mercoledì 29 luglio 2020

[BLOGTOUR] Intervista a Carlo Lanna - "Il colpo di fulmine non esiste"

blog Tour




Buongiorno a tutti Readers e ben tornati nel blog con l'ultima tappa del blog tour dedicato al nuovo romanzo della Word Edizioni "Il colpo di fulmine non esiste" di Carlo Lanna, in uscita oggi!

In questa tappa avremo il piacere di conoscere un po' l'autore, Carlo Lanna, che ha gentilmente accettato di fare un'intervista con noi. Inoltre scoprirete qualche curiosità sul romanzo!

Ringraziamo come sempre la Words Edizioni per la copia digitale del romanzo.


Titolo: Il colpo di fulmine non esiste
Autore: Carlo Lanna
Genere: Romance M/M
Editore: Words Edizioni
Serie: //
Pagine: //
Prezzo ebook: 2,99 - oggi in offerta a 0,99 
Prezzo cartaceo: 13,90
Link d'acquisto: https://amzn.to/30P1keo

Due ragazzi. Due anime spezzate.
Un unico cuore che batte.

Tyler è un giornalista deluso dalla vita, con un passato tormentato da dimenticare e in cerca del suo posto nel mondo. Glen è in fuga da se stesso e sogna di diventare uno scrittore. In una fredda sera di gennaio, quasi per caso il destino lega indissolubilmente le loro anime. A volte, però, l’amore non basta e serve coraggio per affrontare le insidie della vita. In una New York magica e caotica, Tyler e Glen si amano, si odiano, si perdono e si ritrovano in un dedalo di grandi emozioni. Il colpo di fulmine non esiste è una toccante storia sull’amore queer, i sogni e le seconde possibilità della vita.


L'AUTORE

Carlo Lanna è nato a Caserta trentacinque anni fa. Di professione è giornalista di spettacolo e collabora per IlGiornale.it e per un magazine a tematica LGBT. È laureato in Legge e in Scienze della Comunicazione. Divora film e serie tv di tutti i tipi fin dall’adolescenza e ama follemente le saghe urban-fantasy e i dark romance. La scrittura è nel suo DNA, ma solamente quattro anni fa è tornato a picchiettare le dita sulla tastiera e navigare con la fantasia, dopo un lunghissimo periodo di silenzio. Ha pubblicato svariati racconti brevi su diverse antologie. Scegli il nostro destino (Gilgamesh Edizioni) è il suo romanzo d’esordio pubblicato nel luglio del 2019.


estratto
Era passata una settimana da quella notte che io e lui avevamo condiviso al Carlton. Una notte di passione, sì, ma anche di scoperte, rivelazioni, di grandi passi avanti. In un sussurro gli avevo detto che era il mio ragazzo, che non stavamo scherzando ed era arrivato il momento di fare sul serio. Era cambiato tutto in poco tempo e non c’era modo di farci rimanere distanti l’uno dall’altro.

intervista

Benvenuto a Carlo Lanna nel nostro blog, sono davvero felice che tu abbia accettato di rispondere alle mie domande!
Non vedo l'ora di poter parlare un po' con te, quindi senza ulteriori indugi veniamo subito a noi iniziando con la prima domanda di rito..



1. Chi è Carlo Lanna?  Parlaci di te come persona. Che cosa fai, che cosa ami, le tue passioni.
Salve a tutti. Il piacere è tutto mio. Dunque, ho una vita molto ordinaria, sono una persona senza grilli per la testa e che ha smesso di credere nei sogni molto tempo fa. Vivo a Caserta (vicino Napoli), ho 35 anni ma conservo ancora lo spirito da eterno Peter Pan. Sono una persona terribilmente insicura, ma  anche gioviale e che sa come farsi volere bene. Ho due lauree e di professione sono un giornalista di spettacolo che, di per sé, dovrebbe essere un lavoro bellissimo,ma purtroppo non è così. Per fortuna non si vive di solo lavoro. Ho una libreria piena di libri da leggere, ma continuo a comprarne altri come se non ci fosse un domani; ho il mio amatissimo KOBO in cui ho inserito una selezione di oltre 200 titoli tra romance e romanzi fantasy; e poi ci sono le serie tv. Una passione che è diventata una vera ossessione nel corso del tempo. Cresce di pari passo con la lettura e la scrittura. 

2. Qual è il ruolo della scrittura nella tua vita e soprattutto quando hai capito che la scrittura era la strada giusta per te?
Scrivere per me è tutto. Non riuscirei a vivere senza. Ho capito che sarebbe stata una costante della mia intera esistenza quando al liceo ho scritto la prima fan fiction su “Buffy”. Da quel momento in poi non ho più smesso. Non ho bei ricordi della mia adolescenza e navigare con la fantasia è stato l’unico modo per restare a galla. Non ho mai ambito a diventare uno scrittore, perchè devo ancora crescere e affinare tutti gli errori che commetto. Però ho dalla mia parte una fervida immaginazione. Fino a quando ci sarà, credo che continuerò a scrivere e raccontare storie. Spero solo che un giorno tutto questo possa diventare un lavoro a tutti gli effetti. Se è la strada giusta? Chissà, vedremo.

