giovedì 19 marzo 2026

[REVIEW PARTY] Recensione “Il profumo dei lamponi”, Monica Brizzi


Buongiorno a tuttə readers e ben tornati sul blog con una nuova recensione!

Oggi torno con il review party organizzato da “Reading is true love”, che ringrazio per avermi inclusa, dedicato a Il profumo dei lamponi di Monica Brizzi, edito da More Stories, che ringrazio per la copia digitale.

Ma bando alle ciance, veniamo a noi!


Titolo:
Il profumo dei lamponi
Autore: Monica Brizzi
Genere: Romance
Editore: More stories
Trope: Strangers to lovers, celebrity, rom-com
Pagine: 202
Prezzo ebook: 2,99
Prezzo cartaceo: 12,99 (flessibile), 17,99 (rigida)
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La quiete della campagna non potrebbe essere spezzata in modo peggiore che dall’arrivo di Damiano Diadori. Camilla gli ha affittato la villa ai margini della sua tenuta senza sapere che, insieme alle sue valigie, avrebbe portato con sé il rumore dei ricordi, una malinconia sottile e un fascino ingombrante. Uno scompiglio che non riguarda solo la pace del luogo, ma anche – e soprattutto – la sua testa e il suo cuore. Damiano è fuggito. Da un passato troppo pesante, da un presente che lo soffoca. Di certo non era nei suoi piani perdersi in una donna che sembra sempre sul punto di cadere, che conosce la terra meglio dei pensieri, che dice la verità con la stessa naturalezza con cui raccoglie pomodori o parla alla sua capra. Eppure, qualcosa tra loro comincia a vibrare. Un’intesa stonata, fragile, inspiegabile, fatta di gesti piccoli e verità sospese. Camilla è un mistero lieve e luminoso, con un prima e un dopo che l’hanno cambiata. E quel passaggio silenzioso potrebbe insegnare anche a Damiano come si fa a tornare a respirare. Due anime spezzate. Un bed and breakfast tra le colline. Un cane, un gatto e una capra a fare da coro. E la possibilità, forse, di rimettere insieme i pezzi.


recensione

«Ero concentrata sulla canzoncina che cantavo. E su pensieri di vario tipo.» «Un esempio?» «Tu, la tua presenza qui.» Stringe gli occhi, le rughe sulla fronte si intensificano e distendono subito dopo. «Mi piace essere nei tuoi pensieri.»



Il romanzo racconta la storia di Camilla e Damiano. Camilla è una ragazza profondamente legata alla terra: la sua vita ruota attorno al suo bed & breakfast, all’orto e agli animali di cui si prende cura con dedizione. 

Damiano, invece, è un nuotatore di fama mondiale che sente il bisogno di allontanarsi da tutto e ricominciare da zero. E quale posto migliore, se non il B&B di Camilla? 

È così che le loro strade si incrociano. A unirli, fin da subito, è qualcosa di invisibile ma potente: entrambi custodiscono un passato doloroso, fatto di ferite che non riescono (o non vogliono) raccontare. Eppure, giorno dopo giorno, tra piccoli gesti e momenti condivisi, la distanza si accorcia e i sentimenti iniziano a farsi spazio.


Come cazzo si ripara una ragazza a cui viene sempre tolto tutto?

Non voglio entrare troppo nei dettagli della trama: il libro è piuttosto breve e rischierei di rovinarvi la lettura. Se siete curiosi di scoprire cosa si nasconde dietro i silenzi dei protagonisti… non vi resta che leggerlo!

Nel complesso è stata una buona lettura. Lo stile dell’autrice è scorrevole e piacevole: non risulta mai pesante o artificioso, e riesce a mantenere coerenza sia nel tono che nella caratterizzazione dei personaggi.

Ho apprezzato, in particolare, la differenza tra le due voci: quella di Camilla, più pratica e quasi “didascalica”, a tratti simile a un elenco di azioni quotidiane (e vi assicuro che ha perfettamente senso per il suo personaggio!), e quella di Damiano, più emotiva, fragile e attraversata da una costante inquietudine.

«Io ho smesso di funzionare quando lo ha fatto il mio corpo, e ho smesso di sentire quando lo ha fatto il mio cuore. Sono rotta, ma ho riattaccato i pezzi. Mi piacerebbe aiutarti a riattaccare i tuoi.»



Però, perché sì, c’è un però, il libro non è riuscito a coinvolgermi fino in fondo.

Ho fatto fatica a entrare davvero in sintonia con i personaggi, nonostante, sulla carta, abbiano caratteristiche in cui solitamente mi riconosco. La sensazione è che ci sia stata “troppa carne al fuoco” per il numero di pagine: il passato di Camilla, quello di Damiano, le dinamiche del presente… fino ad arrivare addirittura a più di un conflitto concentrato nelle ultimissime pagine.

Tanti elementi interessanti, ma racchiusi in uno spazio narrativo troppo ristretto.



«Sei una delle persone più forti che conosca», mormoro scendendo verso l’orecchio. «Credo di essermi innamorato di questo, prima che del resto.» Trattiene il respiro, io con lei.

Avrei preferito meno eventi e più approfondimento, soprattutto su Camilla. Vengono accennati aspetti del suo passato (come il fatto che nuotasse e studiasse agraria) che restano però poco sviluppati e lasciano la sensazione di qualcosa di incompleto.

In generale, mi sarebbe piaciuto un romanzo più ampio, con più respiro, capace di esplorare meglio sia le loro storie personali sia l’evoluzione del loro rapporto.

«Nemmeno io sarei tornata a sentire, senza di te. Ma, e spero di non ferire il tuo ego, mi sono salvata da sola. Ci si salva sempre da soli. Solo che farlo quando intorno non c’è nessuno che ti aiuta o allunga una mano, che ti guida o appoggia, è più difficile.»

Rapporto che, tra l’altro, è uno degli elementi che ho apprezzato di più: nasce in modo naturale e sano. Ho trovato molto bello il fatto che, nonostante l’attrazione, Damiano scelga di prendersi il tempo per stare meglio prima di iniziare davvero qualcosa con Camilla. Un messaggio importante, che non si incontra così spesso e che meriterebbe di essere preso come esempio.

In conclusione, è un libro che mi sento comunque di consigliare: affronta temi delicati con sensibilità e leggerezza, senza mai risultare pesante, e regala una lettura dolce e riflessiva.

La mia valutazione


A presto,

Beezus

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