giovedì 31 dicembre 2020
Dai film ai drama: I MIGLIORI DEL 2020
[GRUPPO DI LETTURA] Recensione "Il gioco dell'angelo", Carlos Ruiz Zafòn

Autore: Carlos Ruiz Zafòn
Carlos Ruiz Zafón (Barcellona, 1964 – Los Angeles, 2020) ha raggiunto il successo nel 2002 con L’ombra del vento, l’inizio della saga del Cimitero dei Libri Dimenticati. Le sue opere sono tradotte in più di 40 lingue.
Uno scrittore non dimentica mai la prima volta che accetta qualche mo-neta o un elogio in cambio di una storia. Non dimentica mai la pri-ma volta che avverte nel sangue il dolce veleno della vanità e crede che, se riuscirà a nascondere a tutti la sua mancanza di talento, il sogno del-la letteratura potrà dargli un tetto sulla testa, un piatto caldo alla fine della giornata e soprattutto quanto più desidera: il suo nome stampato su un mise-rabile pezzo di carta che vivrà sicuramente più a lungo di lui. Uno scrittore è condannato a ricordare quell’istante, perché a quel punto è già perduto e la sua anima ha ormai un prezzo.
«L’invidia è la religione dei mediocri. Li consola, risponde alle inquietudini che li divorano e, in ultima istanza, imputridisce le loro anime e consente di giustificare la loro grettezza e la loro avidità fino a credere che siano virtù e che le porte del cielo si spalancheranno solo per gli infelici come loro, che attraversano la vita senza lasciare altra traccia se non i loro sleali tentativi di sminuire gli altri e di escludere, e se possibile distruggere, chi, per il semplice fatto di esistere e di essere ciò che è, mette in risalto la loro povertà di spirito, di mente e di fegato. Fortunato colui al quale latrano i cretini, perché la sua anima non apparterrà mai a loro.»
«Se voglio vedere snob e gonzi che si danno un tono e si congratulano a vicenda non ho bisogno di pagare, Martín.» «Non faccia il brontolone. Offro io.» Sempere scosse la testa. Suo figlio, che aveva assistito alla conversazione dalla soglia del retrobottega, mi guardava, esitante. «E se mi porto suo figlio, che succede? Non mi rivolgerà più la parola?» «Decidete voi come sprecare tempo e denaro. Io resto qui a leggere, perché la vita è breve.»
mercoledì 30 dicembre 2020
Recensione "La notte prima di Natale", Jana Aston
Titolo: La notte prima di Natale
Prezzo cartaceo: 7,90
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per favore vieni a riprenderti il completo che hai lasciato a casa mia. Se pensavi che sarei corsa a portartelo in tintoria dopo che l’hai lasciato sul pavimento della mia stanza, ti sbagliavi.
Cordiali saluti
Noel Winter
Dovrei sentirmi offesa? Mi sta immaginando in una muta? Non in un bikini striminzito? "Perchè una muta?" "Perchè mi farebbe impazzire. Sarebbe la versione tropicale del dolce vita a collo alto [...] All'apparenza composta e perfettina, ma sotto sotto una bomba sexy".
I due finiscono irrimediabilmente per cedere e il giorno dopo Noel scappa, mettendo in moto una serie di eventi che non avrebbe creduto possibile.
E' la mia paura a parlare. Ero spaventata. Questa è la verità. Ero spaventata perchè Teddy sembrava qualcosa di vero. Qualcuno di vero. Così invece di rischiare il mio cuore e dargli anche solo mezza opportunità, l'ho usato per fare sesso e sono scappata.
Attenzione: c'è un dettaglio sul famigerato Teddy di cui non ho parlato. E' il fratello della migliore amica di Noel, ma non sempre le cose sono come sembrano...Non vi dico altro, dovrete leggerlo per capire!
Teddy, in ogni caso, è l'uomo che tutte noi vorremmo al nostro fianco: sfrontato ed intraprendente, ma anche rispettoso e capace di far sentire la sua donna bellissima, anche con semplici gesti e parole.
