Prezzo cartaceo: //
Data di pubblicazione: 3 Novembre
Buongiorno a tutti readers e ben tornati nel blog con un nuovo evento targato Mondadori! Torna a farci compagnia Kerri Maniscalco con la sua serie retelling!
Il terzo volume della serie vede la nostra protagonista Audrey Rose alle prese con Harry Houdini...e dopo avervi parlato dei personaggi secondari non vedevo l’ora di dirvi cosa ne pensò in generale del romanzo!
Ma prima di venire a noi, come al solito, voglio ringraziare la casa editrice per le copie cartacee dei romanzi!
Lui allungò il braccio per prendermi la mano, poi si trattenne. Sebbene fossimo rimasti da soli, non era come stare tra le quattro pareti di una cabina: toccarmi in pubblico sarebbe stato un gesto decisamente inappropriato.
Dopo essere stati a Londra e in Romania, le avventure di Audrey Rose e Thomas ci portano sulla nave Etruria, in un viaggio che li condurrà in America, dove c’è chi li aspetta per risolvere un caso.
Anche qui però non avranno vita facile e mentre il loro rapporto non fa che crescere sempre di più, nuovi omicidi sbarreranno la strada ai nostri due protagonisti.
La sete di verità farà si che Audrey Rose inizi ad indagare insieme, come nei volumi precedenti, a Thomas; compagno anche nel lavoro.
A fare da cornice al tutto ci sarà il Circo al chiaro di luna, che sarà non solo uno svago per i passeggeri, ma anche il fulcro di tutti gli omicidi. Sarà infatti trovato qui il primo cadavere, cosa che ci farà subito pensare che l’assassino sia un membro del circo...ma sarà veramente così?
«È un po’ presto per venirmi a cercare, Cresswell.» Lo strattonai nella stanza e controllai entrambi i lati del ponte per assicurarmi che non l’avesse visto nessuno. «La gente penserà che tu abbia passato la notte da me.» Incurvò le labbra e sgranò gli occhi. Demonio. «Ed è esattamente ciò che speri, non è così?» «Le tue accuse mi feriscono, Wadsworth. Perché pensi che abbia sempre dei secondi fini?» Si mise una mano sul cuore, sussultando. «Magari ti stavo solo portando una tazza di tè.» «Ah, sì? Era questo che stavi facendo?» Fissai con insistenza le sue mani vuote.
Grazie allo stile narrativo dell’autrice sono riuscita a immergermi nel suo mondo e a sentirmi parte del circo, ambientazione che amo particolarmente.
Come ho già detto infatti lo stile di scrittura dell’autrice ci fa vivere, quasi, nel mondo che ha creato e ce lo fa amare come se fossimo noi i protagonisti della storia.
Finora le sue storie non mi hanno mai delusa e in tutti e tre i romanzi non sono riuscita a capire nulla dell’indagine, se non alla fine, quando il colpo di scena mi ha rivelato la verità.
Ancora una volta ho amato il personaggio di Thomas, che in ogni romanzo cresce sempre di più diventando un uomo affascinante e di tutto rispetto.
Anche Audrey Rose ha una notevole cresciuta personale, soprattutto se paragonata alla sé stessa del primo romanzo. In “In fuga da Houdini” è infatti diventata una donna matura e che riesce a tenere meglio sotto controllo le emozioni.
Avvertivo già la sua assenza, come se una parte di me fosse stata tagliata via e il mio corpo agognasse il pezzo mancante. Mi bastavo anche da sola, certo; non avevo bisogno di un’altra persona per sentirmi completa, eppure il modo in cui ci stavamo separando mi riempiva di angoscia. Non era giusto, ma come potevo renderlo tale? Forse quella era la lezione sull’abbandono più preziosa che potessi ricevere: bisognava accettare che sfuggisse al nostro controllo.
Leggere del giovane Houdini è stato strano ma anche interessante, vediamo come i suoi trucchi sono nati e accolti con poca passione dal pubblico che ancora non lo conosce.
Questo terzo volume è, inoltre, molto più incentrato sulla storia d’amore tra i due protagonisti, senza però risultare smielata o ingombrante per l’indagine.
Grazie poi al racconto che troviamo alla fine del libro “La nascita del Principe Oscuro” riusciamo a capire meglio il personaggio di Thomas e a riempire i vuoti causati dalla scelta dell’autrice di scrivere in prima persona. Leggendo sempre e solo dal punto di vista di Audrey Rose infatti, ci perdiamo molte cose ed è stato molto interessante poter sfamare la nostra curiosità, anche se per poco!
Insomma readers, Kerri Maniscalco ci ha regalato tre libri meravigliosi che vi faranno perdere il sonno. Chi sarà il colpevole? Tra Audrey Rose e Thomas finirà bene?
Beh, non ci resta che attendere il 10 Novembre con l’uscita dell’ultimo volume “A caccia del diavolo”. Io non vedo l’ora di scoprire come finirà tra Audrey Rose e Thomas, soprattutto non vedo l’ora di scoprire l’ultima indagine che faranno insieme! L’autrice riuscirà a sorprendermi di nuovo?
La mia valutazione
Prima di andare vi ricordo di passare da tutte le mie colleghe che, come me, vi hanno parlato della serie e di cosa ne pensano loro!
