!
 
 Domandate a vostra mamma se sapeva di Peter Pan quando era bambina e lei vi risponderà: “Ma certo, tesoro”. Provate anche a chiederle se a quei tempi Peter caval- cava una capra, e lei esclamerà: “Che domanda sciocca, ovvio che sì”. Poi chiedete alla nonna se sapeva di Peter Pan quando era piccola e anche lei risponderà: “Ma certo, tesoro”. Ma quando le domanderete se a quei tempi cavalcava una capra, dichiarerà di non aver mai sentito dire che ne possedesse una. Forse se n’è solo dimenticata, come a volte dimentica il tuo nome e ti chiama Mildred, che è il nome della mamma. Tuttavia, è difficile che abbia potuto scordare una cosa importante come la capra. Quindi, quando vostra nonna era piccola, la capra non c’era. Questo dimostra che raccontare la storia di Peter Pan cominciando dalla capra (come fanno in molti) è sciocco quanto indossare la giacca prima del panciotto.

Prima di leggere la storia di Pater Pan e Wendy però dobbiamo leggere la prima parte del romanzo, quella che ci racconta di Peter ai Giardini di Kensington. Una storia un po’ strana e allo stesso tempo magica, che sembra quasi essere narrata da un bambino.
Subito dopo ci vengono invece  raccontate le  avventure di Peter Pan e Wendy sull'isola che non c'è.
Ci viene presenato il personaggio di Wendy una ragazzina di 12 anni, gentile e amorevole e che ha due fratelli.
Wendy per la sua età sembra molto matura e avremo grande prova quando arriverà sull’isola. E proprio per il suo lato dolce e materno che Peter Pan la sceglie per diventare la “mamma” di casa per i bimbi smarriti. Inoltre Peter adora le storie fantastiche che wendy racconta ogni sera ai suoi fratellini, storie che Peter ha ascoltato appostato fuori dalla finestra della camera di Wendy. 

Sull’isola che non c’è Wendy e Peter Pan vivranno tante avventure fantastiche all’insegna della spensieratezza ma ben presto, la consapevolezza dell'età adulta si farà spazio fra i pensieri di Wendy… prima o poi tutti i bambini diventano adulti.

Per quanto in questa storia Wendy non sia il personaggio principale, perché di fatti lo è Peter Pan, ha però un ruolo molto importante. Infatti è grazie a Wendy che apprendiamo il passaggio dall’essere un bambino spensierato all’età adulta . La figura di Wendy ci accompagna in questo passaggio dal tempo dei giochi e delle favole a quella che è la vita adulta.  Wendy apprende questa lezione, dopo tante avventure fantastiche vissute con Peter Pan e i suoi fratelli, si rende conto si essere pronta a crescere e soprattutto capisce che non è necessario smettere di credere nelle favole ma più semplicemente cambiare punto di vista.
Il personaggio di Wendy è sicuramente uno dei miei preferiti. Un personaggio che invece ho trovato molto “antipatica” è stata Campanellino. Trilli infatti si rivela essere molto gelosa e invidiosa di Wendy e arriva ad essere molto cattiva.

Leggere Peter Pan ora nell’età adulta me lo ha fatto apprezzare molto di più rispetto magri ad una lettura che avrei potuto fare da bambina. Leggendolo ora ho avuto modo di notare come in parte questa storia sia intrisa di solitudine, certo è una storia allegra e piena di avventure ma allo stesso tempo mi ha lasciato un senso di tristezza addosso. 
Un tremito, simile al brivido che sorvola il mare, lo percorse, ma sul mare a un brivido ne segue un secondo e un terzo finché se ne formano a centinaia. Peter fu percorso da un solo brivido. Un momento più tardi eccolo di nuovo in piedi sullo scoglio, con il suo particolare sorriso in volto. Un tamburo gli rullava in petto e diceva: “Morire sarà una grande meravigliosa avventura!”.

Sono davvero felice di aver potuto leggere la storia di Peter Pan e Wendy è stato bello poter tornare per un po’bambina. Non posso che ringraziare la Oscar Vault per questo Drago che ci ha permesso di rivivere un po’ la nostra infanzia.  Questo volume è straordinario a partire dalla copertina, che ha dei colori e dei disegni stupendi agli interni come sempre curatissimi, con l’aggiunta di alcune illustrazioni alla traduzione che come sempre è impeccabile. La Oscar Vault non fa che regalarci gioie!