Avrete sicuramente capito che ho amato ogni cosa di questo libro, dall'attrazione alla comprensibile paura che prova la protagonista quando si trova a dover fare i conti con un sentimento così, nonchè il modo in cui Teddy agisce, facendomi diventare molli le gambe.
Una degna conclusione di una serie complessivamente carina e dolce, perfetta per trascorrere questo periodo natalizio!
martedì 29 dicembre 2020
Recensione "La Cenerentola sbagliata", Aya Ling
Titolo: La cenerentola sbagliata
«Pensa ancora che sia un sogno...» borbotta il fantasma, scuotendo la testa. «Senti, non ti ricordi cosa è successo al libro?» Mi massaggio le tempie. «È… andato in pezzi?» Annuisce. «Quando hai strappato il libro che ha creato il nostro re, si è innescata una maledizione perché ne è stata alterata la magia. Quindi, per punizione, sei stata trasportata dentro la storia stessa.»
«Se devo stare nella storia, perché non sono Cenerentola?» Il goblin esplode in uno scroscio di risate. «Cenerentola! Pensa di essere abbastanza carina da essere Cenerentola!» Ruota ripetutamente in volo finché non mi sento stordita e imbarazzata. «Non sai come funziona l'incantesimo? Assumi il ruolo della persona a cui somigli di più.»
Non voglio parlarvi oltre di questo retelling davvero carino, vorrei che ve lo godeste al 100% leggendo il romanzo. Lo stile narrativo della Ling è davvero coinvolgente e, anche se la parte iniziale del romanzo è stato un po' lento, devo ammettere che mi sono divertita durante tutta la lettura.
Onestamente però mi aspettavo un po' di più dai personaggi e dalla trama, sarà che l'ho letto davvero in modo lento e poco costante, però non avevo molta voglia di finirlo, mi è capitato di avere del tempo per leggerlo ma non l'ho fatto, perché seppur divertente, per me era solo questo, un lettura per passare il tempo.
Ammetto però che la colpa è totalmente mia, con i romanzi di questo genere devo stare sempre in guardia in quanto non sono totalmente nelle mie corde. Quindi avrei dovuto leggerlo in un altro momento, magari in un periodo un po' meno pieno, quando avevo bisogno di un spensieratezza.
«E se non faccio niente? E se il principe non vuole organizzare il ballo? E se non riesco a trovare la fata madrina?»
«Allora rimarrai in questo libro. Per sempre.»
Nonostante tutto, mi butterò prestissimo nella lettura del secondo romanzo e della novella, perché questo finale non mi ha soddisfatta del tutto e sono curiosissima di leggere come continua la storia!
Insomma readers, prendete il romanzo per quello che è, semplice e con poche pretese ma che saprà farvi compagnia nei momenti in cui sarete più giù e vi farà divertire anche se con poco.
Lo consiglio soprattutto agli amanti del genere e dei retelling, è una chicca che non potete perdervi!
lunedì 28 dicembre 2020
Recensione "Un Natale di pan di zenzero", Jana Aston
Titolo: Un Natale di pan di zenzero
per favore, non portarmi in regalo Keller James. Non ci cascherò, non mi importa quanto sia affascinante, irresistibile e famoso. Non mi lascerò incantare dalla sua abilità in cucina o dal suo accento inglese. Vincerò io la gara di pasticceria Gingerbread Bake Off e nessuno me lo impedirà. Nemmeno Keller.
Basta con gli scherzetti. Sarò inflessibile. Non mi lascerò tentare.
XOXO
Ginger Winter
E' Natale, Ginger, e tutto è possibile a Natale. Abbi un po' di fiducia nella magia.
E' esattamente questa la mia idea di porno. Keller James seduto davanti a me, che apprezza le mie doti di pasticciera.