A presto,
È tornata in Italia un’autrice molto amata dai lettori e che io non avevo mai letto, motivo per cui ho deciso di leggere questo nuovo libro, ispirata dalla trama e dal tema delle seconde possibilità, che amo particolarmente nel romanzi!
Prima di iniziare però ringrazio la casa editrice per la copia digitale del romanzo ed Erika del blog “Il confine dei libri” per avermi incluso nell’evento!
Tutta la voglia che aveva avuto di prenderlo in giro svanì quando pensò al dolore che la consumava. «Ma come fai a vivere senza quelle grandi emozioni?» «Si fa e basta.» «Ti assicuri di non provare troppo interesse per qualcun altro?» «Sei una vedova, Tess. Per quanto cerchi di nasconderlo, so che hai sofferto. Allora dimmi... quanto ti è stato d’aiuto l’amore?» Non lo disse in tono amaro o scortese. Anzi, parlò con una tale premura da farle sentire quanto volesse comprendere a fondo quell’aspetto. «Tu non lo conoscevi» gli disse. «Parlamene, allora.»
Protagonista di questa storia è Tess Hartsong. Da due anni è vedova e non è ancora riuscita a dimenticare suo marito, che amava tantissimo. Spera così che rifugiarsi a Runaway Mountain, nel Tennessee, possa aiutarla ad andare avanti e continuare a vivere, non solo a sopravvivere.
A farla distrarre dai suoi pensieri ci penserà il suo vicino, Ian North, che non riesce proprio a farsi piacere Tess fin dal primo momento in cui la vede ballare con la musica a tutto volume.
Ian è un artista ed è da tempo ormai che ha perso ispirazione, ora che questo chiassosa vicina si è trasferita però, capisce che lei è la sua nuova musa, anche se non vorrebbe fosse così.
Ian è un uomo difficile, ama la solitudine e l’unica cosa che cerca è un po’ di tranquillità per fare la sua arte...per questo non sa cosa pensare di questa donna sensuale, sa solo che è arrivata nel momento più opportuno e che le è di ispirazione come prima lo era il suo passato difficile.
Fu come essere baciata per la prima volta. In un modo completamente nuovo. Si sentiva un’estranea intrappolata su un’isola esotica. Le piaceva davvero essere baciata in questo modo. Eccome.
Iniziano così a frequentarsi e, ovviamente, non mancano i pettegolezzi su loro due in una piccola città come la loro.
Anche se inizialmente era infastidita da tutte queste attenzioni, Tess riesce a farsi distrarre dai suoi pensieri...che non sia stata una scelta sbagliata trasferirsi in questa piccola cittadina?
Il fascino delle piccole cittadine e questa relazione, che profuma di seconde possibilità e di superamento del dolore passato, vi farà completamente innamorare di Tess e Ian e di tutti i personaggi che compaiono!
Lo stile di scrittura della Philips mi ha completamente rapita e non vedo l’ora di leggere altro su di lei, fortunatamente ho due suoi romanzi che mi aspettano nel kindle, così potrò leggerli immediatamente!
«Ne riparliamo quando avrai preso un caffè, perché tutto questo non ha alcun senso.» Si piazzò davanti a lei. «Ne parliamo adesso perché nessuna dose di caffè può cambiare le cose. Io ti amo, Tess. Amo te e amo Wren.» Lo fissò. Erano le parole che voleva sentirsi dire. Le parole che non avrebbe mai immaginato di sentire da un uomo tanto avverso alle emozioni tumultuose. Avrebbe dovuto essere felice, ma non provò quella gioia. Aveva l’aspetto di un uomo che aveva perso tutto.
Nonostante io abbia amato la storia e i personaggi, una cosa mi ha un po’ infastidito. La trama tratta argomenti particolari e abbastanza pesanti quali, ad esempio, superare un lutto. Eppure molto spesso i protagonisti ridono e scherzano.
Ovviamente non dovevano essere totalmente assenti le scene in cui entrambi riescono a sorridere e a provare un po’ di gioia, ma mi aspettavo qualcosa di diverso, non so...solo per questo motivo non mi sono sentita di dare al romanzo 5 stelle piene, anche se la storia forse se le meritava!
Soprattutto per i momenti in cui questi due personaggi, diversissimi e spesso in disaccordo, riuscivano ad aiutarsi nei momenti difficili e a far nascere una scintilla che poi si trasformerà pian piano in una storia di rinascita romantica e piena di speranza.
Ma senza dirvi altro non mi resta che ricordarvi di passare dalle mie colleghe che, come me, vi hanno parlato del romanzo!
La mia valutazione
Il ladro era un po’ come un funambolo. Il segreto stava nell’equilibrio con cui camminavi sulla corda, nella capacità di non guardare nel baratro o, nel mio caso, negli occhi della vittima.
L’avevo stretta per la nuca e avevo guardato i capelli rosso rubino sparsi sulle sue spalle. Non erano i capelli giusti. Non era la donna giusta. Non era giusto niente.
Edie si rimise in piedi, con Luna abbarbicata al suo corpo, come se fosse figlia sua. E quella vista mi spezzò. E mi rese felice. E triste. Ed ero fregato, completamente fregato.
Ero solito amare dicembre, ma adesso amo settembre. Perché è accaduto a settembre che un cavalluccio marino ha baciato una marea, e dato così vita a un’onda fottutamente meravigliosa.