3. Hai qualche routine quando scrivi? Usi degli appunti, degli schemi oppure scrivi di getto?
Quando scrivo non devo essere disturbato. Ho bisogno di pace e tranquillità. Di solito mi chiudo per un paio di ore nello studio dopo pranzo, poi quando il processo creativo prende forma, scrivo anche nei ritagli di tempo. Non uso schemi, ma su un quaderno mi appunto solo i nomi dei protagonisti e le loro caratteristiche fisiche. Per il resto, mi lascio guidare  dalla fantasia e lascio correre le dita sulla tastiera.

4. Parliamo di “Il colpo di fulmine non esiste”, il tuo nuovo romanzo in uscita oggi per Words Edizioni. È un romanzo che parla di sogni e seconde possibilità. Ti va di raccontarcelo?
Di base è un purissimo romance contemporaneo, ma al suo interno c’è molto di più. Ho voluto raccontare una storia schietta e sincera di due anime sole e derelitte che non riescono a stare galla in quella giungla che chiamiamo vita. Proprio perché il nostro è un periodo storico molto particolare, in cui i sogni e le aspirazioni non contano ormai più a niente, ho pensato di soffermarmi sulla condizione di due giovani come tanti e che rappresentano  la mia generazione. Costretti a scendere a patti con il nostro stesso destino, i personaggio del mio romanzo  vivono in una strana condizione, in cui nessuno dei due riesce a intravedere la luce in fondo al tunnel. Sia Tyler che Glen sono infelici e quel sentimento che divampa tra di loro due è l’ago della bilancia, un modo per poter capire le ro priorità e aggiustare gli errori del passato.

5. Parlaci dei protagonisti della tua storia: Tyler e Glen. Quale dei due ti somiglia di più? A quale dei due sei più affezionato?
Ma soprattutto per la loro storia ti sei basato su qualche tua relazione passata o presente?
Entrambi sono nati per puro caso durante una sera di inizio ottobre e avevano persino due nomi completamente diversi. Li amo allo stesso modo e con la stessa intensità. Ormai li considero parte di me. Sono però molto più vicino al personaggio di Tyler, dato che nel romanzo si trova a vivere una condizione lavorativa simile alla mia. E forse su di lui ho un po’ calcato la mano e ho riversato tutto il malumore che ho per il mondo del giornalismo. Esplorare quel lato di me stesso attraverso Tyler, però, è stato comunque di grande aiuto. E sì, la storia, o quanto meno, il passato di Tyler è legato in particolar modo a una piccola delusione amorosa che ho avuto da ragazzino e che ha condizionato la persona che sono oggi. E ho esorcizzato quel malessere attraverso la sua storia.

6. Il titolo del tuo romanzo è "Il colpo di fulmine non esiste" quindi questa domande sorge un po' spontanea: tu credi al colpo di fulmine?
Il titolo è un concetto che i due protagonisti si ripetono molto spesso, e quando leggerete il romanzo capirete il perché. Personalmente parlando, credo molto nel colpo di fulmine. Altrimenti non sarei un inguaribile romantico. E ho provato questa sensazione io stesso, quando ho conosciuto il mio attuale compagno. Mi è bastato guardarlo negli occhi per capire fin da subito che non sarebbe andato via. E infatti così è stato.

7. Come mai hai scelto New York come ambientazione?
C’è un motivo particolare o ti piace semplicemente come posto?
Mi considero un americano per adozione. Non c’è un motivo preciso sul perché abbia scelto di ambientare la storia a New York. Volevo che una grande città facesse da sfondo alla vicende e la prima che mi è venuta in mente è stata proprio la Grande Mela. Ma tutto è coinciso anche con un viaggio in America che ho compiuto lo scorso anno. Ho visitato proprio New York per 10 lunghi giorni e, in un certo qual modo, ho voluto celebrare tutta la sua magnificenza.

8. Tutti gli autori solitamente sono dei grandi lettori e allora ti chiedo di parlarci della tua passione per la lettura. Quando è iniziata? Qual è il libro a cui ti senti più legato in assoluto?
Sì, sono un grande lettore e sono legato a dei ricordi molto particolari. Ho cominciato alle scuole medie. Dopo pranzo sgattaiolavo nello studio di mio nonno e leggevo gli Harmony che mia nonna comprava in edicola. Poi li ho accantonati per un lungo periodo e all’età di 14 anni ho cominciato a macinare i libri di Terry Brooks. All’università sono tornato a leggere il romance. Ora  preferisco i dark e gli storici. C’è un libro in particolare però che ho letto tre volte e che mi ha sempre regalato tanto. Si tratta de “I Pilastri della Terra “di Ken Follett

9. C'è qualcosa che cerchi di ottenere dalla scrittura? E, se sí, perché scrivi?
Non sono in cerca di qualcosa in particolare. Scrivo per lasciare un’impronta nel cuore nel lettore. Scrivo perché sento di doverlo fare. Non cerco la fama. Sono e resterò sempre una persona umile.

10. Ultima domanda: stai lavorando ad altri progetti? Cosa ci dobbiamo aspettare dai tuoi prossimi lavori?
Si sto lavorando a qualcosa. Sto ragionando sul secondo volume della “NY Lovers”, e sono alle fasi iniziali di un romanzo di narrativa LGBT che parla di bullismo e di omosessualità.

Bene siamo giunti alla fine di questa intervista, io ti ringrazio di cuore per aver risposto a queste domande e per la disponibilità dimostrata!

Se vi siete persi qualche tappa di questo blog tour vi consiglio di recuperarla nell'attessa del Review Tour, noi ci ritroveremo il 1 Agosto con la recensione del romanzo!

A presto,

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