La nostra valutazione

A presto, 
&

mercoledì 18 novembre 2020

[REVIEW PARTY] Recensione "Alice, Dorothy e Wendy" - Carroll, Baum & Barrie

Review Party 












Buon pomeriggio a tutti readers e ben tornati nel blog con un nuovo evento targato Mondadori!

È uscito ieri per Oscar Vault il drago contenente le fiabe di Alice, Dorothy e Wendy.  Ieri Evil Queen vi ha parlato di Alice nel paese delle meraviglie e oggi tocca a me parlarvi di Il mago di Oz! 

Ma prima di iniziare, come sempre, ringrazio la casa editrice per la copia digitale del romanzo! 


Titolo: Alice, Dorothy e Wendy 
Autore: Lewis Carroll, L. Frank Baum & James Matthew Barrie
Genere: Classici 
Editore: Mondadori 
Serie: //
Pagine: 540
Prezzo ebook: 12,99
Prezzo cartaceo: 25,00
Link d'acquisto: https://amzn.to/32O2GYR


Alice e le sue avventure nel favoloso Paese delle Meraviglie, di là e di qua dallo specchio. Wendy, l'amica di Peter Pan che per molti lettori è la vera eroina dei romanzi con il bambino che non vuole crescere. Infine Dorothy, la piccola protagonista portata da un tornado nel fantastico mondo di Oz. Tre ragazzine curiose e audaci, al centro di tre grandi classici che, ciascuno a suo modo, hanno saputo celare sotto le spoglie del racconto di fantasia messaggi e metafore della vita. Questo libro è l'occasione per rileggere i tre romanzi - Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie, Peter Pan e Il Mago di Oz -, cogliendone la grande modernità.



Gli AUTORi

Lewis Carroll
Daresbury, Inghilterra, 1832 – Guildford, Inghilterra, 1898. Docente di matematica a Oxford, appassionato di fotografia, logica e crittografia, è noto per i romanzi Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie (1865) e attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò (1871).

James Matthew Barrie
Kirriemuir, Scozia, 1860 – Londra 1937. Proveniente da una famiglia umile, ottenne fama e fortuna come drammaturgo e soprattutto con i romanzi di Peter Pan, tanto da ricevere il titolo di baronetto.


recensione

La casa girò due  o tre volte su se stessa e si alzò lentamente in aria. A Dorothy fece l’effetto di trovarsi in pallone. I venti del Nord e quelli del Sud si erano scontrati nel punto preciso dove la casa si trovava,  facendone il centro del ciclone.  Di solito al  centro di un  ciclone l’aria  è immobile; ma  per la  gran pressione del vento su tutti i lati della casa,  questa finì per sollevarsi sempre più in alto,  fino al culmine stesso del ciclone; e lì rimase,  e fu trasportata per miglia  e miglia,  così come voi  potreste trasportare una piuma. Faceva un gran buio,  e il vento ululava orribilmente da tutte le parti,  ma  Dorothy  trovò il viaggio  molto agevole. 

Parlarci di una fiaba del genere, con cui sono cresciuta, per me non è affatto semplice. 
Seppur non avessi mai letto la storia originale, la storia di Dorothy mi ha accompagnato per tutta l’infanzia e, insieme ad Alice nel paese delle meraviglie, era una delle mie storie preferite. 

Ma veniamo a noi. Dorothy è una bambina che vive insieme ai suoi zii e al suo cagnolino Toto nel Kansas. Ed è proprio in casa sua è accompagnata dal suo fedele Toto che inizia la sua avventura. A causa di un ciclone viene, infatti, trasportata ad Oz. 

Dopo aver liberato i Munchkin dalla strega dell’Ovest, Dorothy inizia il viaggio che la condurrà da famoso Mago di Oz. Ad accompagnarla, oltre Toto ovviamente, troviamo tre personaggi: lo spaventapasseri, l’uomo di latta e il leone. 
Tutti e tre hanno delle convinzioni su loro stessi, lo spaventapasseri crede di non avere un cervello e quindi di essere stupido, l’uomo di latta, il mio preferito da sempre, crede di non avere un cuore e di non saper amare e il leone si crede un vigliacco.

«Io  voglio  avere  il cuore» ribatté il  Boscaiolo di  Latta «perché  il cervello non ti rende felice, e la felicità è la cosa migliore del mondo.» 

In realtà vediamo quanto queste convinzioni siano sbagliate. Lo spaventapasseri è quello che ha le idee più ingegnose, l’uomo di latta è il più gentile e buono e il leone dimostra quanto sia coraggioso affrontando la strega dell’ovest. 

