Oggi vi parlo di "Bugie di sopravvivenza" di Martina Pisti, in occasione del Review Party organizzato dal blog Reading is true love, che ringrazio per avermi inclusa nell'evento.
Ma bando alle ciance, veniamo a noi!
Ma bando alle ciance, veniamo a noi!
Autore: Martina Pisti
Genere: Romance
Editore: More stories
Trope: slow burn, friends to lovers, grumpy x sunshine, single mom
Pagine: 395
Ci sono bugie che racconti agli altri.
E poi ci sono quelle che racconti a te stessa.
Dixie conosce bene entrambe.
Dixie Fisher ha sempre saputo come barare con la vita. Un curriculum un po’ inventato, qualche verità taciuta, un sorriso sicuro… e il gioco è fatto. Almeno finché quella che doveva essere una bugia innocente non si trasforma in una valanga pronta a travolgere tutto: il nuovo lavoro, la famiglia, le sue gemelle. E soprattutto… Charlie.
Charlie, che c’è sempre stato. Il suo migliore amico. L’uomo che conosce ogni sua cicatrice, che sa leggere ogni suo silenzio… e che, da sempre, la ama. Peccato che Dixie non possa più permettersi l’amore. Non quando il suo cuore è ancora in pezzi, e non quando Charlie le ricorda, ogni giorno, tutto ciò che ha perso. Ma più prova a scappare, più lui diventa impossibile da ignorare.
Tra bugie sempre più difficili da sostenere, segreti che rischiano di mandare tutto all’aria e un sentimento impossibile da arginare, Dixie, però, dovrà fare una scelta: continuare a sopravvivere dentro le sue paure…
…o rischiare tutto per vivere davvero.
Dopo aver conquistato i cuori dei lettori con il suo primo romanzo, The Heart Map, Martina Pisti torna a regalarci personaggi indimenticabili e una storia delicata e intensa che ci ricorda che a volte i sentimenti più grandi si nascondono sotto le verità che abbiamo più paura di svelare.
recensione
Non sono mai stati i mostri sotto al letto a farmi paura, ma quelli nella mia testa.
Quando ho letto la trama di questo romanzo ho capito subito che aveva tutte le carte in regola per attirare la mia attenzione. Friends to lovers? Presente. Slow burn? Presente. Protagonista maschile innamorato da anni? Presente. Insomma, avevo già aspettative alte.
La storia segue Dixie Fisher, madre single di due gemelle adorabili, che cerca di gestire una vita tutt'altro che semplice. Dixie convive con un dolore che continua a influenzare il suo presente e, per proteggersi, ha imparato a costruire muri sempre più alti intorno al proprio cuore. Muri fatti di paure, insicurezze e, soprattutto, di quelle "bugie di sopravvivenza" che danno il titolo al romanzo.
Ammetto che con Dixie ho avuto un rapporto un po' altalenante durante la lettura. Da una parte ho compreso molte delle sue paure e delle sue difficoltà, dall'altra ci sono stati momenti in cui avrei voluto prenderla per le spalle e dirle di smetterla di complicarsi la vita da sola. Però credo che sia proprio questo a renderla un personaggio realistico: non è perfetta, non prende sempre le decisioni giuste e spesso lascia che siano le sue paure a guidarla.
Ma parliamo della vera star di questo libro: Charlie.
Readers, io Charlie l'ho adorato.
«Come mi vedi, Charlie?» Riprendo da dove eravamo stati interrotti, trattenendo il respiro in attesa della sua risposta.«Come qualcuno che potrebbe distruggermi.»
Se siete stancə dei classici protagonisti maschili arroganti, possessivi o convinti che la comunicazione sia un concetto opzionale, allora Charlie fa proprio al caso vostro. È dolce, paziente, presente e innamorato in un modo che mi ha fatto sciogliere più volte durante la lettura.
È il tipo di personaggio che non ha bisogno di grandi gesti teatrali per conquistarti. Lo fa con la costanza, con la cura, con il modo in cui continua a esserci anche quando sarebbe molto più facile arrendersi.
E probabilmente è proprio grazie a lui se mi sono ritrovata così coinvolta nella storia.
La cosa che più mi ha fatto sorridere è stata la dinamica tra lui e Dixie. Io ho un debole enorme per i friends to lovers (sono pur sempre una demiaroace) e qui si percepiscono davvero gli anni di amicizia, la fiducia reciproca e quel sentimento che cresce silenziosamente fino a diventare impossibile da ignorare.
Per gran parte del romanzo mi sono ritrovata a tifare per loro e a sperare che finalmente riuscissero a smettere di scappare dai propri sentimenti.
Sono stata investita emotivamente dalla loro storia ma ci sono stati alcuni momenti in cui avrei voluto che gli eventi scorressero un po' più velocemente. Alcuni conflitti mi sono sembrati trascinati più del necessario e in certi punti ho avuto la sensazione che i personaggi continuassero a girare attorno agli stessi problemi.
Non è qualcosa che ha rovinato la lettura, però è stato sufficiente per impedirmi di innamorarmi completamente del romanzo e dargli le 5 stelle.
Ho invece apprezzato molto il modo in cui Martina Pisti affronta temi delicati come il lutto, il senso di colpa, gli attacchi di panico e la difficoltà di concedersi una seconda possibilità. Sono argomenti che danno profondità alla storia e che rendono il percorso dei personaggi ancora più significativo.
Ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo. Me lo dice quindici volte, una per ogni anno in cui l’ha sentito e non ha potuto dirmelo.
Una menzione speciale la meritano anche Zoe e Zaira, le gemelle di Dixie sono state una presenza dolcissima per tutta la durata del romanzo e hanno contribuito a regalare diversi momenti teneri che ho apprezzato tantissimo.
Anche la scrittura dell'autrice mi è piaciuta: è scorrevole, coinvolgente. Le pagine scorrono velocemente e diventa facile lasciarsi trasportare dalla storia.
In conclusione, è stata una lettura piacevole e coinvolgente, che mi ha fatto emozionare e che mi ha regalato un protagonista maschile che difficilmente dimenticherò. Non è diventato uno dei miei romanzi preferiti dell'anno, ma resta una storia che consiglio senza dubbio a tuttə.
Se amate i protagonisti green flag, le storie di guarigione emotiva e le relazioni che nascono dall'amicizia, questo romanzo potrebbe fare al caso vostro.
La mia valutazione
A presto,
Beezus