Dorothy stessa capisce quanto valgono i suoi amici e quanto è importante credere in se stessi. Ed è proprio questo che vuole trasmettere questa fiaba: credete sempre in voi stessi. Sempre. Nonostante le circostanze non siano delle migliori, nonostante tutti gli altri non credono in voi. 

Leggere finalmente Il mago di Oz è stato davvero bello ed interessante. Mi ha permesso di passare qualche ora con il sorriso e mi ha fatto tornare bambina. 
Lo stile narrativo è unico e si nota che viene utilizzato un linguaggio rivolto ai bambini, eppure non risulta noioso per noi adulti.

Mi sembra quasi inutile quindi dirvi quanto io abbia apprezzato questa storia e dirvi che non potete assolutamente perdervi questo volume per leggere non solo di Dorothy, ma anche delle altre sue fiabe con cui siamo cresciuti! 
È un ottimo volume per far conoscere anche ai bambini di oggi questo storie meravigliose!

La mia valutazione

A presto, 

martedì 17 novembre 2020

[REVIEW PARTY] Recensione in anteprima "Alice, Dorothy e Wendy" - Carroll, Baum & Barrie

Review Party 











Buon pomeriggio Readers, questa mattina insieme a Beezus vi ho parlato della graphic novel "Cheshire Crossing" che ha come protagoniste Alice, Dorothy e Wendy, uscito proprio oggi per Mondadori. Ma ad uscire oggi è anche il nuovo Drago della Oscar Vault "Alice, Dorothy e Wendy".

In questo nuovo Drago sono riportate le le fiabe di Alice nel Paese delle meraviglie, Il meraviglioso Mago di Oz e Peter Pan e noi da oggi fino al 19 Novembre vi parleremo di queste fiabe che ci hanno accompagnate da bambine!

Inizierò io con Alice nel paese delle meraviglie e nei giorni a seguire parleremo anche delle altre fiabe.

Prima di iniziare, ringrazio come sempre la Mondadori per averci permesso di organizzare l'evento e per la copia digitale del libro!


Titolo: Alice, Dorothy e Wendy 
Autore: Lewis Carroll, L. Frank Baum & James Matthew Barrie
Genere: Classici 
Editore: Mondadori 
Serie: //
Pagine: 540
Prezzo ebook: 12,99
Prezzo cartaceo: 25,00
Link d'acquisto: https://amzn.to/32O2GYR


Alice e le sue avventure nel favoloso Paese delle Meraviglie, di là e di qua dallo specchio. Wendy, l'amica di Peter Pan che per molti lettori è la vera eroina dei romanzi con il bambino che non vuole crescere. Infine Dorothy, la piccola protagonista portata da un tornado nel fantastico mondo di Oz. Tre ragazzine curiose e audaci, al centro di tre grandi classici che, ciascuno a suo modo, hanno saputo celare sotto le spoglie del racconto di fantasia messaggi e metafore della vita. Questo libro è l'occasione per rileggere i tre romanzi - Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie, Peter Pan e Il Mago di Oz -, cogliendone la grande modernità.



Gli AUTORi

Lewis Carroll
Daresbury, Inghilterra, 1832 – Guildford, Inghilterra, 1898. Docente di matematica a Oxford, appassionato di fotografia, logica e crittografia, è noto per i romanzi Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie (1865) e attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò (1871).

James Matthew Barrie
Kirriemuir, Scozia, 1860 – Londra 1937. Proveniente da una famiglia umile, ottenne fama e fortuna come drammaturgo e soprattutto con i romanzi di Peter Pan, tanto da ricevere il titolo di baronetto.


recensione in anteprima 

Readers quando la Oscar Vault ha annunciato la pubblicazione di questo nuovo Drago non stavo più nella pelle, ero contentissima perchè io adoro le fiabe di Alice, Dorothy e Wendy noi tutti siamo cresciuti con queste fiabe che sono diventate intramontabili. 
 
La Oscar Vault come sempre ci regala libroni stupendi e anche questa volta ha realizzato un capolavoro. Questo nuovo Drago racchiude in sè: Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie e Attraverso lo specchio e quello che Alice vi trovò, Il meraviglioso Mago di Oz, Peter Pan nei giardini di Kensington e Peter e Wendy. Noi oggi ripercorreremo insieme le avventure di Alice nel paese delle Meraviglie..

Alice cominciava a non poterne più di stare seduta sull’erba accanto alla sorella, senza far niente; una volta o due aveva provato a sbirciare il libro che la sorella leggeva, ma non c’erano figure né dialoghi, “e a che serve un libro” aveva pensato Alice“senza figure e senza dialoghi?”. Ragion per cui stava cercando di decidere fra sé (meglio che poteva, perché il caldo della giornata la faceva sentire torpida e istupidita) se il piacere di confezionare una collana di margherite sarebbe valso la pena di alzarsi e cogliere i fiori, quand’ecco che d’un tratto le passò accanto di corsa un coniglio bianco dagli occhi rosa.
Chi non conosce la storia di "Alice nel paese delle Meraviglie"? 
Beh se non avete mai letto questo libro, penso proprio che sia giunto il momento di farlo!
 
Alice è una bambina che alla vista di un coniglio bianco con gli occhi rosa decide di seguirlo incuriosita.  Imprudente, un po' come tutti i bambini, Alice insegue il coniglio dentro ad un buco e da qui inizia la sua avventura...

Alice si ritroverà catapultata in un mondo davvero strano in cui, le basterà mangiare o bere qualcosa per diventare gigantesca o minuscola a seconda di quello che ingerisce. Ma non sono solo queste le stranezze con cui verrà a contatto in questo mondo. Alice farà anche la conoscenza di molti personaggi stravaganti fra i quali un cappellaio matto, uno stregatto davvero strano e una perfida regina di cuori pronta a tagliarle la testa! 
Il Paese delle meraviglie sembra un posto davvero fantastico e allo stesso tempo molto strano. Il viaggio di Alice sarà costellato di avventure e nuovi amici ma tutto questo è reale oppure si è trattato solo di un sogno?

Alice nel paese delle meraviglie è sempre stata una delle mie fiabe preferite. Alice è un personaggio curioso e molto interessante, per avere solo otto anni sembra molto più matura. Lewis Carroll ha creato un mondo davvero folle e incredibile, un mondo fantastico in cui vivere tante avventure.. un mondo che poi si rivela essere un sogno. Carroll ci mostra quindi come il nostro subconscio possa dare vita a mondi fantastici ma che allo stesso tempo ci permettono comunque di crescere e imparare. Perché sappiamo tutti che una volta svegliata Alice in qualche modo si sente diversa.

Come accennato su, in questo Drago è riportato anche il secondo libro scritto da Carroll "Attraverso lo specchio e quello che Alice vi trovò" un racconto rispetto al primo più malinconico e meno irreale.

«Non se ne parla nemmeno» disse Alice guardando la casa e fa- cendo finta di discutere con lei. «Per ora non ho la minima intenzione di rientrare. Lo so, dovrei riattraversare lo Specchio e tornare nella vecchia stanza… ma sarebbe la fine di tutte le mie avventure!» Così voltò decisa le spalle alla casa e ripartì lungo il sentiero, con la ferma intenzione di andare dritta fino al colle. Per un po’ tutto andò bene, e Alice si stava appunto dicendo: «Questa volta ce l’ho fatta…» quando il sentiero virò bruscamente con una scossa (così almeno la raccontò in seguito), e un attimo dopo Alice si ritrovò in atto di imboccare la porta della casa un’altra volta. «Che disastro!» esclamò. «Non ho mai visto una casa che stesse sempre fra i piedi come questa, mai e poi mai!»

Rileggere Alice nel paese delle Meraviglie dopo tanti anni è stata una riscoperta. Mi sono resa conto di molte più cose di quante ne abbia notate la prima volta. Alice ci mostra come ognuno di noi a modo suo sia speciale e unico ma soprattutto diverso e che in questo non c'è nulla di sbagliato. 
Rileggere questo grande classico mi ha fatto davvero bene e non posso che essere grata alla Mondadori di aver deciso di realizzare questo nuovo Drago. Spero che tutti voi leggerete o rileggerete questo romanzo perchè ne vale sicuramente la pena. Questa non può che essere una lettura a cinque stelle piene!
 
Domani  Beezus ci parlerà di "Il meraviglioso Mago di Oz" e di Dorothy e poi il 19 insieme vi parleremo di Peter Pan e Wendy, quindi non perdetevi nessun post. Prima di salutarvi vi ricordo di passare a leggere anche le recensioni delle nostre colleghe che hanno partecipato all'evento!

La mia valutazione

A presto,